cultura

"Hot" a Firenze. Il trio orvietano apre il concerto italiano di Marilyn Manson

lunedì 2 novembre 2015
"Hot" a Firenze. Il trio orvietano apre il concerto italiano di Marilyn Manson

Stanno ultimando le ultime rifiniture per preparare al meglio il concerto della vita. Quello che gli Hot (Hands Of Time), band umbra attiva dal 2009, stanno per compiere non può essere definito altrimenti. Lunedì 9 novembre alle 20 apriranno il concerto di una star di livello mondiale come Marilyn Manson. Per la serata all’Obi Hall di Firenze già è tutto esaurito. Quindi l’attesa è grande per un risultato che arriva dopo anni di duro lavoro e grandi sogni, molto spesso infranti. Ma ora per i tre musicisti (Leo Forini, voce e chitarra, Wido Russo, basso, Gabriele Panariello, batteria) tutto sembra andare nel verso giusto.

Un risultato ottenuto soprattutto grazie al loro recente tour negli Stati Uniti. Partiti il 30 marzo scorso dall’Italia, gli Hot tra aprile e maggio hanno fatto di Los Angeles la loro casa, suonando senza sosta in storici locali per la musica dal vivo della metropoli americana (Empire Night Club, Whisky A Go Go, Rainbow, Amplyfi, Howl At The Moon, Silverlake Lounge, Black Light District Lounge, The Viper Room, Malone’s, Overtime Bar).

“Siamo andati a Los Angeles per una scommessa – raccontano – nonostante i pochi soldi sapevamo che sarebbe stato il viaggio che ci avrebbe regalato tanta esperienza ma, soprattutto, i risultati tanto sperati”. Il primo periodo è stato abbastanza difficile per la band. “Sempre per motivi economici vivevamo con 4 dollari a testa al giorno, le prime serate non sono state soddisfacenti, non era quello che avevamo sognato”. Ma ecco la svolta. Per il 43° anniversario del “Rainbow” (locale storico di Los Angeles frequentato dai più grandi artisti della musica e non), incontrano quello che è subito diventato il loro manager o come dicono gli stessi Hot, “Our man”, Sauro Ciccola.

“Questo incontro è stato di vitale importanza! La cosa buffa è che lui è di Perugia e vive a Los Angeles da ben 20 anni per motivi di lavoro ed ha lavorato per Jon Bon Jovi, Eagles, Bruce Springsteen, Marilyn Manson e Michael Jackson! Noi cercavamo di vendere i biglietti dei nostri concerti e lui era lì, in mezzo a centinaia di persone. Sapevamo che quella sera era cambiato qualcosa e da lì tutto è sembrato più leggero”.

Le serate a Los Angeles poi sono andate sempre meglio, con Ciccola che li ha visti live per la prima volta sul palco del “The Viper room”, locale di Johnny Depp. Dopo di che per i tre musicisti umbri è stato tutto un susseguirsi di bellissimi incontri con musicisti di fama internazionale. Fino ad arrivare a suonare nel locale più storico della musica rock al mondo, il "Whisky a Go Go", un palco che è stato calpestato da gruppi come Led zeppelin, The doors, Guns 'n roses, Aerosmith.

Il passo successivo è stato poi quello di far ascoltare il loro ultimo disco, “Time to think”, al manager di Marilyn Manson, Tony Ciulla, ottenendo da lui delle critiche molto positive. Dopo una serie di contatti via mail è arrivato l’incontro di persona il 17 giugno scorso a Milano, in occasione del concerto di Manson. Il resto poi è storia recente con la conferma che gli Hot avrebbero aperto il concerto italiano di Manson arrivata pochi giorni fa.

“Adesso – sottolineano – stiamo preparando lo spettacolo, la scrittura del disco nuovo può attendere anche se siamo già a buon punto. Sarà un bellissimo evento, i biglietti sono terminati già e noi siamo carichissimi! Ci divertiremo come non abbiamo fatto mai”. Il produttore artistico degli Hot, Andrea Mescolini della Bonsai studio produzioni, li sta seguendo sia nella preparazione del live che in quella del nuovo disco. Ora quindi non resta che attendere il concerto della vita per gli Hot. Davanti a migliaia di persone non sarà un concerto come tanti altri. Un trampolino di lancio non da tutti i giorni e per arrivare perché non anche ad altre magiche serate, proprio come quella di Firenze.

HOT (Hands Of Time)

Nascono ad Orvieto nel 2009 e pubblicano subito il loro primo album con la STF Records (German Label), distribuito in Europa ed Australia, affacciandosi fin dall’inizio sul mercato discografico internazionale. Nel corso della loro carriera musicale hanno subito due grossi cambiamenti nel loro stile, il primo dopo l'incontro con Mr. Roy Thomas Baker, uno dei più importanti produttori del panorama rock mondiale (Queen, Guns n Roses, Ozzy, Alice Cooper, Smashing Pumpkins). Poi il secondo, nel 2012, quando iniziano a lavorare con Andrea Mescolini (Bonsai Studio Produzioni) attuale direttore artistico del progetto. Nello stesso anno realizzano il video musicale del singolo "The Mistral Blows", pubblicato nell'album omonimo. Con il “The Mistral Blows European Tour”, nel 2013 la band è in giro per Europa e Regno Unito.
Lo stile che caratterizza il sound della band poggia le fondamenta sulle sonorità tipiche del hard rock classico (soprattutto nei primi brani di inizio carriera). Nell'ultimo lavoro in studio, “Time to Think”, la band è cresciuta ulteriormente, utilizzando sonorità e fraseggi di generi molto diversi: mescolando l’Hard Rock dei primi passi con l’alternative, un po’ di Elettro-Pop, la Dance, con un pizzico di Stoner e Metal d’altri tempi, senza chiudere la porta in faccia all’Industrial. Dopo alcuni cambi di formazione gli Hot oggi sono: Leo Forini, voce e chitarra, Wido Russo, basso, Gabriele Panariello, batteria.

Info e contatti:
www.thebandhot.com
www.facebook.com/thebandhot/timeline