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In 100.000 in piazza, folta rappresentanza contro la geotermia elettrica speculativa e inquinante

lunedì 25 marzo 2019
In 100.000 in piazza, folta rappresentanza contro la geotermia elettrica speculativa e inquinante

"La grande manifestazione di Roma, presentata dai nostri avversari come l’insieme di quelli che sanno dire solo dei NO aprioristici alle grandi opere, è stata invece un insieme di realtà solo territorialmente separate, ma legate in modo indissolubile dalla necessità di riaffermare la difesa del bene comune, individuando le alternative concrete, possibili e preferibili agli interessi di lobby affaristiche, che negli untimi decenni, hanno avuto la possibilità di appropriarsi delle risorse ambientali per soddisfare i loro singoli interessi.

Quindi sono sfilati a Roma i tanti Si, che però sono insopportabili alle lobby padronali, capaci di condizionare anche l’informazione, con un livello di falsità che mai si è verificato prima nel nostro paese. Così come il popolo della Val di Susa ha aperto il corteo di Roma per ricordare come la democrazia prima e poi la scienza siano state occultate, quando quella popolazione ha detto dei No e quando hanno dimostrato con i numeri la inutilità della TAV, altrettanto i Comitati contro la Geotermia elettrica speculativa e inquinante hanno voluto riaffermare il Si all’utilizzo del calore geotermico nelle abitazioni, con le pompe di calore, e ricordare la truffa legalizzata dai Governi, che hanno distribuito gli incentivi pubblici, destinati alle fonti energetiche pulite, assegnandoli a gestori di impianti che inquinano più delle centrali a combustibili fossili, rovinando la salute e l’ambiente.

Aver partecipato alla manifestazione di Roma ha rafforzato la nostra consapevolezza di essere parte di quel popolo che con abnegazione e generosità si contrappone alla rapina dei beni ambientali e rivendica per tutti il diritto costituzionale alla salute".

Fonte: Rete Nazionale Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante

 

 

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