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Quando la vacanza parte da Internet: l’arte giovane di viaggiare tanto spendendo poco

mercoledì 19 luglio 2006
di Davide Pompei
Prigionieri dell’avventura, con emozione della scoperta e desiderio di conoscenze, tra segni di fuga e sogni di conquista. In tasca, hanno pochi euro. Nella testa, la totale autonomia di non dipendere dal pacchetto del tour operator. Per molti giovani la vacanza estiva parte da Internet, che negli ultimi anni ha preso il posto della classica e costosa agenzia di viaggi. Nella rete, infatti, è possibile consultare tutti gli stratagemmi per spostarsi nel mondo, ma a fare di tutto questo un fenomeno di massa sono i prezzi bassissimi. Chiusa la scuola, terminata la sessione d’esame all’università o ottenute le ferie, gli studenti affollano le stazioni ferroviarie, zaino alle spalle e in mano un biglietto Inter Rail per attraversare l’Europa. Il biglietto Inter Rail va acquistato al massimo tre mesi prima della data di partenza e dà diritto a uno sconto del 50% per i viaggi fino alla stazione di partenza del treno internazionale. Le tratte più lunghe sono coperte da treni diretti, per i quali è necessario pagare un supplemento, oltre la prenotazione. La contraddizione però è evidente: chi vuole viaggiare più a lungo è costretto a pagare due zone o addirittura tutte le otto in cui sono divisi i trentadue stati aderenti al progetto. Per molti irriducibili, si scrive vacanza si legge volo low cost e c’è dietro la filosofia “chi se ne importa se a bordo dell’aereo mancano quotidiani e aranciata fresca, quando è possibile volare da Pisa a Liverpool con 18,50 euro”. Filosofia valida purché si giochi d’anticipo e si tengano d’occhio i siti delle principali compagnie aeree a basso prezzo come RyanAir, Easyjet, Windjet, Edreams, Myair, oppure quelli dedicati esclusivamente a viaggi in aereo a tariffa ridottissima. Disponibili con qualche settimana d’anticipo, così da poter pianificare gli impegni, i voli no frills (senza fronzoli), costano così poco perché le compagnie risparmiano sui servizi di bordo, nella vendita dei biglietti (che avviene via Internet o tramite call-center) e in più ottengono agevolazioni dalle società che gestiscono gli aeroporti. Ancora più economico ed estremo è il volo last second e ha molto dello spirito giovane degli avventurieri. Armati di bagaglio essenziale, con vestiti adatti ad ogni clima, si arriva in un grande aeroporto e si sale sul primo aereo con un posto lasciato libero all’ultimo momento da chi ha avuto un contrattempo. Della serie “ogni momento è quello giusto per partire”. E per chi di treni ed aerei, proprio non vuole saperne, e di dondolare su traghetti last minute e catamarani per tutta la notte prima di attraccare sulle coste greche e croate non se la sente, è nata una moderna variante dell’antico autostop. La pratica del viaggio a scrocco tanto in voga negli anni ’70, da qualche anno conosce una nuova frontiera, forse meno romantica e avventurosa, ma sicuramente più efficace: l’autostop on line, che ogni anno fa muovere migliaia di giovani in Italia e in tutta l’Europa. Il sito www.autostop.it permette a chi cerca un passaggio in automobile e a chi lo offre di incontrarsi, inserendo le proprie coordinate nel database del sito e aspettando la conferma di un passaggio. Dopo la registrazione, infatti, il guidatore riceve una password che gli permette di comunicare direttamente con i passeggeri interessati che, a loro volta, sono invitati ad effettuare la stessa registrazione nel sito per poter inserire le loro richieste di autostop. Struttura meno burocratica, ma organizzazione simile e per il momento gratuita per il sito www.viavai.it, semplice intermediario per dividere le spese di viaggi all’estero è invece www.freewheelers.co.uk, che spiega il progetto così: “risparmia soldi, aiuta gli altri e riduci l’inquinamento”. Pianificato l’itinerario e munito il bagaglio di guida e dizionario, l’unica preoccupazione del giovane vacanziero resta quella del pernottamento. A casa di perfetti sconosciuti scovati su Internet oppure comodamente in famiglia in cambio di pulizie e baby-sitteraggio, i modi per trovare ospitalità sono infiniti e a volte originali. Ecco, quindi, farsi strada i tradizionali ostelli della gioventù e le immancabili tende da campeggio, alberghi e pensioni economiche e persino divani messi a disposizione dei turisti di passaggio da parte di chi ha case comode e spaziose. Hospitality club è il più grande servizio di ospitalità on line, raccoglie tutti coloro che vogliono mettere a disposizione degli altri viaggiatori un posto letto nella propria casa. Per molti il viaggio all’estero non si esaurisce solo con la visita ai principali monumenti, un po’ di tintarella e qualche sbornia in discoteca, ma sta anche nell’imparare una lingua e conoscere quanto più possibile la cultura del paese ospitante. Le vacanze studio-lavoro rappresentano allora una buona occasione: per i ragazzi delle medie il college resta la scelta migliore, i più grandi invece prima di partire prendono accordi con la ditta straniera che offre lavoro così da ottenere un contratto e mantenersi lì con lo stipendio che percepiranno. Sul portale dell’Unione Europea si trovano tutte le offerte d’impiego aggiornate e i principali riferimenti per chi vuole imparare le lingue. Rivolto ad un pubblico un po’ più maturo e consapevole, si fa strada, infine, anche il turismo responsabile che trae ispirazione dagli stessi principi alla base del commercio equo e della finanza etica. Vacanze intelligenti e alternative che mescolano la riscoperta di luoghi sconosciuti delle grandi città con iniziative rivolte al rispetto dell’ambiente, per gli abitanti del luogo meta della vacanza e per l’arte. Perché di viaggi e di turismi ce ne sono tanti. Perché i viaggi sono i viaggiatori e ciò che vediamo è ciò che siamo.

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