ambiente

Giornata Nazionale degli Alberi. Tante iniziative e un impegno: fermare il consumo del suolo

sabato 19 novembre 2016
di Davide Pompei
Giornata Nazionale degli Alberi. Tante iniziative e un impegno: fermare il consumo del suolo

Dal 2013, è riconosciuta con legge. Un crisma giuridico che, dopo averla istituita e istituzionalizzata, appellandosi a valori etici, culturali e sociali chiama anche i più distratti a un impegno quotidiano. Al pari di altre ricorrenze la Giornata Nazionale degli Alberi prima di essere una festa, è prima di tutto un'occasione di riflessione. E confronto tra istituzioni e realtà produttive sulle politiche di valorizzazione degli alberi e sull'utilizzo sostenibile delle risorse naturali, a partire dal legno. Non solo in Italia, dove tra parchi nazionali, regionali, provinciali, comunali, zone di interesse locale, oasi del Wwf e di altre associazioni protezionistiche, si contano almeno un migliaio di aree naturali protette. Ma anche in quell'Europa "dove – denuncia Legambiente – ogni anno vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell'assenza totale di norme condivise che lo difendano".

Sono oltre 300, le associazioni mobilitate per chiedere all'Unione Europea norme specifiche per "tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l'acqua e l'aria". Sì, perché "ogni giorno – dicono – gli alberi ci stringono in un abbraccio ideale che vogliamo ricambiare tutelandoli dalla pericolosa e incessante avanzata del cemento". Il freno al preoccupante fenomeno del consumo di suolo trova concretezza con la petizione in corso "Salva il Suolo". Anche quest'anno, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, le scuole di ogni ordine e grado organizzeranno iniziative per promuovere la conoscenza dell’ecosistema boschivo, la tutela della biodiversità e il rispetto delle specie arboree, anche ai fini del mantenimento dell’equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale. Dalla piantumazione di giovani alberi in zone degradate, parchi cittadini e cortili privati pronti a recuperare vivibilità e nuova bellezza.

Tra arrampicate sugli alberi per i più piccoli ai laboratori didattici, passando per la messa a dimora di nuove essenze e ancora, mostre, visite agli alberi monumentali – nella vicina Val d'Orcia ha quasi 300 anni la celebre Quercia delle Checche – e merende sotto le fronde si moltiplicano le iniziative d'intesa con enti e realtà tra cui l'Associazione Forestale Italiana che quest'anno a Roma dà vita alla prima "Giornata Nazionale degli Alberi e dei Boschi d'Italia". Tutte, però, favoriscono l’adozione dei comportamenti quotidiani eco-sostenibili e sensibilizzano sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano, al fine di tutelare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici, prevenire il dissesto idrogeologico e salvaguardare le molteplici tradizioni legate all’albero nella cultura italiana.

A Sferracavallo, la Festa degli Alberi animerà la Scuola Primaria "Erminia Frezzolini" nella giornata di martedì 29 novembre. Ad Acquapendente, la cooperativa "L'Ape Regina" aderisce, invece, proponendo già per domenica 20 novembre una passeggiata alla scoperta de "La magia e il fascino degli alberi monumentali del Sasseto", luogo ideale ma anche reale per "sperimentare l’invidiabile capacità degli alberi di specie diverse e difficilmente rinvenibili in associazione, di convivere non solo in pace, ma in assoluta armonia o meglio sinergia".

Il ritrovo è alle 10, in Piazzale Sant'Angelo, ai piedi del Castello di Torre Alfina. Da qui, partiranno gli aspiranti ricercatori forestali per individuazione gli alberi secolari e di pregio che dominano il Sasseto, segnalati anche nel volume "Il Bosco Animato" di Stefano Simoni, con l’intento di monitorare il loro accrescimento – altezza, circonferenza ed età di alberi eventualmente abbattuti per cause naturali – a distanza di anni dal primo censimento, e lo stato di salute e evoluzione dell’intero bosco. Al termine della visita guidata, al costo di 7 euro a partecipante, seguirà un aperitivo alla storica "Gelateria Sarchioni", a prezzo convenzionato.

A partire dalle 13 l’appuntamento è al Museo del Fiore, di fronte a un simbolo come il "Grande Albero", la centenaria roverella che da sempre, presenzia il passaggio di visitatori, turisti, camminatori a due e a quattro zampe e vecchi abitanti dei poderi della Riserva Naturale di Monte Rufeno. "Un albero – sottolineano gli organizzatori – cui si deve un saluto, prima di entrare nelle sale del museo a pochissimi passi di distanza, e farsi guidare alla scoperta dell’affascinante mondo degli alberi vetusti". Per chi partecipa alla passeggiata al Bosco del Sasseto, è disponibile il biglietto ridotto di 2 euro per adulti e bambini al Museo del Fiore.

A Valentano, invece, all’interno delle attività promosse dal Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese, lunedì 21 novembre alle 9.30 sarà inaugurato il Giardino Preistorico, con la messa a dimora nel giardino della Rocca Farnese di specie arboree utilizzate nell'antichità territorio della Caldera di Latera e nella Valle del Fiume Fiora. Il progetto è stato ideato e realizzato in stretta collaborazione con il Museo del Fiore di Acquapendente e la Cooperativa "L'Ape Regina", all’interno di un percorso didattico esterno che va ad arricchire di un nuovo elemento l’offerta culturale del museo. L’evento è inserito anche nella Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2016.

Per ulteriori informazioni:
0763.730246 – coop.laperegina@gmail.com

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