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Istituiti quattro nuovi "Monumenti Naturali", due appartengono alla Tuscia

lunedì 25 settembre 2017
di Davide Pompei
Istituiti quattro nuovi "Monumenti Naturali", due appartengono alla Tuscia

"Un modo per attrarre turismo ed opportunità di sviluppo molto spesso a favore dell’intera area in cui il Monumento Naturale va a ricadere. Fondamentale, il coinvolgimento dei territori e dei cittadini che sempre più spesso, attraverso importanti azioni volte alla tutela ambientale, danno vita ad iniziative ambiziose per la valorizzazione delle nostre bellezze naturali".

Parole di Mauro Buschini, assessore all'ambiente della Regione Lazio all'indomani dell'ok della Commissione Consiliare Ambiente, presieduta da Enrico Panunzi, a quattro schemi di decreto con i quali si istituiscono altrettanti nuovi "Monumenti Naturali", in aggiunta ai 29 già riconosciuti dalla Regione come strumento prezioso per attrarre investimenti e risorse sui luoghi al fine di conservarli, valorizzarli, proteggerli e, al contempo, renderli ancora più fruibili. Due di questi, sorgono nel cuore della Tuscia.

Accanto all’area archeologica delle Terme di Aquinum, nel Comune di Castrocielo, e quella di Pyrgi, a Santa Marinella, c'è, infatti, anche "La Frasca" dei Comuni di Civitavecchia e Tarquinia e i "Valloni della Via Francigena" nel Comune di Capranica. Non proprio un debutto per l'area viterbese nell'atlante dei parchi, delle aree protette e delle riserve naturali del Belpaese, dove è lo Stato a demandare alle Regioni la tutela e la selezione delle aree protette, tra cui appunto, i cosiddetti monumenti naturali, conformazioni geologiche consacrata dal tempo e, a volte, anche da tradizioni e culture popolari del posto in cui si trovano, tali da renderli patrimonio dell'umanità e quindi protetti secondo le normative vigenti del luogo.

Tra i monumenti naturali istituiti dalla Regione Lazio lo scorso anno - quando si contavano 79 aree naturali protette (per un totale di superficie coperta pari a circa 250 mila ettari che corrispondono a più del 12 per cento del territorio regionale), 3 parchi nazionali, 16 parchi regionali, 4 riserve naturali statali, 30 riserve naturali regionali, 2 aree marine protette - c'è, infatti, anche la "Balza di Seppie", nel vicino Comune di Lubriano.

Riconosciuta ora di elevato interesse storico e paesaggistico, anche l'ambiente forestale costiero de "La Frasca" impiantato negli anni '50 con funzione frangivento. Nei suoi 73,77 ettari trovano posto uccelli svernati, specie vegetazionali e faunistiche e poi l'area marina antistante dei fondali tra Punta Sant'Agostino e Punta Mattonara. Il territorio del nuovo monumento naturale vanta inoltre la presenza dell'antico porto di Columna, prossimo alla Via Aurelia. Nella pineta, i resti di una villa romana.

Fanno rima con bellezza poi i "Valloni della Via Francigena", l'antico tracciato storico-religioso che dal Nord Europa conduce a Roma. Che, percorsi dal Torrente Rotoli, costeggino il versante Sud di Capranica o, attraversati dal Torrente Tinozzano, lambiscano lo sperone tufaceo del Casale di Santa Barbara, fino alla località "Il Castellaccio", arrivano al Monte di San Terenzo. Sulla sommità, tra chiese rupestri e sorgenti di acque minerali, anche un bosco ad alto fusto di lecci.

Per dirla con l'ambientalista Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, "la civiltà di un popolo si misura da come sa proteggere i suoi beni naturali e garantire che essi possano essere tramandati a coloro che ci seguiranno sul Pianeta. Foreste e laghi, montagne e coste, fiumi e animali non ci sono stati dati in eredità dai nostri progenitori, ma li abbiamo avuti in prestito dai nostri discendenti". E a chi verrà dopo, dovranno essere consegnati.

 

Foto: TerzoBinario.it

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