cultura

Sabato 6 agosto torna "Sotto il cielo degli Etruschi". Notte bianca al Fanum Voltumnae dedicata a Francesco Satolli

giovedì 4 agosto 2011
Sabato 6 agosto torna "Sotto il cielo degli Etruschi". Notte bianca al Fanum Voltumnae dedicata a Francesco Satolli

Sabato 6 agosto, dalle ore 21, in località Tamburino / Ponte del Sole si rinnova l'iniziativa "SOTTO IL CIELO DEGLI ETRUSCHI - Notte bianca al Fanum Voltumnae", che lo scorso anno venne proposta per la prima volta allo scopo di conoscere da vicino - in modo insolito e suggestivo - gran parte del patrimonio etrusco di Orvieto, conservato e/o ancora da svelare nel Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano.

Lo scorso anno, con grande suggestione e partecipazione del folto pubblico che accolse l'invito, furono la musica e la danza a dare forma ed espressione alla devozione di Kànuta, la donna serva o liberta andata in moglie ad un nobile che donò una statua alle divinità che abitavano il "luogo celeste".

Quest'anno, invece, la Notte bianca al Fanum Voltumnae intreccerà altre emozioni e vissuti. Altri ricordi, altre passioni. Sarà dedicata infatti a Francesco Satolli, il giovane archeologo orvietano prematuramente scomparso tre anni fa. Una figura indimenticata e indimenticabile a cui la Città di Orvieto è legata profondamente avendone visto maturare, nei brevi anni di vita, la passione per la ricerca archeologica e quella per la musica jazz.

Proprio Francesco Satolli, infatti, è stato tra i primi giovani archeologi che hanno lavorato alle varie campagne di scavo in atto da ben dodici anni in località Campo della Fiera. Ed è a lui che Sabato 6 agosto, Filippo Bianchini (tenor & soprano sax), Andrea Ambrosi (double bass) e Ugo Alunni (drums) dedicheranno "Some notes for the dear man". Tra i brani proposti anche una composizione dello stesso Francesco Satolli.

L'evento che pone sotto una luce diversa il grande patrimonio di storia, cultura e arte che sono il carattere distintivo del territorio di Orvieto e del suo Parco Archeologico Ambientale è patrocinata da: Comune di Orvieto, PAAO / Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano, Protezione Civile con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che, anche quest'anno, finanzia la 12^ campagna di scavo condotta dall'Università di Perugia in collaborazione con l'Università di Macerata che si concluderà il 25 agosto prossimo.

L'ingresso è gratuito. Per partecipare occorre però la prenotazione obbligatoria (tel. 339.7541306).
L'orario di visita va rigorosamente rispettato.
Si ricorda che l'adesione "volontaria" all'evento solleva gli organizzatori da ogni responsabilità.
Il servizio d'ordine sarà coordinato dalla Protezione Civile.
Inoltre, per chi volesse cenare il servizio di ristorazione sarà gestito nei pressi dello scavo dalla CRAMST (per prenotare 339.7541306).
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Campagna scavo 2011 a Campo della Fiera
I risultati finora ottenuti sono di grandissimo interesse e documentano l'importanza storica di un sito che dalla metà del sesto secolo a.C. fu l'importante santuario federale etrusco, divenendo poi luogo di culto romano e continuando in epoca cristiana e medievale, quando fu sede della chiesa di San Pietro in vetere. La sua funzione di luogo sacro ebbe dunque lunghissima vita e perdurò per 1900 anni, fino alla Peste Nera del 1348. Nel 2010 i lavori hanno consentito di mettere in luce strutture di edifici e depositi votivi con frammenti di statue di epoca etrusca, ceramiche greche offerte al santuario, mosaici romani e tombe cristiane. Alcuni fra i più importanti materiali sono già esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto.

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