cultura

Celleno intitola Piazza del Comune all'artista internazionale Enrico Castellani

mercoledì 24 aprile 2019
Celleno intitola Piazza del Comune all'artista internazionale Enrico Castellani

Sabato 27 aprile alle 11  la Piazza del Comune del Castello Orsini di Celleno  verrà intitolata ad Enrico Castellani, artista italiano di fama internazionale recentemente scomparso. L'artista ha vissuto e ha lavorato alle proprie opere nel Comune di Celleno per oltre 44 anni. L'affissione della targa sarà preceduta da un incontro pubblico dedicato al ricordo dell'artista e dell'uomo, alla presenza dei cittadini, dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Celleno, dei familiari e degli amici dell'artista. Parteciperanno tra gli altri il sindaco Marco Bianchi, il presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, Patrizia Mania, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi della Tuscia e l'architetto Massimo Fordini Sonni.

A decretare all'unanimità l'intitolazione è stato il Consiglio Comunale per "rendere omaggio a un uomo di fama internazionale, motivo di vanto per la comunità, con una memoria perenne, in grado di ricordare il profondo legame che egli ha avuto con Celleno e testimoniare il reciproco rapporto di affetto e stima". Un uomo e un artista che, con grande discrezione, ha sempre prestato grande attenzione a Celleno, ai suoi abitanti, alle manifestazioni popolari e alle associazioni del posto. Custode del cuore del borgo antico, nei primi anni Settanta avviò il restauro del Castello e, successivamente, il recupero di alcuni edifici della parte più antica del centro storico, appoggiando il nascente progetto di rivalutazione del borgo e la riqualificazione dei suoi spazi".

Enrico Castellani (Castelmassa 4 agosto 1930 – Celleno 1° dicembre 2017) è considerato una delle figure di maggior rilievo dell'arte europea della seconda metà del Novecento, di cui è stato protagonista. Nel 1956 si laurea in Architettura all'École Nationale Superiéure de la Cambre, a Bruxelles e, rientrato in Italia, a Milano, realizza nel 1959 la sua prima superficie a rilievo dando vita a una poetica che sarà la sua cifra stilistica costante e a un metodo al quale resterà fedele per tutta la vita. Sempre nel 1959, con Piero Manzoni, fonda la rivista "Azimuth" e l'omonima galleria, le cui attività proseguiranno fino al 1960. Da allora il suo procedere continua a svilupparsi nell'ambito dell'estroflessione e viene proposto in occasioni di importanti esposizioni in Italia e all'estero. Nel 2010 Enrico Castellani riceve dalla Japan Art Association, a Tokyo, il Praemium Imperiale per la Pittura, il più alto riconoscimento artistico a livello internazionale.

Celleno (Il Borgo Fantasma). Il Comune di Celleno è situato in Provincia di Viterbo, sopra uno sperone tufaceo in una posizione strategica: fra Civita di Bagnoregio e il Lago di Bolsena, appena un'ora da Roma in auto, e vicino a Orvieto e il confine con la Toscana. Di grande importanza è il maestoso castello medievale situato nella piazza del borgo medievale. Il Castello Orsini, un tempo abitato da buona parte della popolazione, è stato abbandonato dopo un violento terremoto. Per 40 anni il Castello è stato successivamente solo abitato dall'artista di fama internazionale Enrico Castellani, morto nel dicembre del 2017. Castellani nel suo laboratori-studio di Celleno ha creato la maggior parte della sua arte diffusa in tutto il mondo e che raggiunge i milioni di euro per opera. Oggi, visitando il Castello Orsini, è possibile respirare l'arte del Maestro recentemente scoparso, assieme alla struttura disabitata. Celleno è il "Borgo Fantasma" per la sua bellezza rimasta intatta, con il Castello Orsini sulla rupe tufacea (come la vicina Civita di Bagnoregio) e il territorio circostante verde e pieno di opportunità per un turismo slow e con diversi spunti enogastronomici. Particolarmente nota è la Festa delle ciliegie di Celleno che si tiene ogni anno, con il caratteristico "sputo del nocciolo" con la proclamazione del vincitore nazionale di chi ha saputo espellere a maggiore distanza il nocciolo. Celleno è anche chiamato "Il paese delle ciliegie" per via della sua storica tradizione di coltura cerasicola e della nota sagra. Molti artisti hanno visitato e notato Celleno per la sua bellezza e per l'avvio di progetti cinematografici, come nella recente visita del regista Sorrentino.

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