cultura

"Il Crocifisso dimenticato" viene restituito alla comunità in festa

sabato 10 agosto 2019
di Davide Pompei
"Il Crocifisso dimenticato" viene restituito alla comunità in festa

Dimenticato, recuperato, riconsegnato. È la sorte del Crocifisso della Chiesa della Natività di Maria Santissima, eretta a Trevinano presumibilmente nel periodo rinascimentale. Tre navate divise da due file di tre pilastri ciascuna, collegati da archi. Quella centrale, anticipatamente "a volta", è oggi formata da capriate con travi dipinte. Sugli altari barocchi, tele del XVI e XVII secolo.

Già collocato sopra quello di sinistra per il culto dei fedeli, il Crocifisso sarà formalmente restituito alla comunità domenica 11 agosto alle 21 in occasione della presentazione dello scrupoloso restauro di cui è stato oggetto negli ultimi mesi. La posizione originaria era quella al centro dell'altare della chiesa parrocchiale, sotto il grande dipinto di San Lorenzo Martire, patrono del borgo al confine tra Lazio, Umbria e Toscana.

Di fronte ai primi segni di deterioramento dovuti allo stato di conservazione e all’uso frequente nelle processioni, succedutesi nei secoli, venne rimosso da quella collocazione e sostituito con un tabernacolo, per essere posizionato sul lato destro della tavola liturgica. Ad ogni ulteriore degrado, il Crocifisso è stato spostato in posizioni sempre più defilate all'interno della struttura.

Ritenuto forse di non particolare pregio artistico e storico, è rimasto a lungo confinato su una parete della sacrestia e, come tale, nascosto alla vista dei più. Di recente, per iniziativa e volontà di un benefattore, residente nella frazione aquesiana, è stato completato il recupero dell'opera della fine del '700, affidata alla restauratrice Tiziana Dell'Omo, che ne prima ha studiato la manifattura lignea e cromatica.

E poi restituito l'originaria bellezza, colmando i segni inferti dal tempo. Un intervento diretto dall'ingegnere Santino Tosini della Diocesi di Viterbo con la supervisione del funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale Giannino Tiziani.

Dopo le prime analisi è emerso che il Crocifisso non è stato realizzato, come supposto, in tempi recenti con il gesso, ma è in legno policromo di autore ignoto a cavallo tra il XVIII e il IX secolo. Presentava un pessimo stato conservativo con numerose problematiche riconducibili alla mancata manutenzione nel corso degli anni e al naturale processo di degrado dei materiali costitutivi.

Durante la presentazione, alla presenza del parroco, don Enrico Castauro, saranno illustrate le varie fasi e le modalità di restauro con il supporto visivo delle immagini. Al termine, è prevista un’elevazione spirituale con musiche di Johann Sebastian Bach e Domenico Paradisi per suggellare il significato in termini di devozione oltre che di recupero artistico. All’organo, il Maestro Silvio Rosati.

Sul fronte dei festeggiamenti patronali, intanto, sabato 10 agosto alle 9 è attesa la Filarmonica di Allerona. Alla messa delle 10.30 segue la processione e alle 15, in Piazza del Comune, il momento conviviale sulle note della fisarmonica. Alle 18 in chiesa il concerto di Orvieto Festival of Strings Orchestra, Coro Polifonico Parrocchia del Santo Sepolcro di Acquapendente e Coro Maria Santa Rosiello di San Lorenzo Nuovo.

Si prosegue alle 20 con la cena sociale sotto le stelle, senza illuminazione artificiale, su prenotazione, a cura della Pro Loco, in Via Porta San Lorenzo. Il costo è di 15 euro, il menù alla carta e il ricavato sarà totalmente devoluto per un’iniziativa a favore della frazione. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: 335.1234989 – prolocotrevinano@gmail.com

Dalle 22, infine, sarà possibile ammirare le stelle cadenti sulla terrazza panoramica del castello, in Via Bourbon del Monte, nell'ambito de "I Vini del Barbarossa". Oltre alle degustazioni (10 euro con calice e tracolla), si potrà assistere alla proiezione del video "Dreams ed Empatica" by Urban Vision Project. Raggi luminosi irradiati dalle facciate degli edifici con improvvisazioni letterarie dal vivo, sotto una pioggia di Perseidi.

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