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Faggioli sovrano della 53esima Cronoscalata della Castellana

domenica 27 settembre 2026

Brilla Simone Faggioli sul podio in una sfavillante edizione numero 53 della Cronoscalata della Castellana. La cronoscalata umbra ha ospitato a Orvieto l’ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna coinvolgendo come non mai il territorio e il fulcro storico della città, oltre a pubblico e appassionati, tanti ospiti speciali e un pieno di protagonisti e primattori del volante (ben 197). Fino ad arrivare all’incoronazione del suo sovrano, che in una gradevole domenica di meteo perfetto è il plurititolato driver fiorentino per la sesta volta, la quinta consecutiva.

Al volante della Nova Proto Np01 Zytek, Faggioli si è imposto in entrambe le salite di gara riprese dalle telecamere di ACI Sport TV, che oltre al live streaming andato in onda sui social ufficiali prevede ora la trasmissione in differita sul canale federale (228 di Sky e 52 di TvSat) lunedì 28 settembre, ulteriore fiore all’occhiello per gli organizzatori dell’Asd La Castellana e tutti i suoi partner nell’anno del 60esimo anniversario dell’evento.

Tirati a lucido e apprezzati a più riprese dai protagonisti i 6190 metri del tracciato di gara sulla SS79 da San Giorgio a Colonnetta di Prodo, lungo i quali Faggioli si è aggiudicato la tappa valida per il CIVM sia Nord sia Sud con il crono totale di 5’35”76 (gara 1: 2’47”90; gara 2: 2’47”86). Al termine di un’esaltante sfida, su un podio tutto targato Nova Proto il 20 volte campione italiano ha celebrato insieme a Stefano Di Fulvio, il pilota abruzzese vicecampione tricolore che ha concluso secondo staccato di 3”34 al volante della Np01 in versione turbo, e al siciliano di Comiso Samuele Cassibba, terzo con la Np01 Synergy a 8”15.

“Correre a Orvieto è sempre bellissimo, il percorso è stato curato nei dettagli con ulteriori migliorie e voglio dedicare questa vittoria a Paolo Roselli, un grande amico, organizzatore e direttore di gara”, ha dichiarato Faggioli dopo il trionfo ricordando un personaggio indimenticabile e anima della Castellana, scomparso da poco.

In piena lotta per il podio, in particolare in gara 2, quando ha preceduto Cassibba di appena 5 centesimi, Luigi Fazzino ha concluso in scia al corregionale al quarto posto assoluto con la Pa30 Zytek. Così facendo, il giovane pilota di Melilli ha portato la prima Osella al traguardo, mentre il potentino Achille Lombardi, anche lui atteso ai vertici con la Pa30, si è dovuto arrendere nel corso della prima salita rallentato da una pizzicata (in gara 2 ha centrato il quinto riscontro). Ulteriore colpo di scena quello che ha riguardato Franco Caruso. Altro “manico” siciliano al via, l’esperto driver della Np01 non ha potuto presentarsi sulla linea di partenza per delle noie tecniche non risolvibili direttamente nel paddock di Orvieto. Alle spalle di Faggioli, Di Fulvio, Cassibba e Fazzino, si è accomodato in top-5 il sardo Giuseppe Vacca, al rientro sulla Np01.

A seguire, la top-10 si è delineata con i ravvicinati duelli tra i prototipi con motore di derivazione motociclistica. In questo caso l’imprevisto è occorso a Michele Puglisi, migliore interprete della categoria in gara 1 con il modello Np03 della Nova Proto, equipaggiato con propulsore Aprilia. Vicecampione 2026 in Supersalita, il giovane pilota etneo è però stato costretto allo stop in gara 2 per un errore nel tratto finale della Castellana, agevolando l’avanzata del padrone di casa Filippo Ferretti. Grande protagonista per l’intero weekend e miglior umbro al traguardo, il pilota orvietano ha concluso sesto assoluto con la Wolf GB08 Thunder con la quale si è dunque aggiudicato la classe dei Motori Moto, tallonato a decimi da Ivan Pezzolla.

Il forte pilota pugliese era al rientro in gara ed esordiva sulla Np03 con la quale in progressione ha messo a segno il successo di categoria in gara 2, ma non è riuscito a sopravanzare Ferretti nell’aggregata. Alle spalle di Pezzolla, ottavo e terzo dei Motori Moto ha concluso Michele Gregori(anche il pilota di Pieve Santo Stefano era al via su Np03), mentre celebra il nono posto con il successo tra gli under 25 Fausto Ferretti, giovane orvietano fratello di Filippo e come lui al via su Wolf gemella, con la quale ha preceduto un altro “under”: Gerardo Rosa su Osella Pa21 JrB, decimo assoluto. Atteso nel giorno del rientro in gara dopo oltre un anno, in classe 2000 non ha invece concluso la Castellana 2026, non prendendo il via in gara 2, il campione italiano 2017 Domenico Scola con l’Osella Pa21 E2Sc, così come il driver locale Luca Giovannoni con la Wolf GB08 Mistral.

Ha invece completato l’esperienza orvietana il pilota e noto attore pugliese Ettore Bassi, che dopo le 4 salite disputate con la Np03 tra sabato e domenica ha così commentato: “Tra i Motori Moto è davvero dura con questi bravi avversari. Per me rappresentano una grande motivazione e in gara abbiamo potuto migliorare di diversi secondi. Il tracciato di Orvieto è bellissimo, una strada molto tecnica e da ben interpretare. Proprio per questo ti dà la possibilità di addentrarti in dinamiche tecniche che ti aiutano a crescere moltissimo. Quindi complimenti alla Castellana, anche perché l’organizzazione ci ha fatto trovare una situazione e delle condizioni davvero perfette per la gara”.

Rimanendo fra i prototipi, in gruppo CN il bolognese vicecampione Supersalita 2026 Marco Capucci convince anche in CIVM con l’Osella Pa21 Honda e passando al gruppo GT Giuseppe D’Angelo guida la tripletta di Ferrari Challenge con la 488 sulla quale il forte driver campano ha preceduto di soli 4 decimi la 458 del veterano cosentino Rosario Iaquinta (che vince gara 2 e si aggiudica la classe GT Cup) e la 296 della giovane Kadija Mourtaji. Nella categoria riservata alle TCR non lascia scampo alla diretta concorrenza il driver campano e già scudettato Salvatore Tortora, imprendibile alla Castellana sull’Audi RS3 LMS. Tra le Turismo più elaborate, dopo l’alto ritmo già intravisto in prova, fa suo il gruppo E1 Francesco Lombardo, il bravo driver messinese protagonista al vertice con la Peugeot 205 Rallye di classe 1400, mentre tra le E2SH, pur con un brivido in gara 1, non sbaglia Giovanni Grasso, arrivato dalla Sicilia per primeggiare con la Silhouette della Renault 5.

Anche i gruppi Racing Start hanno dispensato agonismo e spettacolo. In RS Cup l’Umbria può celebrare il successo dell’eugubino e già primattore tricolore Kristian Fiorucci alla sua seconda gara consecutiva con la Peugeot 308 e quello di classe fra le aspirate RSC2 dell’orvietano Luca Chioccia al volante della Renault Clio. Svettano quindi nella RS Plus i nomi del giovane tarantino di Martina Franca Giovanni Tagliente, già protagonista in Supersalita e a Orvieto in vetta al gruppo con la Seat Leon Cupra ST davanti al driver locale Gabriele Bissichini (Peugeot 207 RC), e del vincitore tra le aspirate Filippo Cardillo: alla sesta presenza consecutiva alla Castellana, il driver etneo si è imposto con la Peugeot 106 davanti al pescarese Mattia Fasciano (Citroen Saxo) e a Eugenio Francesco Orlando (altro catanese sulla 106) su un podio giocato sul filo dei decimi fin da gara 1.

La Rs Turbo ha incoronato il veterano pugliese della Supersalita Marco Magdalone, che in scia a un ottimo sabato di prove si è ripetuto in gara con la Seat Leon Cupra precedendo il fiero padrone di casa Francesco Laschino, secondo con la Mini Cooper. E si è risolta in favore dell’abruzzese di Popoli Claudio Pio (Honda Civic) la serrata contesa delle RS aspirate, con podio completato dal tuderte Lodovico Manni (staccato nell’aggregata di soli 7 decimi e vincitore in gara 2 su Renault Clio) e dall’orvietano Andrea Pepè (vincitore della classe 1600 suCitroen Saxo).

Nelle categorie “S” delle “scadute di omologazione”, miglior crono di Gerardo Gardi con la Renault Clio Williams di classe RS-S 2000, mentre il giovane driver cosentino Loris Martino su Peugeot 106 si è aggiudicato la classe N-S 1600 e con essa il Memorial Attilio Broccolini, giunto al trentennale e che ricorda il pilota papà di Deborah Broccolini, la driver perugina protagonista in gruppo Rs Plus come sempre presente, emozionata e nel contempo decisa nella gara orvietana.

Ulteriori sfide hanno infine caratterizzato la domenica della Castellana nella competizione riservata alle auto storiche, sempre molto curata alla Castellana. Dopo la “pole” centrata in prova, Piero Lottini si è aggiudicato la corsa con il crono totale di 6’57”22 al volante dell’Osella Pa9/90 Bmw: “Sono davvero soddisfatto - ha detto il pilota pisano, per la terza volta vincitore a Orvieto tra le storiche -; abbiamo trovato un assetto ideale, mi sono divertito e il risultato è arrivato. Poi il percorso qui è davvero fenomenale, ci dà sicurezza e permette a tutti di esprimere il potenziale”.

Lottini si è aggiudicato il 4. Raggruppamento precedendo l’insidioso pilota maceratese di Sarnano Marco Gentili, in azione con la Lucchini Sp90. Leader nel 3. Raggruppamento, dopo le prove si è invececonfermato il fiorentino Giuliano Peroni con l’Osella Pa8, mentre Ildebrando Motti su Porsche 911 e Francesco Tignonsini sull’Alfa Giulia Sprint si sono aggiudicati rispettivamente il 2. e 1. Raggruppamento. Tra le Classic, invece, non sbaglia l’appuntamento con il successo Stefano Peroni, il figlio di Giuliano al via su Osella Pa20.

Classifica top-10 53^ Cronoscalata della Castellana: 1. Faggioli (Nova Proto Np01) 5’35”76; 2. Di Fulvio (Np01 T) 3”34; 3. Cassibba (Np01) 8”15; 4. Fazzino (Osella Pa30) 8”31; 5. Vacca (Np01) 15”39; 6. Ferretti Fi. (Wolf Gb08 Thunder) 16”99; 7. Pezzolla (Np03) 17”89; 8. Gregori (Np03) 24”04; 9. Ferretti Fa. (Gb08 Thunder) 26”47; 10. Rosa (Pa21 JrB) 40”72.

 

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