cultura

La tragedia di Ecuba al Mancinelli. Domenica 14 Isa Danieli in scena tra violenza e vendetta

venerdì 12 febbraio 2010
La tragedia di Ecuba al Mancinelli. Domenica 14 Isa Danieli in scena tra violenza e vendetta

Domenica 14 febbraio alle ore 17.30 un classico al Teatro Mancinelli di Orvieto, ECUBA.
Tragedia scritta nel V secolo a.C. da Euripide, a cui si deve la creazione di grandi figure femminili, Ecuba porta sulla scena gli esiti dolorosi della guerra di Troia: la sconfitta e l'annientamento della casata di Priamo, le sofferenze delle donne che nel conflitto perdono patria, famiglia, casa.
Reduce dal successo nell'ambito della seconda edizione del Napoli Teatro Festival Italia, lo spettacolo, adattato e diretto da Carlo Cerciello, ha come protagonista, nei panni della regina di Troia, ISA DANIELI, considerata una delle figure più espressive ed autentiche della nuova drammaturgia napoletana; nel cast anche Franco Acampora, nei panni del re della Tracia Polimestore. Dopo Filumena e Madre Coraggio (ospite del Mancinelli nella scorsa Stagione Teatrale), con questa interpretazione l'attrice, che ha debuttato a soli quindici anni nella compagnia di Eduardo De Filippo mantenendo con questi un lungo rapporto di collaborazione, completa un'ideale trilogia sulla figura materna con una interpretazione intensa e commovente.

Ecuba è, soprattutto, la tragedia delle vittime innocenti, degli "agnelli sacrificali": i figli. L'ultima regina di Troia è artefice di una furiosa vendetta: due innocenti fanciulli sacrificati in nome del dolore di donna e di regina. Ed è proprio il sacrificio delle giovani vite umane, compiuto da Agamennone e Polimestore prima che dalla stessa Ecuba, che viene da Cerciello enfatizzato con una regia che evidenzia, oltre al predominante dolore materno della protagonista, il conseguente sentimento di vendetta, la crudeltà e la superficialità della ragion di stato, la sete di potere e di denaro a cui i giovani Polidoro e Polissena, nonché i loro relativi doppi (e per questo interpretati dagli stessi attori), figli del traditore Polimestore, vengono immolati ineluttabilmente.
Uno spettacolo fedele e allo stesso tempo innovativo rispetto al testo classico, una fusione tra antico e moderno in cui la Danieli affronta la tragedia interpretando una Ecuba che reclama una modernità riportando alle donne che, ferite dalla guerra, pretendendo giustizia da quel mondo di uomini che ne ha calpestato la dignità.

Per informazioni 0763.340493 www.teatromancinelli.it

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