cronaca

Covid-19. I droni della Croce Rossa aiutano a sorvegliare il territorio

mercoledì 25 marzo 2020
Covid-19. I droni della Croce Rossa aiutano a sorvegliare il territorio

I droni della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano a supporto del capoluogo della Tuscia per garantire la sorveglianza del territorio e il giusto rispetto delle disposizioni governative necessarie ad arginare la diffusione del Covid-19. Nella mattina di martedì 24 marzo i tre piloti della sezione bagnorese della Croce Rossa, insieme al presidente della Croce Rossa di Viterbo, Marco Sbocchia, hanno incontrato il comandante dei Vigili Urbani, Mauro Vinciotti, in forze per tanti anni ad Orvieto.

Con lui è stato messo a punto un piano per mettere i droni al servizio del controllo di vie e piazze della città. Proprio ricalcando il modello Bagnoregio, dove il sindaco Luca Profili ha disposto già diversi giorni fa l'impiego dei droni per stroncare le uscite non previste dal decreto del Governo Conte. Attraverso questi strumenti, muniti di apposite telecamere, è possibile controllare con pochi uomini importanti porzioni delle aree comunali. Così diventa più semplice intervenire e sanzionare comportamenti al di fuori delle disposizioni vigenti.

Già da sabato 28 marzo, vento permettendo, la squadra di piloti bagnoresi inizierà la propria attività di supporto al lavoro delle Forze dell'Ordine. "E' una grande soddisfazione – dichiara il presidente della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano, Stefano Bizzarri – per noi metterci al servizio anche della città di Viterbo. Se possiamo dare un contributo positivo siamo ben lieti di farlo. Restare a casa è l'arma più potente che possiamo mettere in gioco in questa battaglia con un virus che sta mostrando il suo volto terribile ormai in tutto il mondo".

La squadra di piloti di droni è frutto del lavoro in sinergia, che dura da anni, tra Comune di Bagnoregio e la sezione locale della Croce Rossa. I droni sono ordinariamente utilizzati per controllare la situazione di Civita nei giorni di maggiore presenza turistica e per verificare lo stato di salute della rupe in sinergia con i geologi del Museo Geologico e delle Frane.

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