cultura

FUTURO IMPERFETTO - Le macchine non sono perfette

giovedì 17 marzo 2011
di Imma Esposito, classe 3H Scuola Media Scalza e Signorelli, plesso di Orvieto Centro
FUTURO IMPERFETTO - Le macchine non sono perfette

Ancora un racconto della sorprendente serie di fantascienza FUTURO IMPERFETTO. I lavori sono stati elaborati dalla classe 3H della Scuola media "Scalza-Signorelli" di Orvieto, Prof. Andrea Caponeri.

Il signor Devinson era a capo dell'Ordine Mondiale degli Psicologi, un uomo tutto sulle sue, dall'aria spensierata, di sicuro stava per architettare un piano che avrebbe risolto la Grande Crisi...

-Signor Devinson, allora, si sbrighi! Ci sono molte persone che aspettano la sua risposta, capisco che è una questione da affrontare con tatto...- disse uno dei tanti Governatori che stava seduto sulla poltrona intorno a quel grande tavolo.
-Scusi signor Martian, ma ho avuto...come posso spiegare...l'illuminazione!
Devinson si alzò dalla sua postazione, tutti gli sguardi lo seguivano mentre si affrettava nel portare un piccolo computerino, lo appoggiò sul tavolo e schiacciò il bottone vicino lo schermo...si trasformò in un "mega-radar PFE", era conosciuto come lo strumento più dotato del 2034.
-Signore e Signori, non so come mi sia venuta in mente questa idea, ma credo che molti l'apprezzeranno: il PFE è un modo pratico per dimostrare la mia teoria.
Il PFE era un radar che catturava i sogni mediante un macchinario che, posizionato in testa e azionato, proiettava ciò che immaginava la persona.
Devinson si mise in testa il "cappello" e sullo schermo apparve una città, la loro città, precisamente si poteva dire che lo psicologo trasformò l'immagine nell'intero mondo...
-Ecco, vedete ho trovato il modo, potrei dire anche la SOLUZIONE, al nostro problema- Devinson si rivolse alla compagnia di psicologi che vi era intorno a lui- sappiamo tutti che in questi ultimi secoli le "civiltà" passate sono state infelici, tutt'ora lo sono, ogni rappresentante del governo qui sa benissimo perché ci ritroviamo ogni anno a discutere sull'infelicità umana, ed io, in quanto psicologo dell'Ordine Mondiale, vorrei progettare una macchina che risolva questo problema!
Era vero: molti non capivano il motivo dell'infelicità, era su quello che lavoravano i Governi e l'Ordine, sapevano che l'umanità era sofferente, ma perché?
Uno dei tanti capi del Governo ipotizzò a voce alta: - Dott. Devinson ma se l'umanità vive in questo stato, diciamo, di perenne sofferenza, nonostante abbia inventato di tutto e di più per ottenere il pieno benessere fisico, mi viene da pensare, o meglio, tutti noi ci poniamo una domanda: forse che la SOFFERENZA UMANA non dipende ESCLUSIVAMENTE dallo stato di salute del corpo né tantomeno dalle condizioni economiche visto che problemi di questo genere non esistono più da decenni?
Devinson rispose: -Esattamente... dopo tanti anni di studi e ricerche sul comportamento del genere umano e da un'attenta valutazione della sfera sentimentale posso affermare che l'infelicità, stato di emozione umana, ha una stretta dipendenza con la pienezza di sensazioni positive; la VITA SERENA è una condizione che non si può ottenere solo con beni materiali, essi possono migliorarla ma LA FELICITA' è un sentimento molto indipendente e spesso inversamente proporzionale alla quantità di averi.
Finalmente tutti si resero conto delle immagini che prima erano state proiettate; la Terra con persone felici, che si tenevano per mano, scherzando e ridendo.
C'era un silenzio assordante ma poi... una valanga di applausi risuonò nell'aula dell'Ordine Governativo.
Il Governatore G.I. Jawes, uno dei tanti che era d'accordo si alzò di scatto e alzò la mano come per dire "Chi è a favore?".
Tutti lo imitarono. Era fatta, ma come al solito qualcuno rimase zitto e non si mosse: era il Capo Nazionale dell'Ordine Mondiale degli Psicologi, il più severo, il più arrogante, soprannominato da tutti " il malvagio".
Egli si chiamava Ikelt e, con un rapido movimento, si mise in testa il PFE e mostrò a tutti la pena da infliggere a chi non avesse seguito i loro ordini...il dissolvimento molecolare.
Nonostante fosse la più dura, ai membri delle compagnie sembrò lecito, non avrebbero mai fatto una cosa del genere, ma era solo per spaventare la gente.
Dopo il suono di una lunga campana, l'aula restò vuota. I capi dei due gruppi prendevano accordi...

- Signore, signore i volantini sono pronti, dobbiamo solo distribuirli per le città!
Ognuno, anche i Governi, lavorava per la riuscita dell'esperimento; c'era chi azionava le macchine sognatrici, chi si occupava dei "volantini plasmatici"...
Era il giorno decisivo, dovevano parlare al mondo e dimostrare la loro teoria.
Devinson si affrettò ad andare in sala comunicazioni, estrasse il microfono-world e accese i grandi televisori che animavano le città.
-Gente, ascoltatemi! Sapevate in molti che stavano lavorando su un progetto per la vostra felicità! Ci siamo riusciti!- le persone che camminavano per la strada erano stupefatte, felici, ma volevano notizie in più.
-Ciò che causa l'infelicità del mondo è la pena d'amore, quanti di voi soffrono per questo?
In molti alzarono la mano e urlavano " Io, Io!".
Devinson continuò il suo discorso per ore: la macchina progettata avrebbe valutato le caratteristiche psico-fisiche-sentimentali e stabilito "il futuro" degli uomini, precisamente avrebbe unito le coppie di donne e uomini che secondo lei avrebbero formato delle unioni, indivisibili per nessun motivo, e permesso la felicità totale.
Lo scienziato concluse con una frase che turbò la gente: -Se non seguirete i nostri ordini, o violerete la legge del computer, la pena sarà il dissolvimento molecolare!
Il televisore si spense, tutti si giravano intorno cercando qualcuno con cui scambiare uno sguardo.
Devinson aveva detto loro che entro un giorno voleva la risposta.
Le ventiquattro ore passarono (troppo) velocemente e alla stessa ora si riaccesero i televisori giganti.
La gente esclamò: -Accettiamo il compromesso, non abbiamo paura perché la macchina non sbaglia mai e se dice una cosa deve essere quella giusta! Ci sarà un motivo se stabilisce determinate coppie!
Così facendo i giorni successivi ci fu come un grande censimento in tutte le città... la macchina poli-emozionale funzionava al meglio.
Dopo un paio di giorni il processo era finito, molte coppie e famiglie erano state sciolte per formarne altre e il Mondo sembrava girare per il verso giusto. Passarono settimane e ogni domenica i Governi si incontravano nella sala dove tutto era cominciato per constatare i progressi...
Successe però una cosa che mai avevano immaginato potesse avvenire: le persone stavano scomparendo una ad una, donne, bambini, come una rottura della catena animale.
Le due compagnie si erano date molto da fare, ma non avevano previsto una cosa: le macchine non sono infallibili, gli uomini accettando inconsciamente il patto con l'Ordine e i Governi, avevano messo fine alla loro esistenza, tutto ciò solo per il timore di sbagliare, di vivere la propria vita senza avere dolori, sofferenze, sicuri del proprio futuro...
Devinson e gli altri rimasero scioccati, la Terra si stava spopolando e anche molti delle due compagnie si trasformavano in polvere, tutto stava finendo e ormai non si poteva fare niente perché anche Devinson e gli altri ormai diventavano aria...

 

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