cronaca

Stravolto l'orario alla scuola media di Orvieto Scalo: i genitori non ci stanno

mercoledì 27 maggio 2015
Stravolto l'orario alla scuola media di Orvieto Scalo: i genitori non ci stanno

A generare le critiche è stato il modulo inviato questi giorni alle famiglie nel quale, tramite un sondaggio, si chiede la preferenza sull’orario scolastico prevedendo il sabato libero. Una scelta che pare mettere a disagio una consistente fetta di genitori che, per fare sentire la loro voce, hanno deciso di render pubblica la la loro lettera.

Di seguito la lettera dei genitori. 

Siamo alcuni genitori di ragazzi delle classi quinte della scuola Primaria di Orvieto Scalo che, entro la data prevista , hanno iscritto i propri figli alla classe prima della Scuola Secondaria di Primo grado Ippolito Scalza. Tale scelta è stata ponderata in base all’offerta formativa dell’Istituto con possibilità di opzione dell’orario che prevede due moduli (Tempo ordinario per 30 ore settimanali e tempo prolungato per 36 ), rispettando le inclinazioni dei nostri ragazzi compatibilmente con le esigenze familiari.

Ora è accaduto che la scorsa settimana la scuola ci ha fatto recapitare tramite i nostri figli i una fotocopia con la richiesta di rispondere ad un sondaggio relativo alla preferenza sul modulo orario prevedendo la possibilità del sabato libero. Si parla di un quorum del 66,66% e la decisione finale al Consiglio d’Istituto. Sotto, scritto in minuscolo quasi illeggibile, è riportato “ i 10 minuti decurtati da ogni ora di lezione saranno recuperati andando a scuola 5 o 8 sabati…”

Ora, con questo ipotetico modulo orario i ragazzi dovranno essere a scuola alle 8.00 per uscirne alle 13.50 con una sola pausa. Ci domandiamo: che concentrazione ed apprendimento possono avere dalle 13 in poi ? Ancora, saranno poi sei la materie da preparare per il giorno dopo anziché cinque. A tutto ciò si aggiunge il disagio dei trasporti. La nostra realtà è di provincia ed alcune famiglie distano anche 10 km (o più) dalla scuola. A che ora arriverebbero a casa i ragazzi? Poco riposo e poi di corsa a fare i compiti per riuscire a dedicarsi ad attività sportive, il tutto con il boccone in gola.

I primi sacrificati e che ne pagherebbero le spese maggiori saranno gli studenti e conseguentemente noi famiglie e così facendo l’approccio con la scuola media potrebbe essere traumatico per dei bambini di 11 anni abituati ad altri ritmi meno gravosi e più elastici della scuola primaria.

Come ha ben detto già un genitore in altra comunicazione “ tanto poi i genitori protesteranno perché i compiti sono troppi e perché gli insegnanti mettono troppe verifiche nella stessa giornata e raccoglieranno le firme …ciò che importa è stare a casa il sabato e sottovalutare che la scuola è un’istituzione con le sue regole…”. Non possiamo plasmarla secondo le nostre esigenze o quelle personali dei professori.

Sempre riprendendo un passaggio di quella lettera “…proporre un simile sondaggio a fine maggio, dopo aver già iscritto i propri figli, sia estremamente scorretto ed alla fine al povero genitore che crede prima di tutto nell’azione didattica della scuola, tocca solo di subire o di trasferire”.

Ci rivolgeremo al Dirigente per avere maggiori spiegazioni. Ciò che chiediamo lo facciamo per i nostri figli e siamo convinti che i cambiamenti non siano sempre positivi. Abbiamo inviato copia di questa lettera anche alla stampa locale per sensibilizzare l’opinione pubblica, senza voler instaurare polemiche sterili o altro.

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