cultura

Tra studio e divertimento, ecco la giornata tipo degli allievi dei corsi estivi di interpretazione musicale

sabato 16 agosto 2014
Tra studio e divertimento, ecco la giornata tipo degli allievi dei corsi estivi di interpretazione musicale

Full immersion nelle attività dei giovani musicisti della tredicesima edizione dei Corsi di Perfezionamento e di Interpretazione Musicale di Castel Viscardo. Vengono dall’Asia e dall’Italia per vivere insieme un’altra intensa estate musicale.

E’ probabilmente la prima vera giornata estiva di questa stagione. Castel Viscardo è invaso dal sole e alle 9 del mattino il colorato e tondeggiante edificio delle Scuole Materne, adibito a sede dei Corsi Estivi di Perfezionamento e di Interpretazione Musicale, è in piena attività. C’è musica nell’aria. Motivetti semplici e ripetitivi risuonano qua e là nel cortile e nell’ingresso alternando note di pianoforte a voci potenti e cristalline. Sono i ragazzi orientali giunti in questo angolo di Umbria per studiare e perfezionare la loro tecnica nell’ambito della tredicesima edizione delle ormai tradizionali master class di canto lirico e pianoforte dirette dal M° Riccardo Cambri e organizzate dal Comune di Castel Viscardo.

Gli esercizi del mattino sono in pieno svolgimento, vocalizzi tanto bizzarri quanto utili “aprono” la gola dei giovani cantanti e svegliano la voce reduce dal sonno prima degli esercizi di impostazione vera e propria. Lesley è alle prese con le indicazioni del Maestro, il baritono Roberto Abbondanza, che in inglese gli consiglia di gestire un po’ meglio la sua grande energia, certamente ammirevole, ma poco controllabile a quest’ora del mattino: «Solitamente lavoriamo con le finestre aperte - scherza Abbondanza - ma Lesley ha il “vocione” così abbiamo chiuso nonostante il caldo!».
Lesley è in realtà un allievo piuttosto esperto. Viene da anni ai Corsi Estivi di Castel Viscardo e a Hong Kong è lui stesso un maestro di coro presso il rinomato Wah Yan College. Ma tale è la sua volontà di perfezionarsi che di fronte agli esercizi proposti si mette ancora in gioco al 100%. Le note guida suonate al piano si fanno sempre più acute, Lesley sorride con un filo di preoccupazione, poi, inspirando, sembra raccogliere tutti i preziosi consigli dell’insegnante per eseguire infine, soddisfatto, il “temuto” vocalizzo.
È la volta di Brian e Peter, 16 anni il primo, 15 il secondo. Lavorano in tandem per non stancarsi troppo vista la loro giovane età. Si ascoltano a vicenda e nel darsi il cambio tra un esercizio e l’altro si danno una pacca sulla spalla in segno di incoraggiamento. Brian mima la “forma” del suono con le mani, come per indirizzare l’emissione vocale, ed esercizio dopo esercizio la sua voce si apre e si scalda preparandosi ad eseguire e interpretare al meglio le arie a lui affidate per i prossimi concerti. Nel frattempo ecco Joshua che si aggira per la classe. Entra, esce, chiacchiera con i ragazzi che attendono il loro turno per la lezione e disegna qualcosa su un foglio con particolare concentrazione. Ha 11 anni e oltre ad essere la mascotte di questa edizione, è il più giovane tra i venti allievi orientali partecipanti. Ha un’indole così vivace da essere definito affettuosamente dal Maestro Abbondanza «una piccola peste».

Gli allievi si susseguono, l’uno dopo l’altro arrivano in classe per proseguire con gli esercizi di riscaldamento fino all’ora di pranzo. Stesso programma anche per le loro colleghe, le ragazze e le signore impegnate nell’aula accanto con il soprano Isabel Yi Man Chuan. I vetri vibrano agli acuti di Rena Akashi, una giunonica e sorridente “atleta” del canto che viene dal Giappone. Si prepara con tutto il corpo prima di sferrare un vocalizzo potente e preciso. Impettita nel suo grazioso vestito a ruota carpisce le indicazioni di Isabel ed emette una voce sempre più agile e rotonda. Tutt’intorno c’è chi fa stretching, chi imita i gesti tecnici della compagna in attesa del proprio turno; pare proprio che esercitarsi e studiare con l’esigente ed esperta Isabel sia un impegno fisico e mentale di grande livello! La docente, infatti, incita e guida l’esercizio con decisione, nota dopo nota, senza lasciare nulla al caso usando un linguaggio figurato e una quantità di originali metafore per spiegare il suono e le risonanze da ottenere.
È il turno di Viola. Aspetto delicato e voce altrettanto dolce, Viola è in realtà una pianista di altissimo livello, fa l’insegnante e recentemente ha anche avuto l’onore di partecipare al Festival dei Due Mondi di Spoleto come pianista accompagnatrice. A Castel Viscardo si divide tra pianoforte e canto lirico, ma oggi in particolare “sconta” forse, con qualche lieve problema alla gola, le fresche ma piacevoli serate castellesi. Pochi ma lapidari i consigli di Isabel subito dopo gli esercizi di riscaldamento: «Numero uno - non bere acqua fredda; numero due - non chiacchierare troppo; numero tre - non ridere troppo!». Inevitabilmente, sul volto di Viola si apre una sentita risata!

Ma gli allievi asiatici non sono gli unici all’opera in questa mattina d’agosto. A qualche centinaio di metri di distanza l’austera Sala Sant’Agostino è invasa da zaini colorati e cartelline colme di spartiti. Nell’abside dell’ex chiesa troneggia un elegante pianoforte a coda dove le mani di Nadia scorrono con agilità e concentrazione sotto l’occhio attento del Maestro Riccardo Cambri. I giovani allievi della classe di pianoforte stanno infatti provando i brani da eseguire ai prossimi concerti: si cura il tocco e l’interpretazione, si mettono in pratica gli ultimi accorgimenti prima dell’esibizione di fronte al pubblico.
Rocco, Flavia, Leonardo, Nadia, Elena e Anna sono tutte “vecchie” conoscenze dei Corsi Estivi, hanno persino partecipato come interpreti alla realizzazione della compilation “Storie a coda” prodotta dal Comune di Castel Viscardo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e anche quest’anno non hanno perso l’occasione di ritrovarsi tutti insieme in questo splendido contesto fatto di musica e studio, ma anche e soprattutto di amicizia e divertimento.
Dopo ore di prove Riccardo congeda i ragazzi più grandi che, sacca in spalla, si dividono tra il biliardino e la piscina in attesa del pranzo. Leonardo, particolarmente ligio al proprio dovere, decide però di rimandare i tuffi per dedicarsi ancora un po’ allo studio, così come la piccola Elena, classe 2004, che ogni giorno parte da Gubbio per imparare e perfezionarsi al piano, anche se da grande dichiara di voler fare l’astrofisica «come Margherita Hack»! E se le chiedi perché ha deciso di venire fino a Castel Viscardo per studiare pianoforte sospende un istante la sua esecuzione e con le idee chiare risponde: «Perché finalmente ho trovato un maestro che insegna!». Un attimo di imbarazzo nello sguardo del M° Cambri che sorridendo giura di non aver ricompensato in alcun modo la sua giovane ma già sicura allieva.

Ed è così che tra musica e momenti di allegria trascorre un’altra giornata dei Corsi Estivi di Perfezionamento e di Interpretazione Musicale. Rimarrà impressa insieme alle altre nelle voci e nelle dita ogni giorno più abili dei musicisti partecipanti. Rimarrà forse ancor più scolpita nel cuore e nei ricordi futuri, i ricordi di un’altra estate insieme, a Castel Viscardo.

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