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I volontari Lipu restituiscono la libertà ad un gruppo di assioli

sabato 7 settembre 2019
di Davide Pompei
I volontari Lipu restituiscono la libertà ad un gruppo di assioli

Un concentrato di spavalderia mista al grande fascino di un selvatico, il tutto in pochi grammi di peso. Sì, perché gli assioli sono i più piccoli rapaci notturni presenti in natura, dopo le civette nane, e raggiungono appena le dimensioni dei merli. Nella parte inferiore del corpo, sono ben visibili strisce nere. Il loro piumaggio è finemente vermicolato e macchiettato di bruno grigiastro, che va dal grigio al marrone castagna, sotto le ali con diverse chiazze bianche evidenti sul dorso.

L'iride degli occhi è color arancio, tendente al giallo. Il portamento molto elegante. Il canto inconfondibile. Non particolarmente forte, un po' nasale e quasi sempre monosillabico, come fosse una sonda. Spesso viene ripetuto per ore con un intervallo che va dai 2 ai 3,5 secondi. La loro voce si librerà sabato 7 settembre intorno alle 19 nell’area dell’ex Aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago, dove ha sede la Lega Italiana Protezione Uccelli.

Associazione impegnata nella conservazione della natura, la tutela della biodiversità e la promozione della cultura ecologica in Italia. Qui proseguono le liberazioni pubbliche di rapaci. Dopo aver restituito la libertà ad allocchi, civette e gheppi, è arrivato anche il momento di un gruppo di assioli che hanno superato varie problematiche. "Finalmente – affermano i volontari del Centro Lipu – questi piccoli esemplari potranno riprendere il loro volo verso terre lontane. L' Africa li aspetta".

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