cultura

Al Mancinelli I giganti della Montagna

martedì 19 novembre 2002
Molta attesa e fermento per il prossimo appuntamento, previsto per sabato 23 novembre, alle ore 21 e per domenica 24 novembre, alle ore 17. Il nuovo allestimento de “I Giganti della Montagna” vede protagonista l’apprezzato e noto attore Mariano Rigillo alle prese con un singolare mago Cotrone, protagonista dell’ultima grande opera di Pirandello in cui si esprime un profondo pessimismo sulle sorti del teatro. “Un tema ancora molto attuale, specie in questo momento in cui la barbarie della televisione sta uccidendo il teatro” spiega il regista Maurizio Panici che assieme alla compagnia (pi di venti tra attori e tecnici) gi ad Orvieto per mettere a punto lo spettacolo. Quasi una Prima nazionale quella di sabato prossimo, se si considera che l’allestimento riprende la propria tourne per la prima volta quest’anno al Teatro Mancinelli, dopo il debutto dello scorso anno. Sospeso tra favola e realt, “I Giganti della montagna” narra le avventure di una compagnia di teatranti, guidati dalla contessa Ilse, in cerca di un pubblico che non resti indifferente alla favola che verr rappresentata. Come in un gioco di teatro nel teatro, il racconto scivola tra il surreale e il visionario, tentando, seppur con pirandelliano disincanto, di far incontrare la poesia ed il sogno. I teatranti idealisti giungono alla villa del mago Cotrone e dei suoi Scalognati, folli straccioni che vivono felici fuori da ogni regola e schema. L’ospitalit di Cotrone (nei cui panni Mariano Rigillo) segna l’inizio di una confessione reciproca dei due gruppi, nell’attesa dell’arrivo dei Giganti, ovvero dei potenti della terra che, cinici e invincibili, assisteranno alla rappresentazione, pronti a sconfiggere la poesia e l’arte con una risata di beffa. Lo spettacolo si preannuncia molto interessante anche per l’originale impianto scenografico firmato da Alessandro Chiti.

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