ambiente

Biodiversità, il progetto dell'Unitus supera le selezioni del Dipartimento di Energia USA

martedì 13 marzo 2018
Biodiversità, il progetto dell'Unitus supera le selezioni del Dipartimento di Energia USA

Si chiama “Metagenomic Reconstruction of Endolithic Communities from Victoria Land, Antarctica” ed è l’unico progetto italiano che, tra migliaia, è stato finanziato dopo aver superato le severissime selezioni annuali del Department of Energy Joint Genome Institute (DOE JGI) ovvero il Dipartimento di Energia degli Stati Uniti. Il progetto in questione porta la firma della professoressa Laura Selbmann, docente di Botanica e di Micologia e Filogenesi presso il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell’Università degli Studi della Tuscia.

Una soddisfazione enorme per l’Ateneo di Viterbo che conferma la sua eccellenza nell’ambito della ricerca.  Il DOE JGI è una struttura finanziata da fondi federali che si occupa di sequenziare e analizzare il DNA di microorganismi con lo scopo di comprendere i processi biologici che controllano l’accumulo di gas serra nell’atmosfera e chiarire i fattori chiave alla base del cambiamento climatico.

Il progetto della professoressa Selbmann, che sarà portato avanti in collaborazione con un gruppo di ricercatori dell’Università della California guidati dal professor Jason E. Stajich, si propone di studiare e caratterizzare la biodiversità microbica delle comunità endolitiche antartiche che dominano nelle aree desertiche, prive di ghiaccio, situate nella Terra Vittoria dell’Antartide continentale. Queste aree, tra cui le Valli Secche di McMurdo, rappresentano una delle regioni più inospitali sulla Terra, al punto da essere considerate l’analogo terrestre per l’ambiente marziano.

L’unica possibilità di sopravvivenza per questi microrganismi fortemente adattati è quella di trovare rifugio all’interno del substrato roccioso. A oggi, molto poco si conosce di queste comunità microbiche: la biodiversità che ospitano e gli adattamenti - a livello di singolo organismo o di comunità - che consentono loro la sopravvivenza in condizioni ritenute, fino a pochi decenni fa, incompatibili con la vita.

Inoltre, molte di queste aree sono altamente protette e l’accesso è consentito solo dietro speciali e motivati permessi. Il che significa che solo pochi gruppi di ricerca al mondo riescono a disporre di questi campioni da studiare. Le rocce che verranno studiate sono state raccolte nell’ambito di progetti finanziati dal Programma Nazionale per le Ricerche in Antartide (PNRA) e sono conservate presso la sezione tematica di micologia del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA), che ha sede presso il DEB, Università degli Studi della Tuscia.

Il progetto della professoressa Selbmann si propone di sequenziare per la prima volta gli interi genomi di tutti i microrganismi che compongono queste comunità: questo consentirà di capire i meccanismi di adattamento alla pressione ambientale e predire le possibili conseguenze del cambiamento climatico su questi ecosistemi così fragili, in costante equilibro tra vita ed estinzione. Non solo: i risultati dello studio forniranno importanti informazioni sui limiti di abitabilità in ambienti terrestri e sulla possibilità di vita extraterrestre.

Commenta su Facebook

Accadeva il 23 settembre

Meteo

mercoledì 07 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 9.1ºC 94% discreta direzione vento
15:00 8.8ºC 90% discreta direzione vento
21:00 4.4ºC 97% buona direzione vento
giovedì 08 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 8.6ºC 87% buona direzione vento
15:00 12.6ºC 55% buona direzione vento
21:00 7.5ºC 84% buona direzione vento
venerdì 09 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.7ºC 81% buona direzione vento
15:00 12.8ºC 69% buona direzione vento
21:00 6.6ºC 97% buona direzione vento
sabato 10 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.5ºC 92% buona direzione vento
15:00 11.6ºC 94% buona direzione vento
21:00 10.0ºC 98% foschia direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni