cultura

La mostra "Caravaggio l'urlo e la luce" apre il Festival "Arte e Fede"

martedì 25 maggio 2010
La mostra "Caravaggio l'urlo e la luce" apre il Festival "Arte e Fede"

Il tradizionale appuntamento con la festività della Palombella, ha alzato il sipario sulla quinta edizione del Festival internazionale "Arte e Fede", quest'anno dedicato, al tema "Vocazioni e passioni". Ad inaugurare ufficialmente il Festival sarà la presentazione della mostra "Caravaggio l'urlo e la luce", curata dal professor Roberto Filippetti, già noto al grande pubblico, che da anni percorre l'Italia per introdurre bambini, giovani e adulti all'incontro con la grande arte, letteraria e pittorica.


La conferenza inaugurale "Una storia in cinque stanze", con intermezzi musicali del "Trio Orvietoarmonico", si terrà domani, 25 maggio a Palazzo del Capitano del Popolo, alle 21.15. La mostra, che sarà visitabile dal 26 maggio e resterà aperta fino al 13 giugno a Palazzo dei Sette, nell'anno in cui ricorre il IV centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, riproduce, a grandi dimensioni e ad alta definizione digitale, 31 opere dipinte tra l'ultimo lustro del '500 e il primo decennio del '600 (la mostra è organizzata in collaborazione con Itaca Eventi Srl).


Le opere verranno presentate non in sequenza cronologica, bensì tematica. Ne viene la possibilità di dare uno sguardo panoramico e sincronico sui capolavori di quegli anni di svolta epocale, nella forma di un racconto scandito in cinque capitoli; ovvero è come entrare in un ideale museo ove le 31 opere siano disposte in cinque stanze. Il visitatore è invitato ad immedesimarsi in ciascuna scena e diventarne partecipe, perché in essa si mostra e accade il dramma dell'esistenza: l'urlo, ossia la problematicità del reale in cui tutto per natura precipiterebbe tragicamente nel nulla se non irrompesse la luce della Grazia a chiamare, convocare e ultimamente salvare. Il "cuore" della mostra sono le tre scene che narrano la vicenda di san Matteo in San Luigi dei Francesi a Roma, uno spettacolo teatrale in tre atti: Matteo chiamato (Vocazione), per un compito (scrivere il Vangelo) e per un destino di gloria (attraverso il martirio).

 

 

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