cronaca

Vetrya propone al Governo una soluzione per il tracciamento della diffusione del Covid-19

martedì 24 marzo 2020
Vetrya propone al Governo una soluzione per il tracciamento della diffusione del Covid-19

Si chiama Pj19 ed è il progetto di Vetrya presentato in risposta a "Innova per l’Italia", l’iniziativa congiunta promossa dai ministri Paola Pisano (Innovazione Tecnologica), Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico) e Gaetano Manfredi (Università e Ricerca Scientifica), a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri.

"La nostra soluzione consente di tracciare a livello nazionale la diffusione e correlazione sugli individui del Covid-19, utilizzando dispositivi smartphone e un sistema di mapping basato su intelligenza artificiale, per ricavare correlazioni tra individui e fornire alle strutture competenti l’andamento del Covid-19, consentendone un’analisi dettagliata sulla base dati in tempo reale e permettendo di tracciare i contaminati - ha dichiarato Luca Tomassini, Presidente e Amministratore Delegato di Vetrya [VTY.MI], gruppo italiano quotato alla Borsa di Milano e leader nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali - Il progetto è indipendente dagli operatori di telecomunicazioni e prevede una applicazione da installare sul proprio smartphone e una piattaforma di analisi delle correlazioni”.

“Voglio sottolineare che si tratta di una soluzione tecnologica per intero frutto delle competenze italiane – ha proseguito Luca Tomassini - che si avvale del supporto del CNIT, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni che consorzia 37 università italiane e 8 unità di ricerca presso il nostro CNR e che intende tutelare nel migliore dei modi il rispetto della privacy e le esigenze di protezione dei dati degli italiani”.

“È fondamentale che tutti i dati devono essere raccolti e custoditi in mani affidabili e pubbliche ed oggi queste caratteristiche possono essere rappresentate solo da SOGEI, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che rappresenta un polo di eccellenza tecnologica e che custodisce già i dati di 60 milioni di cittadini italiani”.

 

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