ambiente

Piano di tutela delle acque, la giunta regionale preadotta l'aggiornamento

venerdì 18 novembre 2016
Piano di tutela delle acque, la giunta regionale preadotta l'aggiornamento

"Con la preadozione in Giunta regionale, abbiamo ormai avviato la fase finale dell’aggiornamento del Piano regionale di Tutela delle Acque. Entro il prossimo 31 dicembre, così come prevede la legge, saremo in grado di adottare definitivamente la proposta che a quel punto andrà in approvazione”. La notizia è stata annunciata dall’assessore regionale all’ambiente, Fernanda Cecchini che ha comunicato anche l’avvio di una fase di partecipazione pubblica con i soggetti interessati, comprendenti le associazioni di categoria e professionali e tutte le associazioni di protezione ambientale riconosciute e quelle presenti sul territorio regionale. La durata della partecipazione è fissata in 30 giorni, entro i quali tutti i soggetti interessati potranno inviare le proprie osservazioni e suggerimenti. “Subito dopo sarà predisposta la versione finale, alla luce delle attività precedenti, apportando all’attuale documento tutte le migliorie del caso. Rispetteremo così i tempi previsti dalla normativa di riferimento e per la notifica del Piano alle Autorità di Distretto Idrografico ed al Ministero dell’Ambiente per acquisire il prescritto parere obbligatorio”.

I Piani di Tutela delle acque sono stati introdotti nel 1999, in sostituzione dei Piani di Risanamento delle Acque predisposti dalle Regioni ai sensi della Legge Merli, ed in Umbria il primo Piano fu approvato nel dicembre del 2009. Il territorio della Regione Umbria rientra nel distretto idrografico “Appennino Centrale” e, per una piccola porzione di territorio nel distretto idrografico “Appennino Settentrionale”. “Tra gli obiettivi del Piano c’erano (e ci sono) quelli di prevenire e ridurre l’inquinamento e attuare il risanamento dei corpi idrici inquinati; conseguire un generale miglioramento dello stato delle acque ed una adeguata protezione delle acque destinate a usi particolari; concorrere a perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili e mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici nonché la loro capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate. Per far ciò – ha aggiunto l’assessore – sono stati individuati specifici obiettivi che riguardano la qualità dei corpi idrici; il rispetto dei valori limite agli scarichi; l’adeguamento dei sistemi di fognatura, collettamento e depurazione degli scarichi idrici; l’individuazione di misure per prevenire e la ridurre l’inquinamento nelle zone vulnerabili e nelle aree sensibili; l’individuazione delle misure per la tutela delle altre aree protette e delle misure per la conservazione, il risparmio, il riutilizzo ed il riciclo delle risorse idriche”.

“Oltre all’obbligo normativo che prescrive la revisione del PTA - ha aggiunto Cecchini -, l’aggiornamento del Piano imponeva anche la verifica dei dati conoscitivi e delle attività poste in essere negli anni scorsi, confrontati con i risultati attesi e quelli ottenuti. Nella proposta di nuovo Piano la Giunta regionale ha confermato tutti gli obiettivi del precedente e ne ha aggiunto altri ormai divenuti indispensabili nel contesto europeo di riferimento. In particolare – ha sottolineato l’assessore – vogliamo contribuire ad aumentare la conoscenza dell’evoluzione quantitativa e qualitativa delle risorse idriche nei confronti dei cambiamenti climatici e dei fenomeni di desertificazione e siccità per adeguare i processi produttivi e di vita sociale ai cambiamenti climatici ed alla scarsità di risorse idriche nonché vogliamo cercare di ridurre la vulnerabilità della risorsa idrica e contrastare la riduzione delle risorse.

Ai fini dell’aggiornamento del Piano, l’ARPA Umbria ha sviluppato e aggiornato le attività relative alle pressioni puntuali e diffuse esercitate dall’attività antropica sui corpi idrici sotterranei e superficiali ed ha definito lo stato ambientale dei corpi idrici fluviali e lacustri, sulla scorta del primo ciclo di monitoraggio, come previsto dalla direttiva quadro. Nel corso del 2015 è stata avviata la consultazione e partecipazione pubblica per raccogliere indicazioni e suggerimenti per la stesura dell’attuale proposta di aggiornamento di Piano. Incontri istituzionali si sono avuti a Foligno ed a Perugia, oltre ad alcuni incontri con gli uffici regionali e due specifici con le associazioni dell’imprenditoria agro-zootecnica. Tutto questo lungo ed approfondito lavoro – ha concluso l’assessore Cecchini – ci ha portato alla preadozione di un testo finale che sarà portato in partecipazione nel corso delle prossime settimane, ed all’inizio del prossimo anno dunque potrà avviarsi la fase di approvazione definitiva del nuovo Piano”.

Fonte: Regione dell'Umbria

 

 

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