cronaca

Salvo dopo ictus, lettera agli operatori sanitari di Orvieto: “Grazie per quello che fate”

mercoledì 18 marzo 2020
Salvo dopo ictus, lettera agli operatori sanitari di Orvieto: “Grazie per quello che fate”

In questo momento di particolare difficoltà la vicinanza agli operatori sanitari dell’Ospedale di Orvieto diventa importante anche nel raccontare la storia a lieto fine di un paziente che dopo un grave ictus è stato salvato e ora sta proseguendo la riabilitazione. Di seguito la lettera del figlio ai medici orvietani.

Grazie per quello che fate, scrivo questa lettera per dire grazie a tutti i dottori infermieri e operatori della Medicina d’Urgenza e Generale. In particolare ringrazio il dottor Massimo Bracaccia, il dottor Sergio Bistoni e la dottoressa Francesca Patacchini.

Era il 29/12/2019 quando mio padre, B.C., si è sentito male con ictus ischemico molto serio. La situazione apparve subito molto critica, e i dottori furono molto chiari facendo presagire il peggio. Da quel momento mi rimaneva solo aspettare e pregare, sostenuto da un carissimo amico sacerdote, don Giancarlo Cherubini.

Mi sono affrettato a far amministrare a mio padre tutti i sacramenti, vivendo anche momenti di preghiera in quella stanza di ospedale, che mi hanno rafforzato il morale. Oggi mio padre è vivo e dopo tantissimi problemi ha potuto cominciare un nuovo percorso di riabilitazione.

Un altro ringraziamento va anche all’equipe di Riabilitazione, una squadra diretta dal dottor Fabrizio Mosca e la dottoressa Antonella Cometa e tutti i fisioterapisti che a oggi hanno in custodia mio padre.

Ho scritto in custodia perché nel bel mezzo di questa mia storia è piombata una cosa più grande: la pandemia del Coronavirus e dal 7 marzo scorso non ho potuto più vedere mio padre. Nonostante tutto questo caos lui h a fatto piccoli ma significativi miglioramenti.

Vorrei dire anche che molto spesso quest’ospedale è molto criticato e maltrattato, ma io mi rendo conto che averlo è un DONO e non lo riconosciamo.

Per finire il mio GRAZIE va a tutto all’ospedale di Orvieto per tutto quello che sta facendo per me, ma soprattutto per questa lotta contro questo virus così aggressivo.

IL SIGNORE PROTEGGA TUTTI VOI. GRAZIE!

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