cultura

Operazione trasparenza: la 'Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi' si presenta. Tutti insieme nell'appassionante viaggio

venerdì 22 giugno 2007
di laura
Una platea molto affollata e altrettanto interessata ha accolto ieri, nella Sala Etrusca di Palazzo del Popolo, l'incontro sulla Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, voluto dal nuovo assessore ai Beni Culturali del Comune di Orvieto, Giuseppe Maria Della Fina: a dimostrazione che, quando le tematiche sono d'interesse generale e toccano direttamente la vita delle persone, le persone rispondono e partecipano. Una platea composita, fatta di un buon numero di figure istituzionali, anche di minoranza, ma soprattutto degli utenti che, da sempre, fanno riferimento alla Biblioteca; e, non ultimi e significativi presenti, il Vescovo Monsignor Scanavino, sempre molto attento e partecipe alla vita sociale e culturale della Città, e la dottoressa Lucia Conti Tammaro, una delle più incisive e sensibili figure direzionali che, negli anni, si sono avvicendate alla guida della biblioteca orvietana. Nuovo e diverso, e molto apprezzato, anche il tipo di approccio: un breve saluto del sindaco Stefano Mocio, una breve nota dell'assessore ai Beni Culturali Della Fina sulla storia della Biblioteca Comunale e i suoi Direttori, oltre che un ringraziamento a tutti i presenti e l'invito a lavorare insieme, opposizione compresa, al grande progetto di apertura della nuova “Luigi Fumi”; e poi la parola è passata direttamente, e a lungo, alle solerti e competenti operatrici di ogni giorno, che hanno saputo porgere in modo concreto, partecipato e - fatto non indifferente - “entusiasta”, quella che è già la loro esperienza e quelle che, con il nuovo progetto, ne dovrebbero essere l'espansione e la modernizzazione. L' “operazione trasparenza” avrà, grosso modo, una cadenza quadrimestrale: più o meno ogni quattro mesi, infatti, la Biblioteca Luigi Fumi organizzerà un incontro culturale ad hoc, nel corso del quale si renderà conto anche del procedere dei lavori della nuova, futura sede di Piazza Febei. Ci sarà presto, inoltre, il sopralluogo richiesto alcuni mesi fa dal gruppo consiliare di Alleanza Nazionale per prendere atto dell'attuale stato dei lavori nel complesso del San Francesco, che ne diverrà l'ampia e ben più prestigiosa sede. Senza alimentare illusioni, perché la strada è tutt'altro che semplice, “l'intenzione – ha affermato l'assessore Della Fina – è di rendere i tempi i più brevi possibile. Ci sarà, comunque, grande trasparenza. Vedo un grande pubblico oggi, vedo con piacere anche molti rappresentanti dell'opposizione: un grande progetto si realizza solo con l'apporto di tanti, stateci vicini anche nel viaggio”. E' stata la direttrice della Biblioteca, la dott.ssa Maria Luisa Salvadori, ad entrare, com'era previsto, nel vivo del progetto. La “Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi” sarà nuova, ovviamente, non solo nelle infrastrutture, ma nel senso di “altra”, al passo con i tempi e con il mondo “altro” che negli ultimi, veloci anni si è formato; e sarà pubblica non solo perché di tutti, ma perché terrà conto dei desideri e dei bisogni degli utenti e del territorio. Sarà un servizio interattivo e dinamico che, dei cambiamenti del mondo, dovrà continuare a tener conto incessantemente. Non cambierà l'intitolazione tuttavia, sia per conservare continuità con il passato e memoria di fatti decisivi - dato che fu il Fumi a darle, con la sua donazione inaugurata come fondo nel 1931, il primo solido patrimonio librario e qualità – sia perché vi era comunque in Luigi Fumi, in rapporto all'epoca, un forte portato di innovazione, dato che egli già illuminatamente parlava, nel 1869, della funzione sociale della cultura e della necessità di “biblioteche popolari circolanti”. La sruttura bibliotecaria che è in fase di realizzazione nel complesso del San Francesco sarà tripartita, in rapporto ai tre livelli tipici di servizio di una moderna offerta, anche nello spazio fisico: al primo piano, corrispondente al piano terra su cui si apre anche l'antico chiostro, l'accoglienza e l'orientamento informativo generale, al secondo la lettura e la consultazione di base, al terzo le raccolte e i servizi specialistici. Il piano terra accoglierà anche il settore ragazzi, e avrà spazi dedicati all'emeroteca, ad alcune postazioni informatiche di consultazione dell'archivio e della catalogazione oltre che all'accesso ad altre biblioteche in rete, una sala conferenze e una sala lettura. Al secondo piano vi saranno una sala studio-consultazione e tutto il settore multimediale: CD, ascolto musica, consultazione off line e on line, sala proiezioni. Il terzo e ultimo piano, ovviamente con la sua ulteriore sala studio, sarà dedicato, come detto, ai fondi di pregio e alla conservazione. Attualmente, il patrimonio della Biblioteca Comunale è di circa 30 mila volumi; secondo il piano studiato per la Nuova Biblioteca Pubblica, redatto per gli aspetti bibliotecari dal professor Giovanni Solimine, si dovrà arrivare ad averne, nella nuova sistemazione, almeno altri 30 mila; molti degli esistenti devono essere recuperati e restaurati, e in prospettiva, per mantenere i giusti standard, tra novità e reintegrazione del deteriorato si dovrà prevedere un acquisto di almeno 3 mila volumi annuali. L'obiettivo fissato da Solimine, rispetto all'attuale utenza che corrisponde al 7,48% della popolazione orvietana (una media più alta di quella nazionale), è quello di raggiungere il 25% dei residenti in cinque anni. La dott.ssa Barbra Pasquini ha successivamente parlato della funzione sociale delle Biblioteche, anche rispetto alla prevenzione del disagio e allo stato di agio e benessere di varie categorie di giovani e meno giovani cittadini, oltre che della collaborazione con tutti gli altri attori sociali e culturali sia della città che di altri territori. E' poi spettato alla dott.ssa Maria Teresa Equitani, da molti anni dedita in particolare alle Biblioteche Ragazzi, illustrare questo importante settore, rispetto al quale la Biblioteca di Orvieto ha maturato ben 27 anni di lusinghiera esperienza. Da rimarcare che il settore ragazzi non è, ovviamente, dedicato soltanto ai piccoli e agli adolescenti, ma anche a tutti gli adulti che con loro interagiscono (genitori, nonni, insegnanti, altro). L'obiettivo comune: quello di creare giovani lettori motivati, curiosi, competenti, attivi, propositivi, critici. E' ovvio che centrale, in tutto questo processo, è e ancor più sarà, nella Nuova Pubblica Biblioteca, la funzione del bibliotecario/bibliotecaria, in questa professione che si configura, in Italia, come prevalentemente femminile. Oltre all'imprescindibile mix di competenza, efficacia ed efficienza, che consiste nel fare bene le cose giuste, quali le parole chiave di questa particolare, affascinante mission? Sembrerebbero ascolto, flessibilità, reattività forte e immediata, trasparenza delle azioni, leggibilità dei processi; e naturalmente, come hanno messo in evidenza le operatrici stesse a partire dalla loro esperienza, amore per la relazione e una buona dose di entusiasmo.

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