cronaca

Offerta formativa: sì all'enogastronomia al Carcere, no alla Secondaria a Porano

martedì 9 gennaio 2018
Offerta formativa: sì all'enogastronomia al Carcere, no alla Secondaria a Porano

L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 si e 8 astensioni) il nuovo Piano dell'Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Inoltre è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno redatto dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall'assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.

“Il Piano – è stato spiegato in Aula dalla relatrice - ha risentito, in questa sua ultima formulazione oltre che delle Linee Guida approvate con deliberazione dell'Assemblea legislativa, delle nuove norme nazionali in particolare dei decreti legislativi attuativi della riforma cosiddetta della 'Buona Scuola' (legge 107/2015) e della 'Strategia nazionale Aree Interne'. Quest'ultima politica contro lo spopolamento dei territori, destinata anche a diverse aree umbre, mira a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche lo spazio dove proiettare le politiche di rilancio del territorio evitando che molti giovani abbandonino le loro aree di origine.

Per quanto riguarda l'attuazione della riforma della Buona Scuola, la Regione Umbria nell'assegnazione di nuovi indirizzi in sede di programmazione dell'offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado, ha tenuto conto della riforma degli istituti professionali, varata con decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017. Mentre, per quanto riguarda le novità introdotte nell'ambito della riforma 0-6, ovvero il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, la Regione intende potenziale il ruolo della scuola dell'infanzia, prevedendo anche sperimentazioni al fine di garantire il processo di valorizzazione dell'opportunità pedagogica della continuità educativa 0/6 sulla base di progetti attivati a livello territoriale d'intesa tra le istituzioni scolastiche e i Comuni interessati”.

NEL DETTAGLIO

Per quanto riguarda l'OFFERTA FORMATIVA nelle scuole in provincia di PERUGIA, l'Istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo di Grafica e comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il parere della Giunta non è favorevole sull'istituzione nella medesima scuola dell'indirizzo professionale “Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale”, data la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Parere favorevole sul Liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese per lo scientifico “Marconi” di Foligno, sia pure subordinato al successivo parere del Miur. Via libera anche all'istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Non accolte, invece, le richieste di nuovi indirizzi formativi quali liceo musicale e liceo sportivo al Convitto nazionale di Assisi, perché pervenute oltre i tempi consentiti. Sono anche stati soppressi 16 indirizzi formativi non attivati da almeno tre anni.

Con un emendamento proposto dall'assessore regionale all'istruzione e approvato a maggioranza, sono state recepite le indicazioni del Miur a seguito della emanazione del nuovo regolamento sugli istituti professionali, che prevede il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, con la possibilità di aprire le offerte formative. Dopo un'istruttoria svolta dall'Ufficio scolastico regionale, si è convenuto che le sedi saranno la 'Marconi Cavour' a Perugia e su Terni l'Ipsia 'Sandro Pertini'.

Per quanto riguarda la provincia di TERNI, parere favorevole all'istituzione di un percorso di secondo livello Istituto tecnico economico all'IIS “Casagrande” di Terni, come pure all'attivazione di un corso serale settore moda presso la sede dell'istituto omnicomprensivo Ipsia “Pertini” di Terni; via libera anche agli indirizzi Enogastronomia nell'Istituto di custodia penale nel Comune di Orvieto. Parere favorevole anche all'istituzione, come corso serale, di percorso di secondo livello nell'Istituto professionale “Casagrande Cesi” di Terni, relativo ai servizi per l'enogastronomia e ospitalità alberghiera e uno AFM Articolazione Sistemi informativi aziendali.

Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di PERUGIA parere favorevole all'istituzione di una sede associata del Cpia (Centro provinciale per l'istruzione degli adulti) in una scuola da individuare del primo ciclo, come previsto da decreto ministeriale. Parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell'autonomia scolastica dell'I.C. “San Benedetto” di Valfabbrica e dell'I.C. di Massa Martana, sia pure con l'invito rivolto ai due Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 in quanto la gestione di tali istituti comporta molti problemi di gestione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo. Via libera anche alla statalizzazione della scuola per l'infanzia paritaria “Piervisani” di Massa Martana, anche in considerazione del processo di riorganizzazione dell'Istituto comprensivo, volto al raggiungimento dei parametri minimi previsti per il mantenimento dell'autonomia scolastica. Parere favorevole al mantenimento in deroga dell'autonomia anche per l'I.O. di Cerreto di Spoleto-Sellano, come previsto dalle linee guida per le istituzioni scolastiche autonome che, avendo subito eventi sismici in danno di laboratori e edifici, subiscono una repentina e episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile all'eccezionalità dell'evento stesso.

In provincia di TERNI parere favorevole riguardo alla situazione degli istituti sottodimensionati e alle richieste di mantenimento in deroga dell'autonomia, con l'invito rivolto ai Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Parere invece non favorevole alla richiesta di istituire una scuola secondaria di 1° grado a Porano, in considerazione dell'esiguità dei numeri delle iscrizioni in quell'area e degli eventuali effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l'attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano. Parere favorevole alla richiesta di accorpamento del Comprensivo San Venanzo con quello di Marsciano, ricadenti su due province diverse, ma si dovrà esprimere il Ministero, altrimenti c'è il parere favorevole al mantenimento in deroga dell'autonomia di San Venanzo. Infine, parere favorevole alle richieste di statalizzazione delle scuole per l'infanzia paritaria “Borgo Trebisonda” e “La Quercia”, che saranno trasferite rispettivamente nei comprensivi “Oberdan” di Terni e in quello di Narni Scalo. Parere non favorevole alla richiesta di Istituzione della scuola secondaria di 1° grado nel plesso scolastico di Porano dell'Istituto Comprensivo "Orvieto – Montecchio". Non ammissibile per mancanza di documentazione la richiesta del Comune di Terni di attivazione di una sezione di scuola primaria Corso Montessori presso l'Istituto Comprensivo Brin.

Sulle richieste di statalizzazione l'Ufficio scolastico regionale chiede di definire un piano di priorità, a decorrere dall'anno scolastico 2019-2020, in quanto le statalizzazioni delle scuole dell'infanzia vanno a ridurre l'organico assegnato dal Miur per l'intera offerta formativa della regione.

Pubblicato da poranese interessato il 10 gennaio 2018 alle ore 14:56
Grande amarezza per la mancata approvazione della scuola media a Porano.
Amarezza perché viene cassata una proposta che poteva essere un valore aggiunto per il paese.
Scuola media che avrebbe intercettato alunni anche da Lubriano o Bagnoregio (come già succede per la scuola primaria e dell'Infanzia).
Sarebbe interessante capire come una proposta approvata a tutti i livelli abbia trovato parere negativo in regione....
Per i poranesi un occasione persa.
Pubblicato da poranese deluso il 10 gennaio 2018 alle ore 22:03
Concordo pienamente con il "poranese interessato" ...
Le motivazioni addotte a giustificazione del negato consenso, le trovo veramente "povere"...parlare di "esiguità dei numeri delle iscrizioni " in un comune dove ci sono classi da circa 20 / 25 alunni ..non mi sembra il caso! !!
Si parla di "effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l'attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano"......maaa!!! ...è difficile comprendere.....siamo troppo pochi per attivare una scuola secondaria a Porano, però allo stesso tempo siamo talmente tanti che, senza le nostre iscrizioni, potremmo mettere a rischio classi di altri plessi !!
Una domanda mi sorge spontanea : ma la verità qual'è??
Pubblicato da Paola Paolini il 10 gennaio 2018 alle ore 23:49
Niente in contrario alle Medie a Porano.
Una scuola media con aule accoglienti, laboratori, palestra capace di offrire agli alunni una esperienza di crescita e di didattica innovativa. A questo ha detto no la Regione? La Regione ha detto no, al di là delle motivazioni riportate nell’atto, ad una “scuola media”rimediata: tre pareti di carton gesso tirate su, in tutta fretta, all’interno di un salone che, al momento, offre ampio spazio di condivisione didattica e ricreativa agli alunni delle elementari...oltre ad una via di fuga in caso di pericolo ( è presente qui la porta di sicurezza). Laboratori, palestra neanche a parlarne...coabitazione forzata con una scuola elementare già in sofferenza per le attuali esigenze didattiche. Sì certo, all’orizzonte c’è la possibilità di costruire una nuova scuola per la materna....all’orizzonte. Nel frattempo? Il passaggio dalle elementari alle medie è un passaggio delicato e fondamentale nell’esperienza formativa e di vita dei nostri bambini e noi adulti abbiamo il dovere di pretendere il meglio per loro. Magari invece che iniziare dalla fine si poteva partire dalle fondamenta: costruire una nuova scuola materna, liberare spazio per rendere più adeguate le elementari e, se al termine di questo percorso si fosse ravvisata la possibilità di una adeguata realizzazione, pensare anche alla scuola media. Leggendo le varie delibere, guardando questo “pseudo” progetto mi chiedo come sia potuto arrivare fino alla Regione... NIENTE IN CONTRARIO ALLE MEDIE A PORANO ma che siano realizzate nel vero rispetto ed interesse dei bambini, capaci di offrire qualcosa in più, e non in meno, delle realtà già presenti, in questo campo, sul nostro territorio. Ritengo, alle condizioni prospettate, saggia la decisione della Regione.
Pubblicato da Marco Conticelli il 11 gennaio 2018 alle ore 13:35
Una importante occasione persa, anche se solo per il momento.
Un progetto di un nuovo percorso scolastico che fosse da completamento ad un ciclo già presente poteva significare molto per le famiglie, anche in termini di risparmio economico.
Poi i progetti è importante avviarli e costruirli mano a mano.
C'è chi si dice favorevole ma plaude la Regione che ha bocciato la proposta ma dovrebbe anche chiedersi se in tal modo fa un bel servizio al paese.
Proposta bocciata, ricordiamolo, per "l'esiguità dei numeri degli alunni", quando era stato dimostrato il contrario con dati inconfutabili.
Se la Regione avesse voluto bocciare la proposta con altre motivazioni, lo avrebbe fatto senza titubanze.
Il male della politica è proprio questo, essere cioè contrari a tutti i costi per bieche contrapposizioni politiche anche quando si tratta dello sviluppo di una piccola ma combattiva comunità.

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