cultura

A Bolsena rivive il fascino de "I Misteri". Gli appuntamenti nel nome di Santa Cristina

martedì 19 luglio 2016
di Davide Pompei
A Bolsena rivive il fascino de "I Misteri". Gli appuntamenti nel nome di Santa Cristina

Dodicenne devota al Cristianesimo e per questo a lungo perseguitata dal padre, il prefetto Urbano, e dai suoi successori. Sottoposta a infinite torture, prima di morire con il cuore trafitto da una freccia. Tormenti e gloria nella storia di Santa Cristina Martire, principale patrona della città di Bolsena che, tra fede e folklore, si appresta anche quest'anno a celebrarla. Apertasi giovedì 14 luglio, la novena in preparazione della festa vera e propria andrà avanti fino a venerdì 22 luglio con le celebrazioni alle 18.30 nella basilica cittadina.

Martedì 19 luglio, intanto, alle 21.30 muove la solenne processione per l'esposizione delle reliquie della santa bambina. A scandire la vigilia, sabato 23 luglio, le messe sulla tomba nella basilichetta ipogea e l'addobbo floreale della grotta, pronta a vestirsi delle profumate ortensie simbolo della città del miracolo. Dopo i vespri del pomeriggio, alle 22 inizia la traslazione della statua della santa dalla Basilica fino alla chiesa del SS.Salvatore, percorrendo le vie del centro storico invase dai tanti che, ogni anno, si accalcano nei punti strategici. Lungo il tragitto, sui cinque palchi di legno allestiti per l'occasione, si rinnova la spettacolare Rappresentazione dei Misteri, che affonda le sue origini nel lontano Medioevo e dal 2012 fregiata del riconoscimento di "Meraviglia Italiana".

Momenti salienti scelti quest'anno per dare forma a plastici quadri che cristallizzano un centinario di figuranti: "La Caldaia" in Piazza Santa Cristina, "La Ruota" in Piazza Matteotti, "Il Taglio della Lingua" in Piazza San Rocco, "Il Lago" in Piazza San Giovanni e "I Demoni" al Castello, unica scena serale che prevede l'animazione. Domenica 24 luglio, al termine della messa, intorno alle 10, sulle note del complesso bandistico di Pantalla l'immagine della santa fa ritorno in basilica. Lungo il percorso inverso, sono dislocati altrettanti misteri. Il Castello fa da cornice al supplizio de "Le Verghe", in Piazza San Giovanni torna la scena particolarmente evocativa de "I Serpenti", in Piazza San Rocco ha luogo "Il Battesimo", in Piazza Matteotti "Le Frecce" e in Piazza Santa Cristina "La Gloria".

Alla processione prende parte monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della diocesi di Orvieto-Todi che alle 11.15 presiede la messa, impreziosita dai canti della Corale della Basilica di Santa Cristina. I festeggiamenti, invece, vanno avanti in serata sul lungolago con il concerto-animazione "I Quattro col Matto" e alle 23.30 l'immancabile spettacolo pirotecnico che si riflette sulle acque del lago realizzato dalla "Piros" di Piegaro. Le porte della basilica tornano ad aprirsi sabato 30 luglio alle 21.30 in occasione della Notte Bianca della Cultura, con il "Concerto per organo" del Maestro Nello Catarcia. Venerdì 5 agosto, invece, nell'anniversario del ritrovamento della tomba datato 1880, alle 21.30 sul sagrato del basilica sarà la volta dei "Misteri rappresentati dai bambini". Solo dopo, però, che in basilica si è rinnovato il rito della preghiera sulla tomba della martire, con annesso bacio della reliquia.

Quest'anno, inoltre, in corrispondenza dei festeggiamenti, il Club per l'UNESCO Viterbo Tuscia, in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologia per il Lazio e l’Etruria meridionale e con il Comune, organizza per lunedì 25 luglio alle 18.30 nel Foro dell'Area Archeologica di Volsinii un incontro che ha per tema "Christina martyr a Volsinii. Dalla tradizione etrusco-romana al Cristianesimo". "L'appuntamento – riferiscono gli organizzatori – vuole essere un’occasione per creare un collegamento tra l'eredità etrusco-romana della città e il successivo imporsi della sua rilevante tradizione cristiana, fornendo ai turisti presenti per la festa di Santa Cristina alcuni spunti per una conoscenza più complessiva del patrimonio storico-culturale di Bolsena e della Tuscia".

Dà il via Luciano Dottarelli, presidente del Club per l'UNESCO Viterbo Tuscia e autore del libro "Musonio l’Etrusco. La filosofia come scienza di vita", dedicato al filosofo stoico originario di Volsinii. A seguire, Enrico Pellegrini, funzionario responsabile della Sovrintendenza Archeologia per il Lazio e l'Etruria meridionale, che presenterà l’area del foro dove si sarebbe svolto il processo alla martire cristiana narrato dalla tradizione.

E poi gli interventi di Marcello Moscini, docente di Storia dell’Arte e principale studioso del culto e dell’iconografia di Santa Cristina che illustrerà la figura della martire, Pietro Tamburini, etruscologo e direttore del Museo Territoriale del Lago di Bolsena, che parlerà del culto di Voltumna, trapiantato da Orvieto a Bolsena e in seguito sostituito dal culto di Cristina, Ilaria Ramelli, studiosa del cristianesimo delle origini e della filosofia antica e curatrice delle Diatribe di Musonio che affronterà gli aspetti giuridici delle persecuzioni anticristiane in età romana. E ancora: Quirino Galli, direttore del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina che presenterà il suo recente lavoro sulla tradizione drammaturgica legata ai Misteri di Santa Cristina, ospitato nel penultimo numero della rivista "Biblioteca e Società", pubblicata a cura del Consorzio Biblioteche di Viterbo.

Per l'occasione Paolo Pelliccia, commissario straordinario del Consorzio Biblioteche, e Andrea Alessi, direttore scientifico del Museo della Città di Acquapendente e Coordinatore editoriale di "Biblioteca e Società", presenteranno in anteprima l'ultimo numero della rivista che, con la sua nuova serie, si è conquistata uno spazio di prestigio e autorevolezza sia nel panorama culturale della Tuscia che in quello nazionale. Al termine degli interventi il soprano Simonetta Chiaretti, accompagnata all'arpa da Shahnaz Mosam, eseguirà alcuni brani ispirati al dramma sacro "La trionfatrice Cristina" di Gaspare Licco (XVI secolo), oltre all'inno "Christina Martyr inclita" (testo del IX-X sec.). L'evento, ad ingresso libero, si concluderà al tramonto offrendo una visita all’intera area archeologica di Poggio Moscini, con uno sguardo di eccezionale suggestione sul Lago di Bolsena.

 

Per ulteriori informazioni:
www.santacristinadibolsena.it

 

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