ambiente

Sul Monte Peglia, il centro di accoglienza più grande d'Italia per gli animali esotici e selvatici sequestrati

giovedì 12 dicembre 2013
Sul Monte Peglia, il centro di accoglienza più grande d'Italia per gli animali esotici e selvatici sequestrati

La struttura più grande d'Italia, dove trovano accoglienza idonea e professionale le specie sequestratre durante l'attività di controllo dei Nuclei Operativi CITES è il "Centro di Recupero Fauna Selvatica Formichella", estesa per oltre 125 ettari di superficie, gestita interamente dal Corpo forestale dello Stato.

Per risolvere il problema degli oltre 1500 animali vivi sequestrati ogni anno in Italia, di cui parte esotici, che hanno bisogno di un luogo idoneo e di personale specializzato per la loro cura, il Corpo forestale ha realizzato nel Comune di Orvieto all'interno di terreni demaniali gestiti dall'Ufficio per la Biodiversità di Assisi, una area attrezzata per provvedere alla collocazione temporanea o permanente della fauna appartenente alle categorie di animali protette dalla Convenzione di Washington.

La Convenzione, infatti, conosciuta con l'aronimo CITES garantisce la conservazione della biodiversità del pianeta grazie all'applicazione della normativa per il commercio sostenibile delle specie di fauna e flora in estinzione.
Il Centro, il primo tra quelli statali, ospita differenti specie di animali, confiscati perché detenuti illegalmente, spesso si tratta di animali abituati alla vita in cattività, senza possibilità di reintroduzione in ambienti naturali nei rispettivi paesi d'origine.
Sono più di 400 gli animali che vivono attualmente al Centro Formichella, tra cui 50 uccelli rapaci e 300 tartarughe oltre ad esemplari di fauna autoctona tra cui tassi, istrici, daini, cervi e mufloni, gatto selvatico e anche procioni.

Il centro ha avuto un ulteriore stimolo a seguito della convenzione stipulata dal Comando regionale dell'Umbria del Corpo forestale dello Stato ed il Ministero dell'Ambiente grazie alla quale è stato possibile adeguare maggiormente il sito alle necessità della vita degli animali. Sono state ristrutturate e convertite vecchie costruzioni per accogliere la fauna e si è provveduto, inoltre, a recintare in maniera idonea il centro per difendere gli animali stessi anche dai predatori, umani ed animali, esterni. I lavori, anche grazie alla notevole estensione del territorio, hanno consentito un ampio adeguamento del sito alle esigenze degli animali rendendo la struttura altamente ricettiva e idonea alla vita degli ospiti. Grande spazio è stato riservato alle voliere che si estendono per oltre 500 metri quadrati, utilizzate per la stabulazione permanente degli esemplari sequestrati, tra cui falchi, aquile, gufi, civette, allocchi, barbagianni ed altri, dove potranno trovare un luogo compatibile con la loro natura.

Il Centro sta provvedendo ad attrezzare ulteriori terrari e teche con ambienti riscaldati e con la giusta umidità per detenere rettili e serpenti esotici. Oltre a contribuire alla salvaguardia della biodiversità animale e alla valorizzazione del territorio umbro, il Centro Recupero Formichella offre la possibilità di organizzare percorsi didattici ambientali per le scuole e i gruppi interessati alla conoscenza della fauna ospitata e al rispetto della biodiversità del territorio che le ospita.

Commenta su Facebook

Accadeva il 22 ottobre