cultura

Al Libro Parlante, Corrado Augias e i segreti del Vaticano. Venerdì 17 dicembre alle ore 18, atrio di Palazzo dei Sette

giovedì 16 dicembre 2010
di Davide Pompei

E' autore quanto mai prolifico, che associa volentieri il suo nome alla parola "segreti". Lo ha fatto, nel 1996 sviscerando i misteri di Parigi. Quattro anni dopo, ha ripetuto l'esperimento concentrando le ricerche su New York, la metropoli per definizione. Nel 2003 è stata la volta di Londra. Solo due anni più tardi, poi, ha messo mano alle carte meno note della storia capitolina. Ed ora, Corrado Augias ha deciso di circoscrivere le sue argomentazioni, focalizzando lo sguardo su uno degli stati del mondo più piccoli eppure quanto mai potenti, come Città del Vaticano.

Lo ha fatto, passando in rassegna i chiaroscuri di aneddoti, icone e personaggi, fornendo spunti e curiosità a metà tra il saggio e la narrativa storica e confermandosi così come "un grande cronista del mistero del nostro tempo e dell'antichità". Trecentottantacinque, le pagine de "I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario". Questo, il titolo del volume edito da Mondadori che l'autore presenta venerdì 17 dicembre alle 18 a Palazzo dei Sette, nell'ambito della rassegna letteraria "Il Libro Parlante" di cui è stato già gradito ospite.

Ad aprire il libro è la descrizione della vita di Nerone, con l'assassinio della madre Agrippina e il suicidio del precettore-filosofo Seneca, fino al rogo di Roma del '64. Alle vicende dei primi cristiani, seguono interi capitoli dedicati alla misteriosa scomparsa di papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I, morto ufficialmente per infarto nel settembre 1978 a soli trentatré giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro. Fino ad arrivare alle pagine sulla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi, svanita nel nulla nel giugno 1983 e quelle dello scandalo Ior negli anni 70 - 80, l'Istituto opere religiose, la banca del Vaticano, con le sue connessioni internazionali e l'inquietante scia di morti.

"Augias - si legge nella nota che accompagna il libro - conduce il lettore da un personaggio all'altro, in un'infinita galleria di storie che non smette di stupire (...), non mancano gli artisti che hanno fatto la fortuna e la fama del Vaticano nel mondo: da Bernini e Borromini, rivali e diversi in tutto, al Michelangelo della Cappella Sistina e di San Pietro. E le figure più pittoresche: Marozia, concubina papale, all'origine della leggenda medievale della ‘papessa' Giovanna; la sua ‘collega' del Seicento, Olimpia Pamphili, sprezzantemente chiamata dal popolino la ‘Pimpaccia'; e l'irrequieta e anticonformista regina Cristina, luterana, che lasciò il trono di Svezia per trasferirsi a Roma, alla quale molto si perdonò perché la sua conversione al cattolicesimo sembrava rappresentare una vittoria della Controriforma". Fino alla Santa Inquisizione, che stilò l'indice dei libri proibiti nel 1557 che, solamente dal 1998, è stato reso accessibile agli studiosi.

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