cronaca

Centinaia di persone salutano commosse Luca Coscioni nella camera ardente in Comune

mercoledì 22 febbraio 2006
Sono centinaia le persone che stanno affluendo, da questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Orvieto, dove è allestita la camera ardente di Luca Coscioni. Prima dell' apertura della camera ardente in Comune, il parroco Don Italo Mattia ha benedetto la salma nella casa di Luca, alla presenza della madre Annacristina, il padre Rodolfo, la sorella Monica e la moglie Antonietta. Un dolore composto e sereno, quello dei familiari, che è del resto in tono con l'amore, il coraggio e la calma consapevolezza con cui la famiglia ha vissuto in questi anni la vicenda di Luca. Nell'Aula Consiliare il feretro, al centro della Sala, è vegliato dai volontari della protezione civile: unici fiori un piccolo mazzo sopra la bara e, ai piedi, una composizione di gerbere, gigli e rose del Sindaco di Roma. Secondo il volere dello stesso Coscioni non ci sono altri fiori, ma si raccolgono offerte per l' Associazione di cui era presidente, impegnata soprattutto sul fronte della libertà della ricerca scientifica e per la ricerca sulle cellule staminali. Questa mattina, fra i tanti cittadini, vi sono stati, tra i visitatori, Ottaviano Del Turco e il senatore De Benedetti. Verso mezzogiorno è giunto a rendere omaggio alla camera ardente il vescovo di Orvieto e Todi, mons. Giovanni Scanavino che non aveva ancora avuto modo di conoscere personalmente Coscioni e era in attesa di un incontro con lui. Verso le due sono giunti Marco Cappato, Daniele Capezzone e Marco Pannella e stanno giungendo, via via, tutte le personalità locali, regionali e nazionali attese per la cerimonia delle 17,30 in Piazza del Popolo. Nella Sala Consiliare le personalità in arrivo sono ricevute dal Sindaco Stefano Mocio, tornato in tarda mattinata dalla città finlandese di Senaiokj, dove si trovava per motivi istituzionali, e dal Presidente del Consiglio Comunale Evasio Gialletti.

Il messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi

Il messaggio della Presidente della Regione Umbria Lorenzetti

Commenta su Facebook