cultura

Violenza sulle donne. La Presidente Marini: "la Regione impegnata anche in una sfida di cambiamento culturale"

mercoledì 18 gennaio 2012
Violenza sulle donne. La Presidente Marini: "la Regione impegnata anche in una sfida di cambiamento culturale"

"Abbiamo deciso come Giunta regionale di cogliere una sfida complessa, abbiamo assunto un preciso impegno politico di cambiamento, vogliamo contribuire alla costruzione di una cultura che riduca i rischi di violenza sulle donne in questa regione": così la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha aperto stamani i lavori del seminario "Contro la violenza degli uomini sulle donne.

Per una nuova civiltà di rapporti e di convivenza", cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della rete dei servizi e dell'associazionismo, delle professioni, della scuola, dell'università, del mondo dell'informazione e delle forze dell'ordine.

"Abbiamo scelto un percorso particolare, un modello sperimentale, per costruire le misure ed i provvedimenti delle politiche di genere dell'Umbria. Non solo azioni di governo - ha sottolineato Marini, ma la volontà di realizzare una dimensione culturale che ci possa consentire di costruire un filo simbolico su cui ancorare le diverse politiche. Da qui - ha spiegato - il supporto del Comitato scientifico che abbiamo appositamente costituito per mettere in relazione i diversi soggetti istituzionali che possono aiutarci ad attuare concrete azioni sul territorio".

"Quello di oggi - ha aggiunto - è il terzo incontro tematico da noi promosso sulle politiche di genere. Oggi parliamo di violenza, volutamente delimitando il campo alla violenza maschile sulle donne, con l'obiettivo non solo di arrivare alla definizione di specifici provvedimenti di carattere normativo e legislativo, ma di creare i presupposti necessari ad una buona qualità della vita degli uomini e delle donne di questa regione".

"Sappiamo di avere, come Regione, responsabilità precise relativamente alle politiche di genere nell'ambito delle attività formative, della rete dei servizi, del welfare, delle politiche attive del lavoro e, come ci chiede l'Europa, nell'individuare interventi per combattere la discriminazione e realizzare un effettiva parità tra uomo e donna". La Presidente Marini rivendica per la Regione "un ruolo da protagonista nell'attuazione delle politiche comunitarie sul territorio, anche sul fronte delle misure da realizzare per ridurre la violenza sulle donne, perchè questo - ha detto - contribuisce alla crescita delle donne in campo economico e occupazionale".

"Intendiamo lavorare per rafforzare la capacità delle donne a non farsi maltrattare - ha proseguito Marini. Non è infatti sufficiente costruire servizi ed azioni preventive. Bisogna investire soprattutto nelle giovani generazioni, per rendere le donne più forti".

"Anche negli ultimi 15 giorni - ha poi ricordato la presidente - in Umbria si sono verificati atti di violenza inaudita sulle donne, alcuni dei quali particolarmente efferati. Ciò testimonia che non si tratta di eventi casuali e minoritari, ma di avvenimenti che rappresentano un dato costante, a testimonianza che anche qui la violenza sempre più accompagna le donne nella loro dimensione quotidiana di vita, con l'emergere prepotente di conflitti e di episodi di violenza fra i generi che coinvolgono in modo crescente le giovani generazioni. Da qui - per Marini - il ruolo importantissimo di educazione e contrasto che può essere svolto dalla scuola. La strada che abbiamo deciso di percorrere, come Giunta regionale, per combattere il fenomeno della violenza sulle donne è dunque quella di mettere insieme le dimensioni culturale e sociale del problema, avvalendoci dei contributi provenienti dai diversi soggetti coinvolti, a cui fanno capo diversi livelli i responsabilità. La meta - ha concluso la presidente - è dotare l'Umbria di provvedimenti realmente efficaci per contrastare la violenza sulle donne e per migliorare la rete dei servizi, così da costruire una piena cittadinanza di genere".

"Il confronto è ancora aperto, ma le norme contro la violenza sulle donne e per la rete dei servizi potrebbero trovare spazio all'interno del ddl sulla cittadinanza di genere a cui la Giunta regionale sta già lavorando". Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, rispondendo, nel corso del seminario su "Contro la violenza degli uomini sulle donne", ad una domanda sull'iter della nuova legge contro la violenza sulle donne. "È molto probabile - ha aggiunto la presidente - che opteremo per un unico strumento legislativo, orizzontale, su cui far convergere le risorse finanziarie necessarie all'attuazione dei diversi interventi. Comunque - ha concluso Marini - la legge e le norme specifiche sulla violenza saranno oggetto di incontri partecipativi con tutti i soggetti interessati".

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