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Rifiuti: la Regione premia i Comuni che incrementano la differenziata

mercoledì 19 luglio 2006
Con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la raccolta differenziata e di ridurre o contenere la produzione dei rifiuti urbani, la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’ambiente Lamberto Bottini, ha approvato le nuove linee di indirizzo in materia per l’anno 2006 e i criteri per la concessione ai Comuni degli incentivi sui risultati ottenuti nel 2005.     “Fino al 2004 la Regione ha  erogato ai Comuni umbri consistenti risorse finanziarie come incentivi sui materiali raccolti in forma differenziata e contributi per la realizzazione di progetti e infrastrutture utili ad accrescere la raccolta differenziata. Un sostegno economico che ha consentito all’Umbria – ha spiegato l’assessore -  di passare dal livello medio regionale del 12,7% dl 2001, al 27,8% nel 2004. Ora – ha aggiunto – intendiamo compiere un ulteriore passo in avanti andando a premiare qui comuni che maggiormente si impegnano su questo fronte e su progetti che consentano concretamente di ridurre  e contenere la produzione dei rifiuti, in accordo con gli obiettivi contenuti nel piano regionale”.    Infatti, secondo le nuove Linee di indirizzo, nel 2006  la Regione prevede di erogare contributi ai Comuni solo se servono ad  investimenti per  incrementare la raccolta della frazione organica umida, con la sperimentazione o  l’aumento dei servizi di raccolta “porta a porta”.  E' sulla base delle esperienze nazionali che la Giunta regionale ha quindi ritenuto di indirizzare gli sforzi e l’impegno economico soprattutto verso quei sistemi,  quali il “porta a porta” appunto, che consentono di intercettare a monte e raccogliere separatamente la frazione organica umida dei rifiuti urbani per destinarla alla produzione di ammendante di qualitŕ.    Anche se gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Piano regionale (45% entro il 2006) possono apparire allo stato dei fatti abbastanza ambiziosi – ha proseguito l’assessore, il loro raggiungimento ci consentirebbe un maggior recupero di materia ed energia dai rifiuti urbani e lo smaltimento in discarica di un quantitativo di rifiuti inferiore e con caratteristiche tali da minimizzare eventuali impatti negativi.   Attraverso l’Osservatorio dei rifiuti la Regione – ha concluso Bottini - provvederŕ  entro l’anno a definire le linee guida per l’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, cosě che i Comuni possano operare una  piů omogenea rendicontazione   dei dati sulla produzione dei rifiuti urbani, e a definire i  criteri per il calcolo della popolazione equivalente (residente, presenze turistiche, studenti, occasionali, ecc.) dei Comuni umbri.

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