cronaca

Santa Maria della Stella, in arrivo entro fine mese i nuovi anestesisti

martedì 7 gennaio 2020
Santa Maria della Stella, in arrivo entro fine mese i nuovi anestesisti

Persiste la carenza di anestesisti al Santa Maria della Stella, ma da martedì 7 gennaio riprenderà regolarmente l'attività programmata. Entro fine mese, inoltre, dovrebbero essere assunti nuovi anestesisti. È stato appena espletato, infatti, un concorso al quale hanno partecipato 16 professionisti a fronte dei 4 posti disponibili. La Direzione Medica del presidio è, dunque, in attesa di assegnazione del personale.

La mancanza di personale medico e paramedico e di risorse incide, infatti, sull’erogazione dei servizi. Ne sa qualcosa un paziente, operato solo venerdì 3 gennaio, dopo otto giorni di attesa. "Dopo tre mesi in lista di attesa per una rimozione della cistifellea per problemi di calcoli e numerose visite al pronto soccorso per coliche biliari – racconta – il 20 dicembre sono tornato al pronto soccorso, dove mi è stata diagnosticata l’ennesima colica biliare. Fatto un prelievo di sangue e un antidolorifico. Visto che non mi sentivo bene, il giorno di Natale mi sono recato nuovamente al pronto soccorso e dagli esami sono stati constatati valori non proprio nella norma.

Otto volte più del massimo delle transaminasi e tre volte più del massimo della bilubirina. Finalmente hanno deciso di ricoverarmi, alimentandomi con glucosio e cloruro di sodio e stabilizzandomi con gli antibiotici, in attesa di potermi operare. Alla richiesta di quando questo fosse possibile, mi è stato risposto che ad Orvieto non ci sono sufficienti anestesisti e, purtroppo, si opera solo per estrema urgenza”. Non è un problema di festività natalizie, ma appunto di carenza nell'organico.

"Il paziente – spiega il dottor Pietro Manzi, direttore medico del presidio ospedaliero di Orvieto – è stato stato sottoposto a colecistectomia laparoscopica semplice, senza Ercp. La colangiografia intraoperatoria, infatti, ha dimostrato una via biliare sottile, senza calcoli e con regolare e rapido passaggio del mezzo di contrasto in duodeno. L'endoscopista è stato presente in sala, come da programma, per eventuali imprevisti, ma non è stato necessario il suo intervento. La direzione medica del presidio di Orvieto ha garantito le attività sanitarie, anche attraverso l'autorizzazione di lavoro straordinario". Quanto alla carenza di anestesisti si confida nelle prossime settimane.

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