cronaca

Prostitute a buon mercato dentro al club privato.

giovedì 8 agosto 2002
Sette persone finite in manette con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina. Un locale a Guardea, il night club privato "La Rosa Nera" copertura, ma nemmeno troppo, per un florido giro a luci rosse con centinaia di "soci" documentabili. Ragazze clandestine giunte da mezzo mondo e fatte prostituire dietro somme che andavano dritte nelle mani del gestore del locale. Questo è quanto la Polizia è riuscita a scoprire dopo mesi e mesi di indagini cominciate nella primavera scorsa sotto il coordinamento del sostituto procuratore Maria Rosaria Guglielmi.I particolari dell'operzione sono stati illustrati dal capo della Squadra Mobile Luca Sarcoli e dalla stessa dottoressa Guglielmi nel corso di una conferenza stampa. Il blitz è scattato la notte scorsa a seguito dell'acquisizione di elementi scottanti e sufficienti a provare il fitto ed evidente giro illegale che avveniva all'interno del locale. L'operazione ha visto la collaborazione della Squadra mobile e dell'Ufficio Immigrazione della questura ternana. Il locale di Guardea che fungeva da copertura era adibito a casa per l'esercizio della prostituzione. Operava da tempo ed era anche stato fatto chiudere e il gestore, lo stesso arrestato ieri, era già finito in carcere due anni fa. Una volta libero, riaperto il club, aveva ricominciato l'illecita attività con la moglie e un'altra coppia, tutti di età tra i 45 e i 50 anni, e al figlio ventenne di una di queste coppie. Il meccanismo è consolidato: per iscriversi al club privato si pagava una tessera associativa, prezzi piuttosto bassi. La somma delle consumazioni obbligatorie finiva nelle mani del gestore. Poi c'erano le prestazioni "speciali", con le ragazze:le cifre andavano dai 40 ai 60 euro e , considerando l'alto numero di associati, il giro doveva essere piuttosto ricco. La gestione riguardava il locale ma anche le ragazze che venivano fatte giungere clandestinamente in Italia per poi essere immesse in una sorta di canale a rete con collegamenti tra vari night club per garantire il ricambio delle giovani donne. Durante il blitz la Polizia ha sorpreso nove ragazze di varie nazionalità, dall'est europeo al Sud-Africa e Sud-america. All'interno vi era perfino un cliente intento a consumare un rapporto sessuale dietro uno dei tanti separè adibiti per permettere la tranquillità dei clienti che venivano intrattenuti.Il Gip Augusto Fornaci ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di sei italiani, 5 uomini e due donne,tutti residenti a Terni, e di un albanese 30enne che aveva il ruolo di autista e spesso accompagnava le ragazze al night dai luoghi dove venivano momentaneamente ospitate. Tra gli arrestati c'è anche una guardia giurata di 40 anni che aveva il compito di vigilare sull'andamento del locale e sul comportamento dei clienti. Per quattro degli arrestati, compreso il "vigilantes" sono scattati gli arresti domiciliari, gli altri tre si trovano in carcere a vocabolo Sabbione. Il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo . La Polizia ha anche sequestrato diverso materiale tra cui profilattici, denaro e documenti.Alla riuscita dell'operazione è stata rilevante anche la collaborazione di tre ragazze che hanno deciso di parlare con la Polziia.Le straniere clandestine sono state portate in questura per le pratiche di espulsione dal territorio nazionale. Le indagini proseguono anche al fine di accertare l'effettivo giro di affari, i contatti e gli spostamenti delle ragazze clandestine tra paesi stranieri, l'Italia e i locali notturni.

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