cultura

Fausto Russo Alesi applauditissimo alla Sala del Carmine

venerdì 19 novembre 2010
Fausto Russo Alesi applauditissimo alla Sala del Carmine

Il tic tac di un orologio sul palcoscenico della Sala del Carmine scandisce l'ultima ora di vita di Sebastian Bosse. "20 novembre", in programma il 17, 18 e 19 novembre alle ore 21, è la ricostruzione di un fatto di sangue accaduto qualche anno fa, il folle gesto di un diciottenne che, prima di suicidarsi, fece strage di insegnanti e compagni di scuola, affidando le proprie spiegazioni ad un video postato la sera prima su Youtube.

Uno straordinario Fausto Russo Alesi, nella doppia veste di attore e regista, ne ripercorre in scena il febbrile delirio cercandone le motivazioni nei modelli culturali sbagliati, nell'influenza dei videogames, nell'impossibilità di farsi ascoltare da una società indifferente. Un fondale nero riporta scritto il perché di un folle gesto: "Se questo è il futuro non mi interessa". Poche parole con le quali Sebastian Bosse traccia tutta la sua diperazione. Una società disattenta, troppo rivolta al consumismo, priva di valori e intrisa di egoismo e violenza è quello che il ragazzo si è trovato ad affrontare nella sua giovane vita e che l'ha portato ad una incolmabile solitudine. Il diciottenne vomita la sua rabbia con un linguaggio crudo e tagliente, che non risparmia i ricordi di vecchi rancori coltivati tra i banchi di scuola. Se la vita è quella che ha conosciuto nei suoi diciotto anni, se il futuro è come lui immagina, meglio morire subito, scegliendo il luogo dove troppe volte si è sentito a disagio, dove ha sofferto inascoltato.

Il testo del drammaturgo svedese Lars Norén affronta l'argomento con forza. Fausto Russo Alesi s'impegna a dare concretezza alla materia facendola rivevere in mezzo al pubblico, a contatto fisico con esso. Bravissimo e lucido, perfettamente calato nella parte, l'attore dà vita a movimenti e tragitti mentali di grande impatto emotivo. Gli effetti più efficaci li ottengono gli impressionanti dieci manichini seduti in platea ad incarnare gli interlocutori assenti del ragazzo (nonché le vittime della sua follia omicida) e l'agghiacciante video che alla fine dello spettacolo ce lo mostra com'era davvero.

L'ultima recita di "20 novembre" è in programma per stasera (venerdì 19) alla Sala del Carmine di Orvieto alle ore 21.

Per informazioni tel. 0763/340493 www.teatromancinelli.it

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