cronaca

Accorato appello dell'Istituto Tecnico e Professionale di Orvieto contro lil tipo di accorpamento scolastico: "L'Istituto tecnico non va scorporato dal professionale"

sabato 17 novembre 2012

"Il prospettato ed inevitabile dimensionamento delle scuole superiori orvietane porterà cambiamenti decisivi negli assetti amministrativi, didattici e gestionali degli Istituti cittadini. Le logiche dettate da pure tesi di economicizzazione, prevedono la riduzione a 2 delle Dirigenze Scolastiche, con diverse possibilità di aggregazione." Spiega dettagliamente la situazione una nota stampa dell'Istituto Tecnico e Professionale di Orvieto, che vede con preoccupazione, oltre all'accorpamento che porta ad avere almeno mille alunni per Dirigenza, anche e soprattutto lo smembramento dell'Istituto Tecnico Professionale, posto nel centro storico, da quello per Geometri, ubicato a Orvieto Scalo. Si ragiona, infatti, non tanto per tipologia di scuole e per ormai consolidati team di lavoro, quanto su fattori puramente tecnici di numeri e di localizzazione. Fatto come sempre avvilente quando si parla di educazione e istruzione. Di qui una presa di posizione del Collegio dei Docenti dei due Istituti, che ha approvato una delibera, da inviare agli organi interessati, che sostiene quanto di seguito enunciato. 

"La situazione attuale - si afferma - vede per Orvieto: il Liceo Scientifico, l'Istituto di Istruzione Superiore Artistica e Classica, l'Istituto di Istruzione Superiore Tecnica e Professionale. Il Comune e la Provincia vorrebbero un polo nel centro storico, con Liceo Classico, Liceo Artistico e Istituto Professionale, ed un polo suburbano, con Liceo Scientifico, Istituto Ragioneria e Istituto per Geometri; altri sostengono diverse soluzioni, che spesso non tengono in minimo conto offerte formative, vocazioni educative, caratteristiche fondamentali delle singole presenze scolastiche cittadine.

Anche i numeri riferiti alle popolazioni studentesche parlano chiaro:
la popolazione studentesca degli Istituti Superiori=+1700
soluzione comunale Ls+Itc+Itg=+1.000 / Lc+Isa+Ipsia=+700
soluzione alternativa Ls+Isa=+900 / Lc+Itc+Itg+Ipsia=800 ca.
soluzione terza via Ls=+700 / Lc+Isa+Itc+Itg+Ipsia=1.000 ca.
soluzione ulteriore Ls+Lc=+1.000 / Isa+Itc+Itg+Ipsia=+700

Tutte le leggi, i pronunciamenti e gli orientamenti a livello europeo e nazionale parlano di Istruzione Tecnica e Professionale. I docenti ed il personale Ata dell'Iistp manifestano la precisa volontà di non disgregare in maniera insensata gli Istituti Ragioneria, per Geometri e Professionale, in nome di razionalizzazioni basate soltanto su presunti risparmi.

La decisione finale spetta, come si sa, alla Regione, ed è attesa per i prossimi giorni.

PREMESSO

che l'importanza di una scuola efficiente ed efficace sul territorio è a fondamento di un servizio educativo e formativo dagli eccezionali aspetti valoriali, che rappresenta un riferimento privilegiato dell'immagine politico-amministrattiva regionale e un fattore determinante per la crescita, lo sviluppo e la valorizzazione locale;

TENUTO CONTO

delle diverse fonti giuridiche a livello europeo e degli orientamenti di settore più volte espressi, che richiamano ad un'omogeneità di intenti riguardo alla strutturazione dell'offerta formativa degli Istituti Superiori comunitari;

CONSIDERATI

le leggi, le direttive ministeriali e gli studi specifici nazionali;
si evince, anche in materia di razionalizzazioni - dimensionamenti, il rafforzamento del ruolo nell'unitarietà degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.

L'Istituto di Istruzione Superiore Tecnica e Professionale di Orvieto è nato nel 2000. Ne fanno parte l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri, e l'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato.
Le continue trasformazioni, fusioni, aggregazioni di scuole, spesso determinano confusioni, traumatiche transizioni logistiche ed amministrative. Per quanto riguarda il nostro Istituto, gli sforzi compiuti per creare una struttura omogenea, in grado di gestire servizi educativi e formativi sul territorio, hanno dato esiti davvero sorprendenti. Nel giro di breve tempo, si è giunti a risultati concreti, volti soprattutto all'efficacia operativa.

In particolare, basti pensare alla coesione raggiunta nelle scelte collegiali, all'uso di programmazioni condivise, alle funzioni strumentali, ai coordinamenti dipartimentali, alle progettualità comuni, ai corsi di formazione e aggiornamento. All'Iistp si vive insomma un clima di costruttiva collaborazione, in cui non si notano poiché non sussistono diversi sentire riguardo all'appartenenza, all'identità, al ruolo istituzionale ricoperto. Il corpo docente dialoga, progetta e si confronta, gli Uffici di Segreteria operano tra le diverse sedi con efficienza, malgrado le tante difficoltà del momento, gli allievi sono uniti senza alcuna differenziazione rispetto a Sezioni o Indirizzi, si respira un'atmosfera di armonioso solidarismo. Non da ultima l'esemplarità di coinvolgimento tra diversi soggetti nelle iniziative, non poche e testimoniate anche dai media, sul territorio. Larghe intese e produttività per quanto attiene agli aspetti didattici, organizzativi, amministrativi, partecipativi e sindacali. Intesa completa, interna, gestionale e nei servizi erogati.

L'impegno profuso dalla Dirigenza Scolastica perché si addivenisse a questi traguardi appare forte e sentito. Un processo di consolidamento graduale, ben definito e congegnato, che non può esser smantellato da campanilismi deteriori, scelte avventate o peggio presunte razionalizzazioni dettate da economicismi inesistenti.

Sarebbe un danno enorme ed inutile ipotizzare scelte che permettano lo smembramento di un Istituto di siffatte caratteristiche, considerati i livelli di "customer satisfation" raggiunti.

In un periodo carico di criticità nei settori scolastici, le positività manifeste rappresentano un riferimento di produttività al servizio del territorio, meritevole delle più attente riflessioni."

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