cultura

Dall'Australia con amore. Con "Antonio Mancinelli ad Orvieto..." Dugald Mc Lellan corona i suoi studi sulla città medievale

mercoledì 22 ottobre 2014
di Santina Muzi
Dall'Australia con amore. Con "Antonio Mancinelli ad Orvieto..." Dugald Mc Lellan corona i suoi studi sulla città medievale

Dugald Mc Lellan, storico dell'arte, docente di storia dell'arte presso l'Università di Sidney in Australia, nella nostra città, così ricca di storia e di documentazione, ha trovato "pane per i suoi denti". E ne è rimasto così avvinto che per lunghi periodi si è trattenuto sulla Rupe. Era il lontano 1988 quando prese a frequentare la "Sala Studio" dell'Archivio di Stato di Orvieto con un certo stupore della direttrice Marilena Rossi. "Se cerca qualcosa sul Signorelli, il luogo giusto in cui fare la ricerca è l'Archivio dell'Opera del Duomo" consigliava.

Allora Dugald portava avanti uno studio sul Signorelli, da cui in seguito scaturirà una guida della città da alcuni definita enciclopedica. Ma Dugald cercava anche dell'altro. Voleva conoscere il contesto cittadino in cui il Signorelli si trovò a lovorare e a vivere. Voleva entrare, in pratica, nella vita reale, conoscere le difficoltà, le amicizie e le frequentazioni del pittore toscano e degli "intellettuali" del tempo. Ed è così che lo storico, studiando Signorelli e la committenza pubblica, si è imbattuto in Antonio Mancinelli, una splendida figura di intellettuale errante, "maestro comunale, pubblico intellettuale e interprete delle Muse".

Siamo sul finire del 1400. Orvieto, che sta superando le lotte intestine e le enormi difficoltà create dalle varie fasi della pestilenza, nonostante il senso di sfacelo e l'abbandono, trova la volontà di riprendersi e dare un senso alle generazioni future. Crea così, per formare la futura classe dirigente, una scuola comunale e chiama come maestro Antonio Mancinelli. Non è orvietano, il maestro. Viene da Velletri ed appartiene appunto a quegli intellettuali erranti noti e ambiti da ogni parte tanto che è lui stesso a dettare le regole, rifiutando il contratto iniziale offerto dal Comune, ed è sempre lui a stabilire le materie di studio. In particolare nella scuola comunale si studiano i classici: Svetonio, Cicerone... Si studia poi la retorica e gli aspetti annessi. Considerato che i 50-60 studenti sarebbero andati a sostituire la classe dirigente della città e si sarebbero trovati in situazioni importanti con cariche importanti, a scuola fanno anche pratica imparano cioè non solo a scrivere e a parlare correttamente, ma anche a fare pratica, a discutere in pubblico... Perciò, oltre all'insegnamento diretto, si dedica parte del tempo alle "disputationes".

Siamo nel 1497, Mancinelli abita in una casa in Campo de' Fiori (attuale p.za Gualterio) da cui passerà in Via della Mercanzia e nella sua abitazione ha sede anche la scuola, riservata ai figli della nobiltà...

In breve
- Lunedì 20 ottobre presso la Sala del Consiglio comunale è stato presentato il libro di Dugald Mc Lellan "Antonio Mancinelli ad Orvieto...", relatori Marilena Rossi Caponeri dell'archivio di Stato di Terni, Lucio Riccetti dell'Università di Perugia. Entrambi i relatori hanno messo in evidenza l'amore, la precisione e il rigore dimostrato dall'autore nei confronti della città, andando a scandagliare uno spaccato di storia locale e nazionale risalente agli ultimi anni del 1400.
- Il testo , scritto in lingua inglese, è stato tradotto in italiano da Franco Lazzeri del Centro Studi "Antonio Mancinelli" di Velletri. A breve ci sarà la presentazione anche nella città laziale.
Dugald Mc Lellan, storico dell'arte, insegnante presso l'università di Sidney – Australia, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, per lo più relative ad Orvieto, tra cui uno studio sulla Cappella Nova del Signorelli.
- "Perché tanto lavoro per Orvieto?" A questa domanda Dugald risponde: "Perché Orvieto è bella, è ricca di storia e di monumenti. Lo merita."
- Il sindaco Giuseppe Germani ha porto il saluto finale e si è unito ai ringraziamenti espressi dai relatori. Ha rilevato inoltre l'importanza di stranieri e forestieri nella vita della città attraverso i secoli: spesso sono proprio loro, con idee ed input, a dare un contributo consistente all'evoluzione e alla crescita della città stessa. E questo vale anche per i tempi correnti.

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