costume

Da giovedì si entra nel vivo delle festività del Corpus Domini. Numerosi gli eventi

mercoledì 21 maggio 2008
Si entra nel vivo della festività del Corpus Domini, e con essa iniziano tutta una serie di appuntamenti culturali capaci di soddisfare vari gusti e interessi che, uniti ai molti del Festival di Arte e Fede, rendono particolarmente ricca di occasioni, in questo periodo, la città di Orvieto. Sarà il Corteo delle Dame ad aprire i festeggiamenti tradizionali, giovedì 22 maggio alle ore 16,45: a differenza degli anni passati non si terrà più la vigilia del Corpus Domini bensì il giorno di apertura delle festività. Il Corteo è nato una decina di anni fa ad opera dell'Associazione "Lea Pacini", con lo scopo di ricreare il clima che si viveva per i festeggiamenti del Corpus Domini, quando Orvieto veniva invasa dalle rappresentanti delle nobili casate feudali di tutto il territorio dell'urbe, giunte al seguito di signori e cavalieri obbligati per statuto a presiedere ai grandi eventi che si svolgevano in città. In quei giorni, sospese le guerre e le controversie interne per il predominio ed il governo dello "stato", per volontà del Podestà e a benvenuto in onore delle dame ospiti, si alternavano eventi religiosi e occasioni puramente ludiche. Sfilano così, lungo le vie cittadine nei loro eleganti abiti, circa 150 dame e damigelle dirette in Duomo per assistere alla funzione dei Vespri e offrire degli omaggi floreali. Gli abiti, disegnati da Nicoletta De Angelis, si ispirano agli affreschi più antichi delle chiese orvietane, all'iconografia umbra del 1300 e alle descrizioni dei lasciti testamentari sulla vita quotidiana del Medioevo, dove vengono descritti abiti, corredi e modi di vita dell'epoca. Terminata la celebrazione, il Corteo delle Dame, accompagnato anche da una folta schiera di popolani, sfilerà di nuovo insieme alla processione religiosa. Non ci saranno quest'anno, come accadeva nelle ultime edizioni, gli spettacoli e i quadri medievali in Piazza del Popolo. Domenica, come al solito, sarà la volta della sfilata del Corteo storico e, nuovamente, della Processione religiosa. In un primo momento la Direzione artistica aveva pensato ad un'innovazione tecnica: la parata divisa in un doppio corteo, che sarebbe andato a ricongiungersi per l'uscita ufficiale da Palazzo del Popolo. In seguito, a causa di problemi organizzativi, si è deciso di ritornare alla formula tradizionale, con l'uscita dalla Palazzina comando della casema Piave in un unico corteo che da Via Roma raggiungerà Palazzo del Popolo per l'ufficiale uscita coreografica, per poi dirigersi attraverso le vie cittadine al Duomo, dove si unirà al Corteo religioso, e quindi rientrare alla Piave. Durante la sfilata il Popolo e le Dame effettueranno alcuni quadri di attesa del Corteo all'altezza di Sant'Andrea e del Teatro Mancinelli. Come ogni anno centinaia di orvietani saranno coinvolti nella grande macchina del corteo. La direzione artistica, per molti anni affidata a Nicoletta De Angelis, dopo il suo allontanamento è condotta dall’intero comitato di gestione: ne fanno parte, oltre al presidente Paolo Cingolani, il giudice Silverio Tafuro, Sandro Ciotti, Mario Gaddi, Alberto Bellini, Carla Bianchi, Paola Fedeli, Roberto Ferrari, Paolo Severini. Quest'anno alla tradizione si affiancano anche alcune novità. Il programma delle manifestazioni per il Corpus Domini prevede infatti, nella giornata di Sabato 24 maggio presso l’attuale sede del Corteo Storico alla Palazzina Comando dell’ex caserma Piave, una conferenza dibattito alle ore 11.00, con la presentazione dei libri di Roberto Conticelli “Tra l’incudine e il Marcello” e “Orvieto, i luoghi del mito” di Andrea Mazzi; seguiranno, per tutta la giornata, la mostra dei costumi e le visite guidate ai costumi del Corteo Storico a cura della Fondazione “Tessuti Lisio”, interessata ad esporre a Firenze alcuni dei costumi del Corteo Storico di Orvieto realizzati con tessuti Lisio durante un convegno sulla storia del costume che si terrà in autunno nel capoluogo toscano. Domenica 25 alle ore 18,00 presso la Chiesa di Sant'Andrea si potrà assistere a ”Note di speranza per i bambini dell'Africa”, a cura dell'Ensemble musicale PAM nato dalla volontà di noti musicisti di esperienza internazionale di mettere la musica al servizio della lotta contro la fame nel mondo. Si esibiranno anche gli allievi dell’Ensemble Musicale Junior del Comitato Italiano per il PAM, composto da giovani studenti dei conservatori che si sono particolarmente distinti per le loro doti musicali. In programma musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach, M. Castelnuovo-Tedesco, W.A. Mozart. Il Programma alimentare Mondiale della Nazioni Unite (PAM) è la più grande agenzia umanitaria del mondo. Ogni anno raggiunge oltre 70 milioni di persone di circa 80 paesi attraverso operazioni di emergenza e progetti che promuovono la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico e sociale. Il Comitato Italiano per il PAM promuove, informa e raccoglie fondi a sostegno dei progetti e delle operazioni del PAM, coinvolgendo centinaia di persone unite dalla speranza di contribuire a realizzare un mondo libero dalla fame.

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