ambiente

"Tree Talker", nel bosco degli alberi parlanti con "Umbria Green Festival"

mercoledì 2 ottobre 2019
di Davide Pompei
"Tree Talker", nel bosco degli alberi parlanti con "Umbria Green Festival"

Scienza e umanesimo, per parlare di ambiente. La prospettiva dei convegni e degli incontri dai toni decisamente tecnici. E quella narrativa del racconto del territorio e delle strategie per un futuro diverso, e sostenibile, per una visione tutta sociale e antropologica. Immagina altre possibilità "Umbria Green Festival", il grande contenitore di eventi e appuntamenti catalizzando l’attenzione sulle tematiche ambientali e portando allo scoperto le esigenze in continuo mutamento del Pianeta.

Tra innovazione e accessibilità, tra formazione e informazione, tra Terni, Narni e la più vicina Todi, da giovedì 3 a domenica 6 ottobre, dalla mattina alla sera, si susseguiranno incontri, conferenze, workshop, laboratori e dimostrazioni promossi dall'Associazione Culturale "De Rerum Natura" in collaborazione con Techne Srl e Garden Club Terni impiegando diversi linguaggi per arrivare sia agli adulti che ai bambini, ai quali è destinato il progetto "La bellezza salverà l’ambiente".

"Da San Francesco a Greta Thunberg, ragioniamo sull’Agenda 2030" è solo uno dei tanti dibattiti aperti della quarta edizione. Tra gli appuntamenti più attesi, lo spettacolo di Fabrizio Gifuni – uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico – che nella giornata di apertura, alle 21, sarà al Teatro Manini di Narni per farsi interprete di "Calvino sugli Alberi", incentrato sul rapporto con la natura nei romanzi dell'autore de "Il Barone Rampante".

Nella giornata di chiusura, invece, l'appuntamento è alle 10 con la visita insieme a Giovanni Testaferri al bosco tra Piegaro e Città della Pieve, una foresta certificata di proprietà della famiglia Margaritelli che nei suoi 146 ettari ospita "Tree Talker", lo sperimentale progetto che coinvolge scienziati, ricercatori e dottori forestali con l'orecchio teso all'ascolto di quanto hanno da dire rispetto al proprio stato di salute i 36 alberi umbri dei 400 parlanti, selezionati in tutto il mondo in tre diversi tipi di ecosistemi.

Gli ascolti avvengono attraverso dei particolari sensori collocati sul tronco, che comunicano o meglio trasmettono informazioni relative alle condizioni fitosanitarie, al carbonio assorbito, alla crescita in diametro, alle condizioni delle foglie in termini di qualità e quantità e ai flussi d’acqua. Il progetto internazionale, avviato giusto un anno fa, è finanziato dal Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes ed è nato dalla collaborazione tra PEFC Italia e la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

È il cosiddetto "Internet of Things" che offre il suo contributo per migliorare il monitoraggio di foreste e piantagioni arboree. Il controllo del patrimonio boschivo si fa, così, sempre più hi-tech grazie a satelliti, droni e sensori applicati direttamente sugli alberi. Apparecchi costruiti da un team di ricerca guidato dal professor Riccardo Valentini e inseriti in cortecce spesse 40 centimetri per valutare i parametri eco-fisiologici, quali stabilità e respirazione di conifere, latifoglie, cerri, roverelle o carpini su cui influiscono clima e uomo.

Per ulteriori informazioni:
www.umbriagreenfestival.it

Foto: www.greenplanetnews.it

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