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Tecnici giapponesi e rumeni in visita ad Orvieto per conoscere l’esperienza dell’Osservatorio Rupe

venerdì 23 maggio 2008
Venti tecnici giapponesi e rumeni dell’Università di Padova e del CNR, accompagnati dal Prof. Endro Martini e dall’Ing. Filippo M. Soccodato, hanno visitato la rupe di Orvieto e quella di Rocca Ripesena per conoscere l’esperienza dell’Osservatorio Rupe e verificare lo stato del monitoraggio del masso tufaceo. L’Osservatorio Rupe costituisce infatti in Italia l’unico esempio esistente di controllo costante di una grande opera sottoposta a lavori di consolidamento. Si avvale di due strutture per la manutenzione e il monitoraggio dei lavori eseguiti: la strumentazione tecnico-scientifica composta da 140 strumenti e la struttura operativa che effettua varie attività di manutenzione (taglio della vegetazione, risigillatura di lesioni, ecc.). Il Sistema Informativo dell’Osservatorio raccoglie tutti i dati e le informazioni connesse agli interventi di consolidamento della rupe e delle pendici di Orvieto; fornisce al Consiglio Scientifico gli strumenti di analisi per la pianificazione, il controllo e gestione delle attività di manutenzione e conduzione del monitoraggio strumentale. Il Consolidamento della Rupe consiste in più tipologie di lavoro, come la ricostruzione della rete idrica e fognante, la sistemazione delle pendici, il consolidamento del masso, inoltre il restauro delle murature, il censimento e consolidamento delle cavità presenti e la realizzazione del sistema di monitoraggio e vigilanza. E' stato infine attuato un sistema di monitoraggio in grado di valutare l’andamento delle deformazioni della Rupe, le variazioni della falda idrica e i movimenti delle pendici. Tutti i dati dell’Osservatorio sono inseriti in un database correlato ad un Sistema Informativo Territoriale appositamente studiato che contiene anche l’archivio storico della Rupe (progetti e opere di consolidamento) dal 1978 ad oggi; sono presenti 20.000 foto e circa 200 filmati. Oltre al progetto globale della Rupe, esistono anche dei sottosistemi che costituiscono il know how dell’Osservatorio. Oggi il Sistema Informativo dell’Osservatorio Rupe è uno strumento di supporto per i vari soggetti che gestiscono la manutenzione del territorio riguardante la Rupe di Orvieto. Ogni sei mesi vengono effettuate le analisi dei tecnici dell’Osservatorio Rupe/Colle di Todi e alla fine di giugno uscirà il prossimo resoconto semestrale sullo stato di conservazione. Nei finanziamenti relativi alle ultime fasi di consolidamento della Rupe di Orvieto sono compresi gli importi per la manutenzione e il monitoraggio dei luoghi e delle opere oggetto degli interventi. Le zone ai piede della Rupe e le sue cavità interne sono state definita ‘Parco Archeologico’ per cui la conservazione dei luoghi aveva una duplice valenza, tecnico-pratica e storica. Il Dirigente del Settore Tecnico e Manutentivo del Comune, Ing. Mario Angelo Mazzi, spiega: “La ricerca accurata delle migliori metodologie di manutenzione è dettata non tanto dalla necessità di vigilare sui circa 5 km di Rupe consolidata, quanto dal fatto che nei 250 km2 di territorio comunale esistono situazioni analoghe la cui osservazione è indispensabile per la conservazione di un patrimonio culturale e naturale di grande valore. Inoltre – continua Mazzi - quanto è stato realizzato per la presenza delle tecnologie applicate e per gli effetti prodotti, è divenuto un laboratorio naturale per diverse discipline. In questo contesto, dunque, la ricerca di metodi manutentivi innovativi rappresenta l’attività di sperimentazione del Laboratorio”.

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