cronaca

Anziani, il progetto di Rifondazione

sabato 22 gennaio 2005

Rifondazine comunista scende in campo e presenta il proprio progetto per l'assistenza degli anziani. Intanto intorno alla gestione del Piccolomini Febei si scatena la bufera politica con Forzia Italia che chiede una commissione d'inchiesta. La situazione della gestione degli anziani entra in crisi in attesa che l'amministrazione comunale renda noto il suo piano per gli anziani. Intanto ci pensa Rifondazione con il documento approvato gioved sera in un assemblea pubblica riportato di seguito.   

 

PROGETTO ANZIANI PDC                                           

 

un dato incontestabile che la nostra societ vada verso un progressivo  invecchiamento, e passer (fonti ISTAT) nel  nostro territorio (Orvietano) dal 26% circa del 2000, al 29% circa (dati del piano sanitario regionale) nel 2005 con una popolazione di ultra-sessantacinquenni di circa 12.200 persone, il dato pi elevato sia  nella media regionale che nazionale. ( il 23% - il 18%)

 

Inoltre, ad  un aumento dellinvecchiamento della popolazione, non  si associa una posticipazione dellet della insorgenza della disabilit (quindi aumenta la quantit di anni che lanziano vive in condizione di disabilit), ed in pi, si accompagna ad un aumento dei nuclei familiari rappresentati  dal solo anziano oltre i 65 anni ( 14,5% nel territorio della ASL di Terni), con grande percentuale di dislocazione in case sparse  ed in campagna. 

 

Tutti questi elementi  mettono in evidenza la complessit del tema e la necessit di affrontarlo dal punto di vista sociale e sanitario, coscienti che esiste un terreno socio-sanitario e socio-assistenziale   in cui la stretta collaborazione dei diversi soggetti e comparti economici fondamentale per ottimizzare gli interventi ed individuare le soluzioni pi adeguate  al ben-essere  del cittadino anziano ma anche  del suo contesto familiare; tanto pi in presenza di una separazione netta a livello legislativo dei comparti sanit e sociale, che se da una parte riconosce al comparto sociale  una autonomia ed un valore  maggiore rispetto al passato, dallaltro richiede uno sforzo  di concertazione e co-gestione particolarmente rilevante  proprio per il carattere di forte integrazione  fra i due settori.

 

Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene che una corretta politica  riferita alla popolazione anziana, che metta  al centro lindividuo ed il complesso delle sue esigenze, debba considerare come prioritarie tutte le azioni tese

 

 

 

1.       al maggior prolungamento possibile del tempo di vita dellanziano allinterno del proprio nucleo  familiare, attraverso azioni di sostegno alla famiglia mirate al sollievo da eventuali oggettive difficolt che la stessa pu incontrare (per condizioni economiche difficili, per difficolt materiali, culturali o di specifica preparazione medica o psicologica), che non si limitino ai soli contributi finanziari (pure fondamentali), diretti alle famiglie, allanziano, o indiretti attraverso agevolazioni varie per lutilizzazione dei servizi pubblici.

 

 

 

 

 

 

Funzionalmente alla realizzazione di questo obiettivo, le azioni dei governi locali (e certamente del governo centrale) debbono operare scelte politiche finalizzate alla

 

Attivazione e potenziamento di tutti i servizi di integrazione sociale, programmi di prevenzione e promozione della salute;  riconosciuto e sostenuto il valore dei centri sociali; debbono essere oggetto di adeguate forme di sostegno anche finanziario, tutte le azioni indirizzate al miglioramento della qualit delle relazioni interpersonali della popolazione, non soltanto quindi -  quella anziana;

 

Vanno potenziati i servizi  di sostegno  allaccesso dei servizi sanitari, sociali e che attengono alla sfera della soggettivit quotidiana, anche attraverso un adeguato riconoscimento e sostegno alle associazioni del volontariato ed i gruppi di auto mutuo aiuto, che sono in grado di attivare una rete di solidariet e di assistenza, soprattutto in direzione degli anziani soli;

 

Vanno  previste azioni di formazione del personale  addetto alla cura ed allassistenza dellanziano in famiglia (badanti care giver) ed attivato adeguatamente il patto di cura;

 

Una importanza fondamentale e strategica in questa direzione assume lAssistenza Domiciliare Integrata, la continuit assistenziale ed il governo clinico, sostenendo il  ruolo del distretto sanitario, che deve trovare adeguato sostegno, finanziamenti e centralit nelle scelte politiche;

           

 

2.       alla individuazione e realizzazione di strutture di tipo residenziale indirizzate a tutta quella popolazione che per uninfinit di motivi (non ultima una scelta autonoma dello stesso soggetto anziano, anche in presenza di un nucleo familiare in grado di accoglierlo),  che rispondano alle esigenze degli anziani autosufficienti, parzialmente non autosufficienti, totalmente e gravemente non autosufficienti.

 

 

Anche in riferimento ai parametri individuati nel Piano Sanitario Regionale 99/2002, il Partito della Rifondazione Comunista, ritiene prioritaria la realizzazione di una rete diffusa di case famiglia e strutture residenziali, a cui vanno affiancati centri diurni, a disposizione della popolazione anziana autosufficiente o parzialmente non autosufficiente, allinterno dei centri storici dei Comuni dellAmbito Territoriale, adeguatamente dimensionati alla popolazione anziana effettivamente residente in quei centri.

 

 

 

Per quanto riguarda il territorio del Comune di Orvieto, riteniamo che si debbano realizzare le seguenti strutture per anziani autosufficienti e parzialmente non autosufficienti:

a)       1 centro diurno per almeno 20 posti, integrato da una struttura di casa famiglia di 5 nuclei di 4 posti ciascuno  da realizzarsi nello stabile noto come ex-pediatria.

b)       Individuare alcuni gruppi appartamento in stabili di propriet comunale, sempre nel centro storico di Orvieto.

c)       Compatibilmente con le risorse economiche, anche nelle frazioni andrebbero individuati almeno alcuni gruppi appartamento.

 

In riferimento invece alla popolazione anziana gravemente non autosufficiente, non bisognosa di cure sanitarie continuative, ma non altrimenti assistibili al proprio domicilio, la realizzazione in tempi brevissimi, di una residenza protetta, nellarea di Ciconia, convenzionata per il totale della capienza, consistente in 60 posti di residenza protetta, inclusi eventualmente alcuni posti per malati di alzheimer, pi  20 posti di diurno riabilitativo.

E fondamentale che tale struttura mantenga la sua fisionomia interamente pubblica.

 

In merito poi ad una residenza sanitaria assistenziale, indirizzata  ad anziani non autosufficienti,  bisognosi di cure sanitarie continuative e non assistibili a domicilio, si pu condividere la individuazione presso unala non altrimenti utilizzabile, o utilizzata, del presidio ospedaliero, proprio in funzione della alta incidenza di assistenza sanitaria che le particolari esigenze dei pazienti, in questo caso, richiedono.

Va per sostenuto con forza che tale soluzione non pu essere attuata attraverso un decurtamento dei posti letto attualmente utilizzati nei differenti reparti; cos come indispensabile  che  la realizzazione di una R.S.A. interna al presidio Ospedaliero preveda anche un adeguato potenziamento  del personale medico, infermieristico, assistenziale ed educativo.

 

Va inoltre riaffermato con forza  che allinterno dei piani sanitario e sociale regionale, vengano  potenziati i fondi a disposizione del Comune di Orvieto e dei Comuni dellAmbito Territoriale  per lintegrazione delle rette in tutte le strutture residenziali, a favore della popolazione effettivamente bisognosa.

 

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