ambiente

Unione dei Comuni, al Trasimeno l'Osservatorio comprensoriale "verso rifiuti zero"

giovedì 17 agosto 2017
Unione dei Comuni, al Trasimeno l'Osservatorio comprensoriale "verso rifiuti zero"

Un “Osservatorio verso rifiuti zero” comprensoriale. Dopo alcuni regolamenti adottati a livello comunale, la giunta dell'Unione dei Comuni del Trasimeno ha approvato nei giorni scorsi un dispositivo che istituisce un “Osservatorio verso rifiuti zero” unico per tutto il territorio. L'organismo – composto da associazioni ambientaliste e locali, dalle stesse amministrazioni, dai rappresentanti della società che gestisce il ciclo dei rifiuti e da esperti del settore da invitare di volta in volta – ha l'obiettivo di monitorare e rafforzare il percorso verso la riduzione della produzione dei rifiuti, l'aumento della differenziata e del tasso di riuso dei materiali recuperati.

Nel regolamento è prevista la partecipazione anche del Comune di Corciano, che – non essendo parte dell'Unione dei Comuni del Trasimeno, ma figurando nell’area di servizio del Trasimeno (Gest/Tsa) – potrà aderire con successiva delibera consiliare. Le associazioni con specifici interessi ambientali saranno tre, scelte sulla base delle manifestazioni di interesse che giungeranno nelle prossime settimane all'Unione dei Comuni. Stessa modalità per i tre membri provenienti dalle associazioni locali (Proloco o altre analoghe realtà impegnate a livello territoriale).

"Si tratta – spiega Fausto Scricciolo, presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno – di una scelta culturale e politica che ha l'obiettivo di adottare per i nostri territori le migliori pratiche per contenere al massimo gli aspetti negativi del ciclo dei rifiuti. Siamo in un momento di grande criticità. I gestori del contratto di servizio sono attraversati da una complessa indagine della magistratura e alcuni impianti di lavorazione e smaltimento sono di fatto fermi.

Una situazione anomala che sta costringendo le amministrazioni dell’ex Ambito territoriale integrato (Ati) numero 2 a portare i rifiuti in contesti lontani, addirittura extra regionali. Proprio per questo – prosegue Scricciolo – l'Osservatorio può essere uno stimolo forte per cambiare marcia su un tema così delicato e cruciale per l'ambiente, ma anche per favorire una riduzione complessiva dei costi di sistema. La forza dell’Osservatorio, che non avrà spese di funzionamento, sarà nei percorsi partecipativi ed informativi che saprà intraprendere tra la cittadinanza. Nella prossima seduta del Consiglio dell’Unione, il 28 agosto, affronteremo la tematica rifiuti presentando un ordine del giorno specifico ed ascolteremo in audizione il presidente Auri Cristian Betti”.

L’Osservatorio avrà il compito di monitorare continuamente il percorso verso rifiuti zero, indicando le criticità e le possibili soluzioni al fine di rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi, anche alla luce dell'evolversi del quadro normativo di riferimento regionale, nazionale ed internazionale.

L'avvio della strategia verso rifiuti zero si propone di: ridurre gli sprechi nel ciclo di produzione e consumo; proteggere l'ambiente e la salute dei cittadini; favorire la partecipazione e l'informazione della popolazione sulla gestione dei rifiuti. L’Osservatorio dovrà anche: indicare le criticità della gestione e proporre possibili soluzioni; monitorare il ciclo dei rifiuti e la qualità della raccolta differenziata; verificare le sanzioni per chi non differenzia, le incentivazioni economiche e la qualità dell'impiantistica utilizzata.

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