cultura

Da Pasqua a Pentecoste le grandi note del Festival "Orvieto Musica e Cultura". Apre sabato il prestigioso Quartetto Aviv

venerdì 22 marzo 2013
di Laura Ricci
Da Pasqua a Pentecoste le grandi note del Festival "Orvieto Musica e Cultura". Apre sabato il prestigioso Quartetto Aviv

Torna nel periodo pasquale con la terza edizione il Festival "Orvieto Musica e Cultura", che quest'anno sarà spalmato su un periodo temporale più lungo e si protrarrà fino alla Pentecoste. Un appuntamento musicale giovane che, nato nel 2011 dalla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio e dell'Opera del Duomo di Orvieto con il Teatro dell'Opera di Roma, ha registrato consenso di pubblico e gradimento nel corso di due sole edizioni. Non fa meraviglia, dato lo spessore delle orchestre e degli artisti che partecipano alla manifestazione e il felice periodo in cui si colloca, la ripresa della stagione turistica con l'inizio della primavera.

Il Festival si connota, oltre che per una serie di concerti eseguiti dall'Orchestra del noto Teatro romano, per l'ospitalità di gruppi musicali di altri luoghi e culture. Nelle scorse edizioni, dopo l'Orchestra Nazionale Siriana, ospitata nell'aprile 2011, è stato possibile gustare nel 2012 un impeccabile concerto dei Solisti della Filarmonica di Berlino e, nel magnifico scenario del Duomo di Orvieto, un Concerto d'organo in collaborazione con il Festival Organistico Internazionale "Città di Treviso e della Marca Trevigiana".

Nell'edizione 2013 l'ospite internazionale sarà il Quartetto Aviv, che aprirà il Festival all'Auditorium di Palazzo Coelli la sera di sabato 23 marzo. Fondato in Israele nel 1997 il Quartetto Aviv si è esibito nelle più importanti sale di musica classica del mondo, tra cui Carnegie Hall e Alice Tully Hall a New York, Kennedy Center e Library of Congress a Washington, Wigmore Hall e Southbank Centre a Londra, Louvre Auditorium, Châtelet e Théâtre de la Ville a Parigi, Sydney Opera House, Verbier Festival in Svizzera, Konzerthaus di Vienna, Cologne Philharmonie, Beethovenhaus di Bonn, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Alte Oper di Francoforte. Nella stagione 2011/2012 l'Aviv Quartet ha debuttato alla Concertgebouw di Amsterdam e si è successivamente esibito al De Doelen di Rotterdam, alla Geneva Chamber Series e in altri luoghi in Europa, Israele e Stati Uniti. "Aviv", che in ebraico significa "primavera", indica un nuovo inizio, la stagione della nascita e del pensiero nuovo. È indicativo della filosofia artistica dell'Aviv Quartet, che vuole spogliarsi delle coperture artificiali per "rivelare la natura vera, una più acuta definizione e una sensibilità accentuata". 

Per il resto, dopo il culminare del sabato santo in Duomo con l'Orchestra e il Coro del Teatro dell'Opera di Roma, concerti di spessore ad aprile e maggio nelle suggestive location dell'Auditorium di Palazzo Coelli, del Museo Emilio Greco e del Duomo, per finire in bellezza e grandezza nella serata di domenica 26 maggio a Palazzo Coelli, dove il pianista orvietano Pier Paolo Vincenzi eseguirà l'opera completa per pianoforte solo di Richard Wagner, recentemente incisa da Vincenzi in un doppio CD della Brillant Classics prodotto in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore tedesco.

Di seguito l'intero programma del Festival "Orvieto Musica e Cultura".

Da Pasqua a Pentecoste

23 Marzo - 26 Maggio 2013

Programma

Sabato 23 marzo, ore 21,00

Auditorium Palazzo Coelli

  • ErvÍn Schulhoff, Quartetto n. 1
  • Franz Schubert, Rosamunde - Quartett D 804
  • Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quartetto in fa minore op.80

Quartetto Aviv

Sergey Ostrovsky primo violino, Evgenia Epshtein secondo violino, Timur Yakubov viola, Aleksandr Khramoucin violoncello

Sabato 30 marzo, ore 17,00

Duomo di Orvieto

  • Camille Saint-Saëns, Samson et Dalila, scene bibliche dal primo e terzo atto
  • Gabriel Fauré, da Requiem op.48
  • Pie Jesu, per soprano e orchestra
  • In paradisum, per coro e orchestra

Direttore Charles Dutoit
Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma

Sabato 6 aprile, ore 21,00

Museo dell'Opera del Duomo

  • Luigi Boccherini, Duetto in sol maggiore op.3 n. 1, (grazioso, allegro, presto)
  • Duetto in mi bemolle maggiore op.3 n. 5, (presto assai, adagio, minuetto)
  • Henryk Wieniawski, Duo op.18 n. 2
  • Niccolò Paganini, Duo n. 3 (allegro, rondò)
    - variazioni su Nel cor più non mi sento, per violino solo
    - variazioni su una sola corda sul Mosè in Egitto di Gioachino Rossini, elaborazione di Francesco Fiore
  • Carlo Alfredo Piatti, Capriccio sopra un tema della Niobe di Giovanni Pacini op.22, per violoncello solo

Duo violino e violoncello del Teatro dell'Opera di Roma

Vincenzo Bolognese, violino
Andrea Noferini, violoncello

Sabato 13 aprile, ore 21,00

Chiesa SS. Apostoli

La Resurressioni
sacra rappresentazione

di Marcu di Grandi (Siracusa, inizio XV sec. - seconda metà del XV sec.)
adattamento teatrale Filippo Arriva
musiche di Mario Modestini
regia Camillo Sanguedolce Bùmbica
elementi scenici e costumi Marina Roberti
da Sigismondo d'India (1580 ca. - 1629 ca.) ed Emanuele Rincon d'Astorga (1680-1757)
Si ringrazia il professore Mario Pagano responsabile dell'Archivio Testuale del Siciliano Antico, Università di Catania.

Domenica 21 aprile, ore 16,00

Duomo di Orvieto

  • Luigi Cherubini, Ouverture da Anacréon ou L'Amour fugitif
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto in do maggiore per flauto e arpa K 299
  • Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 1 in do maggiore op.21

Direttore Nicola Paszkowski
Carlo Enrico Macalli flauto, Agnese Coco arpa
Orchestra Giovanile del Teatro dell'Opera di Roma

Sabato 27 aprile, ore 21,00

Auditorium Palazzo Coelli

  • Claudio Monteverdi, suite da Orfeo
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Ouverture da Die Zauberflöte
  • Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen da Die Zauberflöte
  • Gaetano Donizetti, Una furtiva lagrima da L'elisir d'amore
  • Georges Bizet, suite da Carmen
  • Giuseppe Verdi, fantasia da Rigoletto
  • fantasia da La traviata
  • Giacomo Puccini, E lucevan le stelle da Tosca
  • Quando m'en vò da La bohème
  • Nessun dorma da Turandot
  • Stanislao Gastaldon, Musica proibita
  • Nino Rota, suite da La strada
  • Franz Lehàr, Tu che m'hai preso il cor da Il paese del sorriso

Quintetto di Ottoni del Teatro dell'Opera di Roma
Carmine Pinto corno, Davide Simoncini prima tromba, Lucia Luconi seconda tromba, Marco Piazzai trombone, Davide Borgonovi tuba, Rita Cammarano soprano, Giordano Massaro, tenore

Domenica 5 maggio, ore 17,00

Auditorium Palazzo Coelli

L'arte liutaria italiana, conferenza a cura del Maestro Claude Lebet

A seguire

Concerto
musiche di Pëtr Il'ič Čajkovškij

Sestetto Stradivari
David Romano violino, Ingrid Belli violino, Raffaele Mallozzi viola, Ilona Balint viola, Diego Romano violoncello, Sara Gentile violoncello

Domenica 12 maggio, ore 16,00

Duomo di Orvieto

  • Antonio Vivaldi, Dixit Dominus
    Gloria
  • Francesco Giammusso, Ave Maria, prima esecuzione italiana

Direttore Ildebrando Mura
Orchestra e Coro della Cappella Ludovicea

Domenica 26 maggio, ore 21,00

Auditorium Palazzo Coelli

Richard Wagner, Opera completa per pianoforte solo
Pier Paolo Vincenzi, pianoforte

 

Festival Orvieto Musica e Cultura. La video intervista di Antonello Romano al Presidente della Fondazione CRO

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