cronaca

Anche i ragazzi dell'Ipaa sostengono la protesta del latte dei pastori sardi

venerdì 15 febbraio 2019
Anche i ragazzi dell'Ipaa sostengono la protesta del latte dei pastori sardi

La lotta dei pastori sardi che sta movimentando la scena politica  nazionale è sbarcata anche a Fabro, grazie alla sensibilità  degli allievi dell’Istituto Agrario "Bruno Marchino". Nella mattinata di giovedì 14 febbraio gli studenti, durante l'Assemblea di Istituto, hanno manifestato il loro sostegno  non solo al popolo sardo, ma anche a tutti  gli imprenditori (produttori di latte, in primis, ma anche di grano, vino e olio)  che quotidianamente devono lottare per sopravvivere sul mercato.

Nella prima parte della mattinata, gli studenti hanno commentato in modo critico i diversi motivi che hanno portato alla protesta - in alcuni casi, anche molto dura e non  da tutti condivisa a causa della crudezza delle immagini - dalla  politica dei prezzi considerata non giusta, visto il duro lavoro necessario per la produzione di qualità, alla distorsione della filiera del latte, passando per la necessità di bilanciare il rapporto qualità e prezzo.

"Riteniamo - sottolineano i ragazzi - sia ingiusto pagare solo 60 centesimi di euro per un prodotto  che  non solo è il sostentamento di tante famiglie, ma è anche il risultato di  lavoro che merita rispetto e dignità, pieno di sforzi, sacrifici, identità.  Il prezzo pagato dalla grande  distribuzione è irrisorio e insostenibile, i pastori non riescono a coprire i costi di produzione tanto che molte imprese sono state costrette a chiudere e a interrompere una tradizione familiare, che si tramandava di generazione in generazione.

Noi abbiamo deciso di intraprendere questo  percorso di studi, perché crediamo nella valenza dell’agricoltura e speriamo di poter realizzare il nostro sogno". Nella seconda parte della mattinata, gli studenti hanno continuato facendo un flashmob davanti alla scuola con tanto di cartelli con su scritto #pastoresardo #nonmollare. Per l'occasione, alcuni allievi hanno indossato anche costumi tipici sardi.

Commenta su Facebook