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Tutta la storia delle squadre umbre nell'Atlante Storico del Calcio Italiano

lunedì 19 ottobre 2026
di D.P.

Ha dell'opera monumentale, eppure è facilmente fruibile. Ripercorre quasi un secolo di formazioni, risultati e Stagioni che hanno segnato lo sport, ma lo fa in maniera digitale. È l'Atlante Storico del Calcio Italiano, ideato e sviluppato dall'ingegnere civile e giornalista sportivo foggiano Francesco Ippolito, coautore insieme a Carlo Fontanelli del bestseller "Orgoglio Nerazzurro. La storia della maglia dell'Inter" (Geoedizioni, 2019). Un progetto, il suo, che raccoglie e organizza su una mappa geografica interattiva le partecipazioni di circa 1.550 Società italiane ai Campionati nazionali dalla Serie A alla Serie D, ricostruendo la storia calcistica del Paese a partire dal 1929.

Nella piattaforma gratuita, aperta alle collaborazioni e sostenibile attraverso donazioni volontarie non manca, ovviamente, la città del Duomo dove la tradizione calcistica affonda le sue radici nei primi anni del secolo scorso. Costituita ufficialmente nel 1913, l'Orvietana Calcio ha conosciuto, infatti, anche l'esperienza della Serie C nella Stagione 1947/48, oltre a numerose partecipazioni ai Campionati interregionali e alla Serie D. Una vicenda che attraversa generazioni, trasformazioni societarie e periodi molto differenti, ma che testimonia il legame profondo con il pallone, così come documentato dalla scheda storica del Club compilata, al pari delle altre, consultando almanacchi calcistici, giornali d'epoca e archivi documentali. 

Il patrimonio calcistico della provincia porta anche a Narni dove i colori rossoblu della Narnese, fondata nel 1926, hanno accompagnato numerose Stagioni nelle categorie nazionali e regionali, contribuendo a costruire una tradizione sportiva radicata. Merita attenzione poi lo Sporting Terni, protagonista di un'esperienza in Serie D nei primi anni Dieci del Duemila, a dimostrazione di come il capoluogo abbia espresso, accanto alla Ternana – prima formazione umbra a raggiungere la massima Serie del calcio italiano – altre realtà capaci di confrontarsi con il calcio nazionale. Fondata nel 1925, la Società rossoverde ha attraversato numerose epoche, passando dalle categorie inferiori fino ai due Campionati di Serie A. 

È datata 18 giugno 1972 la prima impresa avvenuta allo Stadio "Libero Liberati", quando la squadra allenata da Corrado Viciani – indimenticabile il suo cosiddetto gioco corto, un'interpretazione innovativa del calcio fondata sulla circolazione del pallone, sui passaggi ravvicinati e sulla partecipazione collettiva alla manovra – batté il Novara per 3-1 e conquistò per la prima volta la promozione in A. Lo strumento digitale, che racconta anche il calcio dei piccoli centri e delle società meno conosciute, fa tappa ad Amelia, San Venanzo, Acquasparta, Campitello e in molti altri luoghi nei quali il calcio continua a rappresentare un momento fondamentale di aggregazione e appartenenza, anche al di fuori dei Campionati nazionali.

La rappresentanza umbra contempla inevitabilmente anche Perugia, Gubbio, Foligno, Gualdo, Bastia, Trestina e le tante Società dell'area perugina che hanno contribuito a scrivere importanti pagine di storia fatta di Campionati professionistici, grandi rivalità e realtà trasformate o scomparse. "Per comprendere davvero il nostro movimento – osserva Ippolito – bisogna guardare anche alle centinaia di località che hanno conosciuto il calcio nazionale. Ogni partecipazione a un Campionato racconta un pezzo di storia". Presente sul sito anche una Classifica storica nazionale, un ranking basato su presenze e risultati nei diversi Campionati e ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla FIGC. 

Il sistema attribuisce dieci punti per ogni partecipazione in Serie A, sette in B, quattro in C/C1, due in C2 e uno in D. Una pagina di ringraziamenti riconosce i contributi ricevuti. Uno strumento statistico, dunque, ma anche un archivio collettivo in continua evoluzione che veicola informazioni sulle denominazioni societarie, sui colori, sulle categorie disputate e sui piazzamenti ottenuti. L'ambizione è quella di "costruire un punto di riferimento digitale per chiunque desideri conoscere l'evoluzione del calcio italiano, senza dimenticare le società minori e le comunità che hanno contribuito alla sua crescita". 

"Il mio lavoro – aggiunge l'ingegnere strutturista, visionario ideatore dell'Atlante Storico del Calcio Italiano – mi porta quotidianamente a confrontarmi con dati, cartografie e sistemi complessi. Mi sono chiesto perché non applicare le stesse competenze alla storia del calcio italiano. È nato così questo progetto che unisce ingegneria, geografia, informatica e giornalismo. Ho cercato di trasformare migliaia di informazioni, spesso disperse tra archivi e pubblicazioni, in uno strumento facilmente consultabile. La mappa permette di capire immediatamente quanto il calcio sia profondamente radicato nel nostro Paese".

Appassionati, giornalisti, studiosi e tifosi possono contribuire alla ricostruzione delle vicende societarie, segnalando inesattezze, vecchie denominazioni e informazioni storiche da approfondire. Un invito che l'autore rivolge anche agli sportivi della provincia di Terni. "Mi piacerebbe – confida l'autore, divulgatore su LinkedIn, dove pubblica approfondimenti su ingegneria civile, ponti, gallerie e grandi infrastrutture – che chi segue le Società storiche del territorio esplorassero questo progetto e contribuissero a migliorarlo. Il calcio è anche memoria familiare. Ognuno di noi ha un padre, un nonno o un amico che conserva il ricordo di una squadra, di uno stadio o di una Stagione particolare".

Per ulteriori informazioni:
francescoipp@gmail.com  

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