cultura

Giornate Europee del Patrimonio 2015, ecco dove si sazia la fame di bellezza

giovedì 17 settembre 2015
di Davide Pompei
Giornate Europee del Patrimonio 2015, ecco dove si sazia la fame di bellezza

Iniziative e aperture straordinarie, visite guidate sperimentali, eventi che declinano ritualità e storia dell'alimentazione attraverso l'arte italiana. Perché "La cultura è il cuore dell'Europa". A suggerire la chiave di lettura di un racconto corale e tematico è l'edizione 2015 delle Giornate Europee del Patrimonio. Alla manifestazione che il Consiglio d'Europa e la Commissione Europea promuovono dal 1991, anche quest'anno, aderisce il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il duplice intento di potenziare e favorire dialogo e scambio tra le nazioni europee. Porte aperte, dunque, talvolta in via eccezionale, a costi ridotti o in orario notturno, nei luoghi della cultura statali, compresi archivi e biblioteche, ma anche musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, con un calendario di quasi mille eventi organizzati in tutte le regioni coinvolte.

Ad Orvieto, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria ha scelto il complesso abbaziale dei SS. Severo e Martirio. Sabato 19 settembre dalle 10 alle 14 saranno eseguite delle visite guidate al complesso architettonico. Dalla chiesa romanica del XXI secolo con pavimento cosmatesco e l’atrio adiacente alla grande torre dodecagonale, dall’oratorio del Crocefisso agli spazi esterni con i ruderi premostratensi della sala capitolare o refettorio del SS. Crocefisso. La visita offrirà anche l’occasione per riassumere, con l'ausilio di documentazione fotografica e slide, gli interventi di restauro eseguiti dalla Soprintendenza negli anni passati, e verificare oggi l’effettivo stato conservativo delle strutture e le criticità emergenti.

Domenica 20 settembre, con lo stesso orario, la visita guidata sarà seguita e completata da una conversazione con l’architetto Raffaele Davanzo dell’Istituto Storico Artistico Orvietano che ha per tema "La vite e il fico: la natura guidata e la natura selvaggia", chiaro riferimento all’insediamento benedettino e al tema stesso delle Giornate Europee del Patrimonio. La conversazione sarà preceduta da un'introduzione a cura della dottoressa Alessandra Cannistrà, responsabile del Gruppo FAI Orvieto.

Seguirà alle 12.15 il "Divertissement Cusaniano", dal cardinale e filosofo Nicola o Niccolò Cusano, con Guido Barlozzetti, ad allietare l'aperitivo offerto dal ristorante "La Badia" che collabora alla riuscita dell'iniziativa insieme con la Protezione Civile di Orvieto, l'Associazione Culturale "Il Collettivo Teatro Animazione" e lo chef Paolo Trippini del ristorante "La Badia". La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione. Sarà inoltre proiettato un elegante video di presentazione dell'iniziativa. Per informazioni: 0763.344534 / 075.5741270

Sempre ad Orvieto, nella giornata di sabato 19 settembre, al motto di "Gli Etruschi nelle necropoli e nei santuari orvietani", il Museo Archeologico Nazionale di Piazza Duomo lascerà aperte le porte dalle 9.30 alle 19.30 e, in via straordinaria, dalle 20 a mezzanotte proponendo apposite visite guidate alle collezioni museali. Domenica 20 settembre, invece, l'orario di apertura sarà dalle 9 alle 19.30.

"La memoria del gusto: le carte raccontano il Medioevo a tavola nel ternano", poi, è il tema del percorso espositivo proposto dall'Archivio di Stato di Terni, con orario 10-14 e 16-20, nell'anno dell'Expo e della centralità assunta dal cibo quale aspetto fra i più comuni del vivere quotidiano, che ripropone i risultati di una ricerca sul tema dell'alimentazione, che nel 2005 aveva visto anche la collaborazione con la Sezione di Orvieto. L'appuntamento è per sabato 19 settembre con orario 16-20 e domenica 20 settembre con orario 10-14 e 16-20.

Tante, poi, anche le proposte - qui, l'elenco completo - in Toscana e nella vicina provincia di Viterbo, da Bagnaia a Caprarola, passando per Civita Castellana, Canino, Tuscania, Montalto di Castro, Oriolo Romano fino a Tarquinia.

"In onore delle acque, fonte di vita, e del vino, che genera estasi" è il filo conduttore delle iniziative organizzate dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria Meridionale nel contesto anche di "Experience Etruria" a Bolsena. Qui, sabato 19 settembre, dalle 20 a mezzanotte, ha luogo la visita serale ad ingresso gratuito all'area archeologica "Volsinii" di Poggio Moscini, guidata dall'archeologo Enrico Pellegrini lungo il Foro verso l'area delle Domus.

L'appuntamento gode del patrocinio del Comune di Bolsena, della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, del Museo di Palazzo Orsini e dell'Associazione "La Piccola Gerusalemme" di Pitigliano, del Gruppo Archeologico Velzna "Alessandro Fioravanti" e del Club Unesco Viterbo Tuscia. Per le 21 è atteso l'intervento "Era una giornata meravigliosa quando arrivai. George Dennis, un archeologo inglese dell’Ottocento a Bolsena" a cura di Giuseppe Maria Della Fina (Fondazione del Museo "Claudio Faina") e un'ora dopo la presentazione del progetto culturale "Italia - Israele" e, nello specifico, del master "Archeologia, Architettura e Valorizzazione" che si terrà in parte a Bolsena e Pitigliano e in parte in Israele.

Immancabile, poi, l'energia esuberante della Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, che si esibirà presso il Ninfeo dell'area archeologica con lo spettacolo "Canticolava", rischiarato dalle fiaccole che illumineranno le fontane, il lavatoio e una sala sotterranea in cui si svolgevano riti a Bacco. Domenica 20 settembre, l'incanto si ripete, dalle 8 alle 14, con visita guidata ai luoghi del culto delle acque e al vino e domus delle pitture.

Assolutamente a suo agio con l'acqua dei lavatoi, che costituiscono lo scenario deputato per le sue lavate-cantate, la Compagnia ha ormai consolidato anche una notevole confidenza con il vino di qualità. Solo pochi giorni fa ha animato, infatti, per il secondo anno consecutivo, il Grande Picnic in vendemmia dell’Azienda Falesco dei fratelli Cotarella a Montecchio.

"L'evento – spiegano gli organizzatori – rientra nell'ambito di un progetto culturale più ampio, promosso dalla Diocesi di Pitigliano Sovana e Orbetello, di interscambio tra cultura ebraica e cultura pitiglianese, così permeata nei secoli da quella ebraica da essere denominata la piccola Gerusalemme, all'interno del quale è stato predisposto un master in archeologia, architettura e valorizzazione. Il programma si svolge parte in Italia, parte in Israele. Per l'Italia il sito prescelto è quello di Poggio Moscini. Durante la serata si potranno gustare prodotti tipici della gastronomia ebraica e bolsenese".

Durante la serata si potrà ammirare l'area archeologica con un allestimento temporaneo di luce, a cura dell'architetto Giorgio Della Longa con prodotti Simes in collaborazione con "Luce&Co", sponsor dell'evento insieme a Cardeto, Cantina Sociale di Pitigliano e Associazione "Di Tuscia un po'". All'interno del foro della città di Volsinii si svolgerà una raffinata degustazione di prodotti della gastronomia locale ed ebraica, offerta dalle associazioni "La Piccola Gerusalemme" e "Di Tuscia un po'". L'ingresso è libero ma, per ragioni organizzative e di sicurezza, dovrà avvenire entro le 20.30. Puntualità raccomandata, bellezza garantita.

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