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Chianella al convegno di Alta Scuola: "Maggiore attenzione al dissesto idrogeologico"

lunedì 16 ottobre 2017
Chianella al convegno di Alta Scuola: "Maggiore attenzione al dissesto idrogeologico"

Si sono aperte lunedì 16 ottobre a al Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, le “Giornate sul Sottosuolo: Studio e Monitoraggio - Condizioni di stabilità di cavità ipogee ed edifici storici sovrastanti - indagini, studio, monitoraggio, valorizzazione” organizzate da Alta Scuola in collaborazione e con il supporto di Consiglio Nazionale dei Geologi, SIGEA, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Terni e con il patrocinio del Comune di Orvieto, in vista del Convegno Nazionale CNG‐SIGEA sul tema “Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti di catalogazione, analisi della pericolosità, monitoraggio e valorizzazione” che si terrà a Roma venerdì 1° dicembre.

La prima giornata dedicata ai Georischi e georisorse del Sottosuolo è stata aperta dai saluti di benvenuto del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, dell’Assessore alla riqualificazione urbana, centri storici e mitigazione rischio geologico della Regione Umbria, Giuseppe Chianella e di Mauro Grassi, #italiasicura Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Di seguito, l’intervento rivolto dal Sindaco ai partecipanti:

“Benvenuti ad Orvieto per queste due ‘Giornate sul Sottosuolo’. Oggi tratterete gli aspetti delle Cavità di Origine Antropica come georischi ma anche come georisorse mentre domani è in programma con il primo incontro, di una serie di appuntamenti, sulle raccomandazioni per il monitoraggio geotecnico. La Città di Orvieto e tutta l’Amministrazione Comunale è onorata e particolarmente orgogliosa di ospitare questo evento che, provenienti da varie parti d’Italia, vede qui riuniti professionisti del settore, funzionari delle pubbliche amministrazioni, accademici e ricercatori che devono gestire il complesso problema del contrasto al dissesto idrogeologico.

Un problema che va affrontato, oggi, con un approccio diverso: non solo pura difesa passiva, ma anche, ove possibile, come incremento della fruibilità dell’area di intervento, attraverso adeguati accorgimenti progettuali. E la Rupe di Orvieto con il complesso degli studi, delle opere, degli interventi, del monitoraggio e della manutenzione qui realizzati rappresenta, sul piano nazionale e internazionale, un valido esempio di come sia possibile affrontare e gestire il rischio da frana, realizzando interventi di mitigazione uniti a quelli della fruibilità, grazie ad un approccio integrato e pluridisciplinare.

Un ringraziamento particolare alla nostra Alta Scuola, che nasce qui ad Orvieto, proprio durante i lavori di consolidamento della Rupe, con l’obiettivo di divulgare quanto realizzato e di sostenere le nostre amministrazioni nel delicato compito di perseguire e tenere viva la ‘cura e manutenzione’ di quanto attuato e del territorio di contesto, anche al fine di gestire al meglio il rischio residuo - non esiste mai, infatti, una messa in sicurezza assoluta - soprattutto in questo momento di cambiamenti climatici in atto e conclamati”.

“Il Comune di Orvieto nella sua storia recente – ha aggiunto - non ha dovuto affrontare però solo problemi di frane o di crolli di cavità, ma anche problemi legati alle alluvioni del Fiume Paglia che nel 2012 ha fatto nella zona di Orvieto Scalo danni enormi, fortunatamente senza vittime. Abbiamo recentemente concluso i primi lavori di contrasto al rischio idrogeologico lungo il Fiume, avviato un ‘Contratto di Fiume per il Paglia’ coordinato da Alta Scuola, finalizzato al dialogo sociale e alla partecipazione; abbiamo avuto approvata la Strategia Nazionale ‘Aree Interne’, che vede Orvieto capofila di un partenariato tra 22 Comuni; stiamo lavorando su iniziative per i rischi ambientali connessi all’inquinamento da mercurio del Paglia e soprattutto alla prosecuzione dei lavori di contrasto al dissesto idrogeologico compresa la manutenzione straordinaria di alcune situazioni e la prosecuzione del monitoraggio della rupe ottimizzandone la gestione.

La Città di Orvieto e il territorio Orvietano si stanno ponendo all’attenzione nazionale come una realtà virtuosa, esempio di buone pratiche integrate e partecipate di gestione del rischio idrogeologico, di monitoraggio, di manutenzione e di valorizzazione che vi saranno illustrate anche in queste due giornate. Riteniamo che Orvieto possa veramente costituire un ‘Campo Scuola’ di questo modo di gestire il territorio, un modo smart e green e per questo sosterremo la nascente Land Academy che insieme al nostro Centro Studi sugli Etruschi andrà a costituire un altro anello di questa filiera virtuosa della conoscenza e della disseminazione della cultura del buon saper fare la gestione del territorio.

Concludo ringraziando ancora una volta Alta Scuola, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Geologi, la Società Italiana di Geologia Ambientale SIGEA, l’Associazione Geotecnica Italiana AGI, gli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti di Terni, tutti i sostenitori dell’evento e le ditte che, con la loro presenza, hanno portato non solo strumenti ma dimostrazioni di nuove ed avanzate tecnologie nel campo del monitoraggio del territorio”.

Anche l’Assessore regionale alla mitigazione del rischio geologico, Giuseppe Chianella ha evidenziato “due giornate di lavoro che ci riportano, per gli argomenti trattati, al tema più generale del dissesto idrogeologico, che non può più essere affrontato oggi in termini di pura difesa passiva, ma che deve essere gestito e affrontato sempre di più in termini integrati per facilitare anche, ove possibile, l’incremento della fruibilità dell’area di intervento attraverso adeguati accorgimenti progettuali. Indagini, studio, monitoraggio, progettazione, esecuzione dei lavori e valorizzazione, attraverso un percorso che qui ad Orvieto abbiamo potuto sperimentare e realizzare grazie ad una legge speciale emanata ormai 40 anni fa, che ha consentito un percorso di intervento globale e che ha fatto realizzare, con una intuizione avanzata, il Primo Osservatorio per la cura e la manutenzione permanete di quanto realizzato e che ha dato origine all’Alta Scuola.

In questo periodo, a seguito degli ultimi terremoti, siamo impegnati a seguire i temi della ricostruzione e della sistemazione delle frane sismo indotte, ma anche quelli del rischio geologico per frane e idraulico pere alluvioni che purtroppo affliggono ancora la nostra Regione. Tutti temi nei quali le professionalità, presenti oggi ad Orvieto, sono sicuramente impegnate sia come pubblici dipendenti che come liberi professionisti. Questa presenza ci stimola a dire che la conoscenza dei rischi geologici e sismici di questo nostro fragile Paese, se diffusa fin dalle scuole, può portare ad adeguati comportamenti. Conoscere per prevenire, per convivere, e per curare questo nostro territorio, anche attraverso nuove e sempre più avanzate tecnologie oggi utilizzate e che saranno illustrate”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

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