cultura

Ad Atene il Sedicesimo Comitato di coordinamento del MZCC. Importante riconoscimento per il CE.R.S.AL. di Orvieto

giovedì 12 gennaio 2006
Si è concluso ad Atene con un grande motivo di orgoglio per il C.E.R.S.A.L. (Centro studi per la Ricerca biostatistica ed epidemiologica in Sicurezza Alimentare di Orvieto, in sigla CE.R.S.AL., formato da quattro Enti: la ASL n. 4 di Terni, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Umbria e le Marche, Il Comune di Orvieto, la Fondazione Centro Studi “Città di Orvieto” che ne ospita fisicamente la sede) la sedicesima sessione del comitato di coordinamento del Centro Mediterraneo per il Controllo delle Zoonosi ( MZCC – Mediterranean Zoonosis Control Centre), organismo attivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il meeting, che si tiene ogni due anni, rappresenta il punto focale per il resoconto delle attività svolte e per la programmazione di quelle previste per il prossimo biennio. Inoltre, in questa sede vengono riconosciuti i nuovi centri di collaborazione dei vari Stati. In questa occasione, il neo costituito Centro studi per la Ricerca biostatistica ed epidemiologica in Sicurezza Alimentare di Orvieto è stato riconosciuto con voto unanime “Centro di collaborazione per l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il MZCP (Mediterranean Zoonosis Control Program)” con il nome di “WHO/MZCP National Partecipatine Institution for Research and Training in Biostatistic and Epidemiology applied to Safety of Food of Animal Origin (RCBioEpiFS)”. Il Centro Mediterraneo svolge attività di coordinamento e di didattica nell’ambito dei Paesi aderenti con lo scopo di sviluppare piani di sorveglianza e di controllo delle zoonosi, di coordinare e preparare operatori sanitari al fine del controllo e della riduzione delle zoonosi nell’area mediterranea. Sono stati presentati i report dei vari Paesi aderenti all’MZCP che hanno messo in evidenza la situazione epidemiologica nel settore delle zoonosi tipiche e di quelle trasmesse con gli alimenti di origine animale. Risulta evidente come a tutt’oggi le zoonosi rappresentino un problema molto grande per tutte le nazioni e non solo quelle del Mediterraneo: sia l’impatto sulla salute pubblica che l’impatto economico sono enormi e sicuramente devono essere tenute sotto controllo e per molte si deve tendere alla eradicazione. Tuttavia emerge con forza la necessità di controllare questo tipo di malattie. Si stima, infatti, che il 75% delle patologie emergenti degli ultimi dieci anni siano a carattere zoonotico o comunque aventi come serbatoio gli animali. Emerge anche che la maggior parte di queste malattie possono essere trasmesse con gli alimenti di origine animale: da qui l’importanza che è stata data alla partecipazione del Centro di ricerche di Orvieto nell’ambito del controllo delle patologie trasmesse con gli alimenti, all’ epidemiologia di queste e alla valutazione del rischio legata alle varie realtà territoriali. Naturalmente è emerso nel corso del meeting un certo scontro “ideologico” tra i Paesi più ricchi e sviluppati e quelli più poveri, dove esistono emergenze ed esigenze completamente diverse. Spesso ci sono ostacoli di tipo culturale, finanziario e anche politico. Tuttavia, la richiesta unanime da parte di tutti gli Stati membri e anche degli organismi di Salute pubblica internazionali è quella di una forte integrazione fra le varie discipline sanitarie. Per la lotta alle patologie infettive e diffusive, ma non solo, ci vuole interdisciplinarietà e soprattutto integrazione delle varie figure. L’Italia in questo senso ha il forte vantaggio, emerso con forza, di avere la sanità pubblica veterinaria nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale e non del Ministero dell’Agricoltura, com’è il caso, invece, di molti altri Paesi. Collaborare insieme all’Istituto Superiore di Sanità, con il Centro Mediterraneo per il Controllo delle Zoonosi nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – affermano tutti gli organi coinvolti - rappresenta un grande onore, oltre che una preziosa opportunità di crescita culturale e scientifica per il CE.R.S.AL., per il Centro Studi “Città di Orvieto”, la ASL, il Comune e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

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