cultura

"Innamorati di Orvieto", tra visite a Piazza del Popolo e proiezioni de "La Città in Luce"

giovedì 21 dicembre 2017
di Davide Pompei
"Innamorati di Orvieto", tra visite a Piazza del Popolo e proiezioni de "La Città in Luce"

Fasci blu sulle facciate di chiese e palazzi cittadini. Un firmamento stellato sui tetti del Quartiere Medioevale. E poi il doppio giro di colonnine con archi intrecciati che costituiscono il rosone dell'Orcagna, preso in prestito dal Duomo e replicato, statico o in movimento. Una festa di luci, non immune dalle critiche, che punta ad accendere i riflettori sul patrimonio artistico e architettonico, per sottrarli al buio della dimenticanza quotidiana.

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Se ad Orvieto Scalo, tra le sfere a led, ad illuminarsi di blu è stata la "Città Unita", l'installazione simbolica realizzata nel 2003 dall'artista Livio Orazio Valentini che sorge al centro della rotatoria d'ingresso e sintetizza "l'impegno e la capacità creativa per conservare e costruire il segno dell'esperienza ultra-ventennale di recupero e valorizzazione", nel centro storico si snoda un vero e proprio itinerario luminoso da scoprire.

Ha per titolo "La Città in Luce", il percorso di illuminazione natalizia e luci artistiche di vie e piazze che da giovedì 7 dicembre a domenica 7 gennaio colora la Chiesa di San Giovenale e la vicina piazza, la terrazza panoramica in Via Malabranca, la Torre della Chiesa di Sant'Andrea e il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Domenico, l'ex Chiesa di San Giacomo Maggiore, in Piazza Duomo e ancora la Torre del Moro, Via della Costituente, Palazzo Simoncelli, il Palazzo del Capitano del Popolo, con tanto di installazione sul pozzo, la Chiesa di San Domenico e la Fortezza Albornoz.

Il miglioramento dell’arredo urbano passa, inoltre, non solo per il posizionamento di Alberi di Natale ma anche attraverso la piantumazione uniforme in tutte le fioriere del centro storico di ciclamini rossi. Contestualmente, "Innamorati di Orvieto" è il filo conduttore di un circuito di visite guidate al patrimonio monumentale della città. Quello di chiese e conventi "svelati" sabato 9 dicembre attraverso l'itinerario proposto dai volontari dell'Associazione "Pietre Vive".

Alla scoperta dei luoghi sacri nella Diocesi di Orvieto-Todi, questi ultimi hanno proposto visite guidate al patrimonio religioso e culturale di proprietà degli Istituti Religiosi Femminili con partenza dalla Chiesa di San Bernardino. Occhi puntati, poi, su Piazza del Popolo, oggetto di visite guidate in lingua inglese nel primo pomeriggio di venerdì 8 dicembre a cura delle guide regionali dell'Umbria e con il coordinamento dell’Ufficio Cultura e del Servizio Turistico del Comune.

Si replica martedì 26 dicembre con la visita guidata gratuita in italiano, rivolta soprattutto ai residenti, agli edifici che si affacciano su Piazza del Popolo. Durata, 90 minuti circa. Partenza alle 11.30 da Palazzo Simoncelli, sede del Museo Diffuso OrvietoVIE, e poi il solenne Palazzo del Capitano del Popolo, risalente ai primi anni '80 del XIII secolo, il dirimpettaio Palazzo Bracci, progettato a fine '800 da Virginio Vespignani, la piccola Chiesa di San Rocco (1526), che conserva all'interno un oratorio affrescato, e la Chiesa di San Bernardo (1315), la cui facciata è stata uniformata nel '700 a quella della contigua Chiesa di San Carlo.

Le visite guidate saranno ripetute in lingua inglese venerdì 29 dicembre alle 14.30 e venerdì 5 gennaio alle 14.30 e, in italiano, sabato 30 dicembre alle 14.30, domenica 31 dicembre alle 14.30 e ancora sabato 6 gennaio alle 11.30. Prenotazione obbligatoria presso il Servizio Turistico al numero 0763.341772. Per ulteriori informazioni: 333.3857653 – WhatsApp 338.8845499

Imperdibili, infine, le visite guidate ai Sotterranei di Orvieto, in particolare "Orvieto Underground", in Piazza Duomo, 23 (0763.344891 – 347.3831472); i Sotterranei della Chiesa di Sant'Andrea, in Piazza della Repubblica (328.1911316); "Il Labirinto di Adriano", in Via della Pace, 26 (0763.342527 – 340.7864292); il Pozzo della Cava, in Via della Cava, 28 (0763.342373).

"Gli interventi di luci diffuse, insieme all’illuminazione tradizionale e artistica e alle proiezioni dinamiche – spiega l'assessore alla cultura Alessandra Cannistràsono stati pensati prima di tutto per la 'città dei residenti'. L’obiettivo è quello di farci guardare sotto una luce diversa e con occhi nuovi alcuni monumenti o prospettive di Orvieto davanti ai quali passiamo abitualmente senza meravigliarci della bellezza che abbiamo la fortuna di vivere quotidianamente e condividere con il mondo che, attraverso le visite guidate invitiamo a scoprire.


Esaltare la suggestione di alcuni luoghi può aiutarci a valorizzare la nostra città come meta turistica, a far emergere le motivazioni che fanno 'scegliere Orvieto’ e a comunicare l’emozione di viverci. Sono convinta che, insieme, la città possa fare molto per il proprio futuro attraverso il rilancio del patrimonio culturale la cui definizione, come giustamente ritiene Salvatore Settis, ‘non deve essere essenzialmente estetica (qualcosa che sia da vedere), ma va intesa come fondamentalmente etica/etologica (qualcosa con cui, anzi in cui vivere)".

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