La Castellana dei 25 orvietani partenti

Una bella fetta di piloti orvietani o viciniori alla Castellana 2026 ha fatto faville in un’edizione tiratissima da 138 sui 198 partenti avviatisi allo scattare del semaforo verde. Iniziando dagli storici, categoria nella quale Riccardo Trippini ha confermato come la serie “più anziana” gli vada un po’ stretta, infilando la Honda Civic rossa al quarto posto della generale. Il vetraio di Bardano, al secolo Giuliano Posti, con gara 1 conclusa a tempo di record ha piazzato l’inconfondibile SIL700 alle spalle del vincitore il terzo raggruppamento Giuliano Peroni. Benissimo, Riccardo Croccolino, primo nel rag.J2-N2000. Insieme a lui, sul terzo gradino l’irriducibile, Giancarlo Trippini, tra i più presenti nella storia avendo iniziato nel 1974. Altrettanto confortante il rientro di Gabriele Baldassarri.
Fra le classiche c’era Cristian Frustagatti, atteso per la conferma ai buoni risultati stagionali. Si racconta che, probabilmente, ha chiesto un po’ troppo, a se stesso o alla macchina, finendo fuori gara poco dopo la partenza in gara 1. La corsa titolata e così percepita era, comunque, l’altra, quella tra vetture definite moderne. La Top Ten della generale include due orvietani e fratelli. Filippo e Fausto Ferretti, egregiamente assistiti dal team Wolf di Andrea Fravolini. Si è trattato di un fine settimana speciale per i portacolori delle Wolf Thunder motorizzate Aprilia. La classe 1600, notoriamente fra le più competitive, trovava in gara tutti i migliori Pezzolla compreso, Di Caro escluso scopertosi, a ogni modo, ottimo narratore nella diretta televisiva.
Filippo ha vinto sul percorso più amico per essere riuscito a mantenere alta la concentrazione per tutta la due giorni migliorando progressivamente i tempi fino a uno scarto di circa 6” rispetto alla prestazione migliore del 2025. Difficile dire se potesse aver avuto la meglio nel confronto con Puglisi finito fuori senza conseguenze personali. Cose, facenti parte delle corse che confermano come la gara fra i due sia stata tiratissima. Bravissimo Fili che si è guadagnato con tanto lavoro l’affermazione, altrettanto ottimo Fausto, esordiente alla Castellana con una sport. Stupendo, anche per questo motivo, il tempo fatto segnare in gara uno quando è andato a un passo dall’abbattere il muro dei tre minuti con il quale ha iniziato a costruire la strada verso il terzo posto di classe sul podio.

Al team non è riuscito il trittico anche per i problemi alla Mistral guidata da Luca Giovannoni costretto a dare forfait dopo gara uno.
Quarantaseiesimo nell’assoluta, secondo di gruppo, primo di classe, Gabriele Bissichini è stato impeccabile assistito dalla Peugeot 207 RC che lui stesso prepara e con la quale ha messo in fila macchine più prestazionali. Nella classe,RSP1.6TB, ha preceduto Luca Ciuco, bravo come sempre nell’unica gara cui prende parte nel corso di un anno.
Luca Chioccia, stavolta, non ha fatto sconti prendendosi il primo gradino del podio che mancava nel 2026. Una volta fuori Vattiato e Giardini la strada è diventata più libera salvo contenere l’altro Chioccia, Mattia, rimasto un passo indietro e comunque ottimo secondo.
Francesco Laschino, per la prima volta sulla Mini JCW RS2.0TB mai guidata in precedenza è stato pure lui, autore di un’ottima prestazione. Lo prova il distacco minimo (0.75 sec) che lo ha distanziato da Magdalone che non è certo l’ultimo arrivato. Di primo acchito non era contento ma poi, ripensando…
Leonardo Angelucci, il cui papà è stato orvietano per parecchio tempo, si è arreso soltanto a Loris Martino in una competizione molto serrata. Secondo nella graduatoria di classe, terzo in quella di gruppo dopo un testa a testa spettacolare. Nella stessa classifica è presente il rientrante Rodolfo Lorenzini che paga un errore in termini di classifica. Non male, Massimiliano Angelucci, genitore di Leonardo, che abitava nella discesa delle Piagge, terza forza nell’RS 1.4

Andrea Bonifazi (coetaneo della Castellana) e Luciano Moscatello da Città della Pieve, sono meritevoli di un applauso particolare. Entrambi gareggiano in pista nel Trofeo CLIO, manifestazione che prevede il contingentamento dei CV, cosa che non accade in salita. Erano, quindi, consci di non poter competere per posizioni di prestigio. Hanno, comunque, partecipato allo spettacolo, divertendosi. Il farmacista si è detto, ancora una volta, entusiasta dell’organizzazione assegnando un bel 10 all’Associazione della Castellana.
A Marco Pallottino non è riuscito eguagliare quanto fatto dal giovane Riccardo. Scherzi a parte stiamo su pianeti diversi e la concorrenza favoriva il più giovane. Gabriele Bissichini, titolare di Race Project con la quale gareggia Marco lo ha, comunque, amichevolmente rimproverato.
Andrea Pepè ha conquistato il successo più importante della sua giovane carriera dopo il promettente secondo posto del 2025. Si è trattato di vittoria in volata con soli 8/100 di vantaggio sul secondo arrivato Pascolini. Il Pepè è stato veloce quanto basta e attento a evitare errori che avrebbero compromesso il risultato. Se manterrà passione, costanza e velocità di ragionare arriveranno altre soddisfazioni. Meno fortunato l’amico, Lorenzo Degl’Innocenti, quando, in gara uno ha trovato una macchina in panne sulla traiettoria e dato una pelatina alla fiancata, circostanze che, messe insieme lo hanno allontanato dalla zona calda della graduatoria pur restando in zona. Dietro di lui, distanziato di 1” Riccardo Tronconi, più distanziati, Mirko Schiavo (i testa-coda si pagano), e Marco Passero, altro veterano resiliente.
Giulia Gallinella, al debutto stagionale dopo l’impedimento estivo (caviglia fratturata) ha fatto discretamente il suo. Ha corso per piacere e passione senza la pressione che può rendere meno radiosa la giornata. E’ salita sul podio per la coppa di categoria, c’è tornata per il riconoscimento floreale dell’Associazione alle sei ragazze partecipanti: Debora Broccolini, Anna Maria Fumo, Celeste Scappa, Adriana Tinella, oltre alla veloce e simpaticissima Kadija Mourtaji, autrice della miglior prestazione in gara.
Matteo Giovannoni era il più giovane fra gli orvietani in gara. Prima volta alla Castellana con il ritorno alla Peugeot 106 1.4 dopo la 1.6 con la quale aveva gareggiato a Gubbio e un bel pacchetto di emozione di fronte al pubblico di casa. Incavolatissimo con se stesso al termine di prova 1 ("Non ricordavo il percorso. Ti pare possibile?") si è sciolto strada facendo migliorandosi fino a salire sul terzo gradino del podio, raggiante (molto più di babbo Luca costretto ai box) per il modo in cui era riuscito a gestire una giornata speciale. Meno fortunato ma integro fisicamente Andrea Rocchi finito fuori strada quand’era vicinissimo al traguardo di gara uno. Calo di concentrazione? Potrebbe anche darsi. Sono cose che possono capitare sempre, anche ai più esperti. Alzarsi e ripartire, se ne sussistono le condizioni, la giusta prescrizione.
I report dei team
Michele Mocetti per Mocetti Corse
Ottimo fine settimana per noi ricco di soddisfazioni e buoni risultati nella gara di casa per i nostri piloti Orvietani:
- Sereni Gabriele RS-S 1400 debuttante migliora molto e fa un ottimo tempo peccato per una toccata in gara 1 che lo attarda nella classifica.
- Giovannoni Matteo RS-S1400 fa un ottima gara migliorandosi sempre chiude con il secondo miglior tempo in terza posizione nella classifica finale.
- Pepè Andrea RS1600 fa una gara ottima in questa classe si decide tutto in pochi centesimi e riesce a vincere sulla somma dei tempi.
- Degl’innocenti Lorenzo RS1600 fa delle ottime prove con dei crono fotocopia a Pepè in gara un po’ di sfortuna lo fa scivolare un po’ indietro nella classifica.
- Schiavo Mirko RS1600 ottime prove anche lui nelle posizioni che contano la domenica però 2 testacoda lo mettono fuori dalle prime posizioni.
- Lorenzini Rodolfo NS1600 rientra dopo un lungo periodo di stop ma è subito competitivo un errore in gara uno non lo fa arrivare sul podio.
- Giulia Gallinella RScup 1 vince la classe migliorandosi ad ogni passaggio.
- Chioccia Mattia RScup 2 secondo posto per lui ottima gara con ottimi tempi segna il suo miglior crono in gara uno da quando guida la Clio.
- Bonifazi Andrea RS turbo Cup 2 festeggia i 60 anni insieme alla castellana fa una buona gara divertendosi sulle curve della strada di casa.
Ringraziamo tutti gli amici gli amici degli amici, gli sponsor che ci sostengono e tutte le persone che ci sono venute a trovare in questi 3 giorni.
Enrico Pascucci per Pascucci Racing Team
Leonardo Nicchi, terzo in gara 1 manca il podio per meno di un secondo. Weekend spettacolare il suo, tutto in crescendo.
Riccardo Pascolini vince gara 1 e termina secondo nella graduatoria per somma di tempi distanziato di 8/100. E’ suo, a ogni modo, il primo posto finale nel CIVM 2026.
Alessio Cacciapuoti è sempre più vicino al rapporto perfetto con la sua Honda Civic. Gli inconvenienti sembrano ormai tutti nel libro dei ricordi. Il pilota è pronto per tornare più forte che mai.
Alessio Selvaggini ha migliorato ogni manche pur rallentato da piccoli problemi poi risolti dal team. E’ ottimo terzo in gara due chiudendo al quarto posto nella generale assoluta.
Per Cuadros Hernández si è trattato di una gara test sugli aggiornamenti alla sua Opel Corsa che va lentamente migliorando. Presto, potrà prendersi molte soddisfazioni.
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