ambiente

"Dall'Amiata alla Valle del Tevere seguendo la via del mercurio"

martedì 14 febbraio 2017
"Dall'Amiata alla Valle del Tevere seguendo la via del mercurio"

In occasione del convegno che si è recentemente tenuto a Abbadia San Salvatore dal titolo “Dall’Amiata alla valle del Tevere: ancora geotermia industriale o un altro sviluppo è possibile?”, promosso dalle associazioni SOS Geotermia e Rete Nazionale NOGESI, ampio spazio è stato riservato al tema “Geotermia, mercurio e inquinanti”, tema illustrato e approfondito dalle relazioni di Roberto Barocci (Geotermia elettrica: rischi per la salute pubblica e le acque), Andrea Borgia (Amiata: Geotermia – un velenoso cocktail di inquinanti) e dal sindaco di Orvieto Giuseppe Germani (Mercurio: un problema emergente dell’Italia centrale).

Un grave allarme sulla situazione di inquinamento da mercurio era stato lanciato lo scorso anno, quando nel giugno 2016 furono resi noti i dati dell’attività di ricerca (raccolti dal 2009) del dipartimento di scienza della terra dell'università di Firenze e presentati dal professor Pilario Costagliola, docente di mineralogia, nell’ambito dell’incontro pubblico, organizzato dagli Amici della Terra, dal titolo "La strada del mercurio", svoltosi a Roma, presso i locali del Senato. Nel loro report Gli Amici della Terra parlano di “60 tonnellate di mercurio nei sedimenti fluviali del fiume Paglia, 11 kg di mercurio che ogni anno arrivano al Mar Tirreno, concentrazioni elevate di mercurio nei campioni di muscoli dei pesci d’acqua dolce. Oltre il 90% del mercurio ritrovato nei pesci è nella forma metilata, la più pericolosa per la salute umana. Una grande percentuale dei campioni di muscolo di pesce supera le linee guida U.S. EPA 2009 (United States Environment Protection Agency) per il metil-mercurio ai fini della sicurezza per il consumo umano”.

L’origine di un tale disastro veniva attribuito tout court a “più di un secolo di estrazione e lavorazione dei minerali di mercurio nel Monte Amiata, uno dei più grandi giacimenti di mercurio di tutto il mondo”. Successivamente però gli Amici della Terra avevano ammesso che certamente, tra le cause dell’inquinamento da mercurio, andava annoverata la “già nota” produzione geotermica. Ora a riprovarci sono l’ARPA Umbria sostenendo che “dai primi riscontri in letteratura” ben poca cosa è il contributo della geotermia amiatina e comunque il suo contributo “va gestito in altro contesto ambientale (è (solo) una questione prettamente toscana)”. No, non è una questione solamente toscana –sostiene la portavoce della Rete Nazionale NOGESI Solange Manfredi– ma una questione dei territori attraversati dal fiume Paglia ed inquinati da mercurio, dunque un problema che riguarda tutte e tre le tre regioni Toscana, Umbria e Lazio!

Le miniere di mercurio dell’Amiata sono peraltro dismesse da quarant’anni e in massima parte bonificate, mentre le centrali geotermoelettriche di Enel Green Power, rilasciano continuamente in atmosfera un vero e proprio cocktail di inquinanti, tra i quali il mercurio occupa senza dubbio un posto d’onore, rappresentando il 42,5% delle emissioni di mercurio provenienti dall’intero comparto industriale italiano (Studio Basosi e Bravi, 2014), nonostante gli abbattitori di questo inquinante (AMIS).

“È possibile fare un calcolo approssimativo del mercurio emesso –questa quantità è sottostimata in quanto non vengono considerate le emissioni durante i fuori servizio degli impianti– in base ai dati disponibili”, osserva il geologo Andrea Borgia, attento studioso della geotermia amiatina. “Secondo i dati Enel nel 1996 –continua il prof. Borgia– le emissioni di mercurio erano pari a 2611 kg/anno. Nella DGR Regione Toscana, la n. 344, si ricava che le centrali di Piancastagnaio emettono mercurio nella quantità di 1969 kg/anno nel 2000; 749 kg/anno nel 2003; 914 kg/anno nel 2005; 740 kg/anno nel 2007; 248 kg/anno nel 2013. Il totale emesso negli anni 1969-1999 è di 37,894 tonnellate, a cui si aggiungono le emissioni dal 2000 al 2016, per un totale di 52,559 tonnellate. Questa quantità di Mercurio immessa nell’ambiente è esorbitante”.

“Concludendo, la quantità di mercurio emessa dalle centrali geotermiche di Piancastagnaio è di poco inferiore alla quantità di mercurio contenuta attualmente nel Paglia (considerate le approssimazioni fatte si dovrebbe dire che è circa uguale)”, afferma Borgia, il quale aggiunge: “La quantità di Mercurio che arriva al Mar Tirreno è 22 volte meno di quella che viene emessa attualmente dalle centrali geotermiche di Piancastagnaio e che ricade nel bacino del Paglia. Quindi si dovrebbe concludere, che non c’è bisogno di tirare in ballo le vecchie miniere di Mercurio dismesse ormai da quasi 40 anni ed in buona parte bonificate, ma che con tutta probabilità la maggior parte del mercurio accumulato nel Paglia, o che passa attraverso il Paglia per arrivare al Mar Tirreno, proviene dalle centrali geotermiche di Piancastagnaio”.

Fonte: Rete Nazionale "No Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante" - SOS Geotermia

"Incredibili Ars e Arpat, sulla geotermia tirano dritti come nulla fosse"

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook

Accadeva il 26 aprile

Verso la fine dei vari campionati. Azzurra ancora in semifinale, verdetti in arrivo per le squadre orvietane

Tassare Internet sarebbe demenziale, piuttosto si riduca l’Iva al 10%

“Cantico delle creature”. Dall’1 al 10 maggio personale di pittura di Don Ruggero Iorio

Acquapendente. Cava di basalto delle Greppe. Precisazioni del C.I.S.A.

Alcune considerazioni di Roberto Antonini, fotografo naturalista

Ottimi cervelli dell'Orvietano. Da Montegabbione Fabio Roncella insegue il sole per la Pirelli

1° Memorial nazionale di atletica leggera "Luca Coscioni". Orvieto ricorda il suo "maratoneta"

Per Luca, con Luca. Il messaggio di Maria Antonietta Farina Coscioni

Ddl Lavoro, Cgil mobilitata anche in Umbria. Lavoratori in piazza a Perugia e Terni

Brignano raddoppia al Mancinelli. Recita straordinaria anche domenica 30 maggio

Azione Giovani Orvieto e Giovani della Sinistra Orvietana scendono in campo... un goal per Orvieto contro il Cancro

Dimissioni e manomissioni

Ancora sulla Musica. Il diritto al riposo e il diritto di esprimersi

Tessile. Nasce il polo produttivo IF Fashon. Ma la Grinta resta fuori

Auto impatta sul guard-rail lungo la Strada della Stazione. Illeso il conducente

Catiuscia Marini presenta la nuova Giunta Regionale

Controlli straordinari del Commissariato sul territorio. Decine di persone identificate e un fermato per guida in stato di ebbrezza

Il neo assessore Rossi: giusto assicurare adeguata rappresentanza a Terni nella Gointa regionale

L'amministrazione di Porano sul Bilancio. A breve l'approvazione del Consuntivo 2009

Meteo

mercoledì 26 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 17.8ºC 50% buona direzione vento
15:00 19.6ºC 52% buona direzione vento
21:00 13.5ºC 78% buona direzione vento
giovedì 27 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 15.0ºC 89% buona direzione vento
15:00 15.6ºC 82% buona direzione vento
21:00 12.9ºC 97% foschia direzione vento
venerdì 28 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 15.7ºC 52% buona direzione vento
15:00 15.8ºC 29% buona direzione vento
21:00 6.8ºC 68% buona direzione vento
sabato 29 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 13.9ºC 44% buona direzione vento
15:00 16.2ºC 40% buona direzione vento
21:00 8.2ºC 68% buona direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni