cultura

Sugli scaffali arriva "Lo spirito segreto del territorio. Magia dei luoghi e degli elementi nella terra degli Etruschi"

lunedì 18 marzo 2013
Sugli scaffali arriva "Lo spirito segreto del territorio. Magia dei luoghi e degli elementi nella terra degli Etruschi"

Arriva in questi giorni in libreria "Lo spirito segreto del territorio. Magia dei luoghi e degli elementi nella terra degli Etruschi". Il volume curato da Randa Romero con contributi di Giovanni Feo, Sandro Pravisani, Marcello Giusti, Selma Sevenhuisen e  Luisella Veroli ed edito da Intermedia affronta un tema inedito per il nostro paese: un nuovo modo di entrare in contatto con i luoghi, alla scoperta di conoscenze e saperi, conservatisi soprattutto negli antichi luoghi sacri. "Qui - si legge nella nota che accompagna la pubblicazione - per secoli si sono alternate civiltà e religioni, nate dalle suggestioni che la natura crea, da sempre, nella mente umana. Gli scarni ed enigmatici segni delle antiche culture ci parlano di popoli che hanno vissuto in simbiosi con il territorio, creando un mondo magico e intuitivo dal quale sono emerse scoperte rivoluzionarie, che ancora oggi sono alla base della nostra tecnologia e della nostra cultura. Senza che ne siamo consapevoli, in noi scorrono acque antiche e la nostra coscienza è attraversata da correnti mistiche, che affondano le radici all'inizio dei tempi, prima ancora che la scrittura squarciasse il velo della magia naturale, rendendo lineare ciò che un tempo fu ispirazione sacra. Il territorio dell'antica Etruria, oggi sovrapponibile alla Tuscia, come molti altri territori nel nostro paese, fu capillarmente scolpito per rendere manifesto il mistero fondamentale della creazione: il matrimonio sacro tra la dea luna ed il dio sole, simboli degli opposti polari che, quando si compenetrano, mettono in moto la ruota della vita, sostenendo il ciclo di nascita-crescita-morte e rinascita. L'originalità delle culture antiche rispetto al nostro moderno intendimento è proprio nel rapporto tra i manufatti e la natura. Contrariamente ai nostri, i monumenti preistorici non sono dominanti, ma hanno lo scopo di inserirsi nell'ordine armonico dell'universo, esaltandolo.  Mentre noi usurpiamo le tombe per trovare tesori materiali, il vero tesoro dell'antichità è il territorio stesso, sacralizzato da sorprendenti manufatti, creati per cogliere i ritmi della natura, in modo assai ingegnoso. Il corpo della sirena a doppia coda esprime il mistero della natura e della psiche come riflessi del cosmo, in cui le forze apparentemente opposte si compongono in un movimento fluido e dinamico.

E' molto difficile per la nostra mentalità cogliere l'enorme importanza culturale di questo rilievo. La nostra cultura si fonda sull'opposizione rigida e fissa tra spirito e materia, maschile e femminile, luce e buio e, per di più, mette gli opposti in un ordine gerarchico, in cui uno è superiore, l'altra inferiore, uno è dominante l'altra sottomessa, uno è buono l'altro cattivo. Facendo questo il cosmo perde il suo carattere dinamico, il suo spirito, diventando una "cosa", mentre la psiche perde il contatto con la sua dinamica intrinseca, la spiritualità e diventa "cervello", anch'essa una cosa. La sirena è, al contrario, l'immagine della struttura fondamentale della dinamica del cosmo espressa nel territorio scolpito. Il mistero sta nella composizione potenziale e sempre dinamica, che ogni volta dà luogo a nuove creazioni, senza che ci sia mai un gradiente di potere tra gli opposti. La dea universale crea il maschile ed il femminile, la luce ed il buio, la materia e lo spirito, che vengono entrambi dal suo corpo e in esso si riassorbono ciclicamente. Sono tutti figli di un'unica grande madre. Il rapporto tra la madre ed i suoi figli non è quello del potere ma della compassione, nel suo significato letterale di partecipazione e vicinanza. Il rapporto dei figli tra di loro è quello della ciclica congiunzione e separazione, messi in moto dal "sacer", l'energia divina che permea ogni cosa.  Sei ricercatori, di diversa formazione ma accomunati da un medesimo percorso, raccontano le proprie esperienze, intuizioni e scoperte presso perduti santuari etruschi, parchi rinascimentali, boschi, monti e laghi, un tempo ritenuti sacri. Riemergono storie e scenari inconsueti, esperienze non ordinarie, dove il protagonista è lo spirito dei luoghi , ancora vivo, ricco di memorie e segreti".

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