cultura

Teatro Mancinelli, la storia di un gioiello recuperato

giovedì 20 marzo 2003
di m.c.
Il Teatro Comunale "L. Mancinelli" fu costruito su progetto di Virgilio Vespignani e inaugurato nel 1866 con l'Opera "La Favorita" di Donizetti. L'aspetto architettonico del teatro e quello decorativo corrispondono ad un sobrio eclettismo neo-cinquecentesco. Fu intitolato a Luigi Mancinelli, direttore e compositore orvietano, il Teatro Mancinelli, dopo un lungo intervento di restauro integrale, è stato riaperto al pubblico nel 1993.

Di notevole pregio è il sipario decorato dal pittore Cesare Fracassini, raffigurante la liberazione di Orvieto dai Goti. Spazio abitualmente riservato ad accogliere spettacoli e rappresentazioni teatrali, il Teatro Mancinelli costituisce una struttura congressuale collaterale e complementare al Centro Congressi, di notevole interesse per l’alta funzionalità degli spazi e l’ambiente di prestigio, caratterizzato da un’ottima acustica. Il Ridotto completamente affrescato, elegantissimo, polifunzionale, situato al terzo piano, è in grado di accogliere da 40 a 150 persone. La Platea è in grado di contenere fino a 164 persone. I quattro ordini di Palchi possono accogliere fino a 322 persone.

Il Teatro Mancinelli venne chiuso, perché dichiarato inagibile, agli inizi degli anni ottanta e la ristrutturazione è stata lunga e per certi versi tormentata. Il lavoro di ristrutturazione ha rispettato e portato al suo antico splendore il sistema architettonico, l'acustica, i colori, le forme, i materiali, e persino l'idea del Vespignani secondo cui il Teatro Mancinelli avrebbe dovuto essere fonte di "gaiezza in un luogo di pubblico divertimento". Sono stati effettuati interventi di restauro e consolidamento di tutti gli elementi costruttivi del teatro, sia statici sia riguardanti le finiture e le decorazioni.

Particolarmente importante è stata la ricostruzione delle originali casse armoniche del sottoplatea, da cui dipendeva l'acustica perfetta del teatro. La gestione del Teatro Mancinelli è affidata con una convenzione all'Associazione Te.ma., ente no-profit di carattere misto pubblico-privato.

La programmazione annuale prevede circa venti spettacoli di prosa, balletti classici e moderni, concerti di musica d'autore, concerti classici. Le attività del Teatro sono pubblicizzate anche tramite la rivista mensile "Teatro Mancinelli" con una tiratura di circa duemila copie.

Il Teatro ha sempre presentato un cartellone di prestigio, con molte prime nazionali assolute: vedi la compagnia di Salemme, Marco Columbro, Massimo Ranieri. Quasi tutti i più grandi attori del panorama teatrale italiano si sono esibiti nel piccolo gioiello Orvietano, grazie anche alla sapiente gestione del direttore Enrico Paolini, e del presidente della Te.Ma. Enrico Petrangeli

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